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9 mag

Vacanze nel Salento tra mare e bellezze costiere (II)

Chi passi le sue vacanze nel Salento non potrà fare a meno di constatare che il mare vira verso i riflessi dello smeraldo nei pressi delle marine di Ugento, con il litorale che mollemente si protende verso le onde, come in desideroso abbraccio, alternando spiagge a basse scogliere. Un lungo nastro niveo avvolge, qui, il dimidiato gigante cinquecentesco di Torre Mozza, piccolo centro dalla acque cristalline che assomma, come le località sorelle, all’incanto incontaminato della costa la bellezza mediterranea dell’entroterra facente parte del Parco naturale regionale Litorale di Ugento. A breve distanza, ostinatamente avvinghiata ai sassi delle serre, Leuca, bianco miraggio contro il blu meticcio del suo mare non più Ionio non ancora Adriatico. E sembra di vederlo il compenetrarsi delle due sponde marine più sapida e prorompente la parte adriatica, più dolce e quieta la parte ionica. Qui, scrive Bodini, dopo morti tutti i salentini fanno ritorno con il cappello in testa. Secondo un detto popolare chi non visita Leuca da vivo ci va da morto, quasi che la potente luce del faro di punta Meliso faccia da guida alle anime verso un mondo altro oltre la vita.

Da Leuca la costa si innalza altera con slancio architettonico ospitando una lunga teoria di piccole località marine che sfidano marosi e vento, unite da una esile lingua di asfalto che corre lungo il profilo della riviera. Una volta giunti per le vacanze nel Salento, non ci si può sottrarre all’esperienza carica di meraviglia di percorrere questa strada litoranea sospesa tra i riflessi cangianti del mare che spazia fino alla curvatura dell’orizzonte e il rincorrersi di vere e proprie cattedrali di roccia scolpite dall’estro sapiente della natura. Tra le località che si incontrano lungo questo cammino: Novalgie una piccola e pittoresca insenatura, Marina Serra,  Tricase Porto che occhieggia a Tricase città e alle campagne ricche di boschi , Castro Marina che si spinge simile a  un promontorio a scrutare l’orizzonte dove nella chiare mattine di sereno, come capriccio di fata Morgana, appare il profilo alpino dei monti dell’opposta Albania. Risalendo verso nord incontreremo, ancora, Santa Cesarea con i suoi zolfi curativi e il profilo moresco della villa che fece da set all’estro visionario di Carmelo Bene in Nostra Signora dei Turchi. Porto Badisco le cui sponde mescolano alla risacca gli echi del mito che la indicarono come il primo approdo su terra italica  di Enea in fuga da Troia in fiamme. Le vacanze nel Salento in questa zona diventano preziosa occasione di scoperta in cui convergono leggenda, mito, arte preistorica, antropologia, archeologia, scienze geofisiche, storia delle religioni, speleologia.

Riprendendo il cammino in direzione nord potremo avvistare il profilo possente delle mura e dei bastioni di Otranto, un rpofilo in cui si può leggere  uno degli episodi più tragici ed esemplari della storia salentina. Estremo limite orientale d’Italia, Otranto porta con sé come uno stigma questo suo essere terra di frontiera. Proseguendo verso Lecce comincia la lunga teorie  di marine rapprese attorno alle torri costiere: Torre S. Stefano, Torre dell’Orso, Torre Specchia, Torre Rinalda. Una lunga striscia di sabbia corre lungo queste località fino alle due marine dei leccesi San Cataldo, in epoca romana importante porto intitolato ad Adriano, e Casalabate dove termina il percorso costiero del Salento leccese. Oltre la provincia di Brindisi con altri colori, sfumature e profili. Al turista, che giunge in vacanze nel Salento, l’opportunità di intraprendere questo mirabile percorso paesaggistico inciso tra la costa e il mare in un perenne gioco di specchi e rimandi tra terra e spazi acquorei.