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Residence Torre Mozza immersione nella natura
27 gen

Residence Torre Mozza: vacanza verde

Scegliere di trascorrere la propria villeggiatura in un residence Torre Mozza può rivelarsi un’esperienza sorprendente e davvero interessante sotto molto punti di vista, anche e soprattutto per chi ama il contatto e l’immersione nelle bellezze naturali e paesaggistiche. Circondata dal Parco Naturale Regionale “Litorale di Ugento” Torre Mozza aggiunge alle seduzioni proprie delle città costiere la possibilità di esplorare una delle zone più interessanti per valore naturalistico, storico e paesaggistico della Penisola Salentina. Il Parco si estende per circa 1600 ettari ed è caratterizzato da una elevata varietà di ambienti naturali capaci di garantire un’esperienza di immersione nelle bellezze della natura unica e irripetibile.

A partire dalla campagna  intorno a Residence Torre Mozza è possibile scegliere i due percorsi escursionistici che attraversano le tre aree del parco, e subito la vista viene sollecitata dalle inesauribili variazioni coloristiche delle specie vegetali, l’olfatto catturato dai sentori del rosmarino e del timo selvatico, l’orecchio sorpreso dai versi di una fauna inattesa. Procedendo dal mare verso l’interno si passano in rassegna una serie di paesaggi e ambienti naturali, osservando, nell’ordine, la vegetazione dei litorali sabbiosi e rocciosi, quella tipica degli ambienti retrodunali umidi, quella palustre, la macchia mediterranea.

Il litorale, caratterizzato da sabbia fine e bianca, è modellato da dune plasmate dal vento dove è stata di recente segnalata una specie nuova per la flora italiana, il fiordaliso di Creta molto rara e finora rinvenuta lungo le coste sabbiose dell’Africa nord – orientale e dell’Asia Minore, con un’unica presenza europea nell’isola di Creta. A ridosso del bianco delle dune si spinge il verde brillante di ampie formazioni di pineta, che offrono la loro generosa ombra contro l’inclemente sole meridiano.

Da notare, che in questo tratto di costa si incontra una delle più antiche pinete costiere del Salento, la Pineta Rottacapozza, un bosco di pino d’Aleppo impiantato nei primi anni del 1700 da alcuni frati di Gallipoli, che oggi ha raggiunto un elevato grado di spontaneità e un’elevata naturalità. Procedendo verso l’interno la tavolozza cromatica si arricchisce della sfumature offerte dalle numerose orchidee che fioriscono tra questi prati.

Il parco si caratterizza per la presenza di diversi bacini salati. Risultato di un progetto di bonifica attuato a partire dagli anni ’30 per allontanare la zanzara portatrice di malaria, i bacini Suddenna, Bianca, Ulmo, Rottacapozza Nord e Sud e Spunderati Nord e Sud traggono il proprio nome dall’antica geografia delle paludi ugentine e rappresentano oggi la più importante ed estesa zona umida del versante jonico del Salento. I bacini, tutti collegati tra loro, hanno lo sbocco al mare in corrispondenza delle marine di Torre San Giovanni, di Torre Mozza Ugento e di Punta Macolone, a Lido Marini. Le acque salmastre dei bacini ospitano una vegetazione tipicamente lagunare costituita da carici e giunchi, ma anche da specie molto rare come, per esempio, la campanella palustre.

Particolarmente interessante l’avifauna presente. L’area rappresenta, infatti, un’eccezionale area di sosta per gli uccelli durante le migrazioni. Durante i vari periodi dell’anno e nei differenti habitat che compongono l’ecomosaico dei bacini di Ugento è possibile osservare numerose specie, quali il ad esempio il cormorano, il raro marangone dal ciuffo, l’ airone rosso e l’airone bianco maggiore, l’usignolo di fiume, il raro mignattaio, il cigno reale, il falco di palude, il rarissimo, in quest’area, pellicano e l’altrettanto rara avocetta, e inoltre varie specie di trampolieri, di anatidi. L’area dei bacini è delimitata dalle serre di Ugento in prossimità delle quali si apre uno dei paesaggi più insoliti per la penisola salentina rappresentato da cinque canaloni carsici tra loro paralleli e perpendicolari alla linea costiera scavati dall’azione delle acque piovane, che conservano una vegetazione di lecci di considerevole dimensioni relitto delle antiche foreste di lecci che popolavano la zona.

Dalle dune ai bacini salmastri passando per le pinete e le gravinelle, il paesaggio del parco del Litorale di Ugento offre ai villeggianti del residence Torre Mozza un impareggiabile opportunità di apprezzare da vicino un ambiente naturale che rappresenta un unicum per ricchezza e varietà di specie e paesaggi, un prezioso scrigno da preservare e vivere.