News, articoli e suggerimenti su Torre Mozza e il territorio Salentino
12 mag

Scopriamo il centro storico di Specchia

Nel cuore del basso Salento, a metà strada tra il Mar Ionio e il Mare Adriatico, Specchia si estende su un piccolo rilievo in mezzo alle coltivazioni di ulivi, tra i muretti a secco e le pajare.

La struttura del suo centro storico non ha una logica, non deriva da studi architettonici o topografici ma è frutto di una crescita spontanea avvenuta soprattutto nel XVI secolo.

Oggi, Specchia ha mantenuto pressoché intatta la sua natura, non sono state apportate grandi modifiche al centro storico, capace di catturare l’attenzione di qualsiasi visitatore che si avventuri per i vicoli stretti, immersi nel silenzio e nella tranquillità campestre, mentre i caldi raggi del sole sbattono sui muri chiari dei palazzotti del centro, che riflettono una grande quantità di luce.

Un paese semplice, legato alle tradizioni, dove è ancora possibile voltare l’angolo e trovare i portoni barocchi o gli archi in pietra leccese, tavole con iscrizioni latine o italiane, che evocano imprese e personaggi che nei secoli sono nati o sono passati per le strade di Specchia.

Delle antiche mura medioevali di Specchia restano poche tracce, ma l’impianto originario è ancora vivo attorno al castello, la zona più vecchia di tutta la città: il Risolo era originariamente isolato ma oggi è ben collegato con un sistema di strade e rappresenta una delle più importanti testimonianze del passato di Specchia.

Dietro il Castello, si svolge la vita nel paese: scalinate in pietra che si inerpicano tra i vicoli stretti, ora lunghi, ora brevi, dove gli abitanti trascorrono la maggior parte del loro tempo.

Come in passato, ancora oggi la vita sociale del paese si svolge in strada e nelle piazze, dove ci si ritrova dopo una giornata di duro lavoro nei campi, dopo aver trascorso le ore dall’alba al tramonto al pascolo con il bestiame. La vita, qui, scorre tranquilla e segue i ritmi biologici: non c’è fretta di fare niente, tutto ha un suo momento.

Di particolare interesse è il Convento dei Francescani Neri a cui i paesani sono particolarmente affezionati, accanto alla Chiesa Parrocchiale, risalente al XVI secolo.

La cripta è stata interamente scavata nella roccia ed è una delle visite più suggestive di tutta Specchia.