Weekend nel Salento: itinerario di 2 giorni tra mare, cultura e sapori autentici
Hai solo un weekend a disposizione ma non vuoi rinunciare alla bellezza del Salento? Nessun problema: con una buona organizzazione, due giorni bastano per respirare l’essenza di questa terra straordinaria. Dalle acque cristalline della costa adriatica al tramonto sullo Ionio, passando per borghi ricchi di storia e piatti che parlano il linguaggio dell’autenticità, ecco l’itinerario perfetto di 2 giorni per vivere il Salento intensamente, anche con poco tempo.
Giorno 1 – Dall’Adriatico al Barocco
Mattina: Otranto e la magia della costa orientale
Il tuo viaggio comincia da Otranto, una delle località più affascinanti della costa adriatica. È consigliabile arrivare la sera prima, così da iniziare la giornata con calma. Dopo una colazione vista mare, tuffati subito nel centro storico: strette viuzze in pietra, balconi fioriti e il profumo del mare ti accolgono in uno scenario senza tempo.
Non perdere la Cattedrale di Santa Maria Annunziata, famosa per il gigantesco mosaico pavimentale medievale che raffigura l’Albero della Vita. A pochi minuti dal centro, la Baia dei Turchi ti aspetta per un primo contatto con il mare: acqua limpida, sabbia chiara e pineta alle spalle.
Pranzo tipico a Otranto
Per il pranzo, opta per una trattoria locale e prova le orecchiette alle cime di rapa, il pesce spada alla griglia, o un antipasto misto di mare. Un calice di Verdeca o di Negroamaro rosato è l’accompagnamento ideale.
Pomeriggio: Galatina o Maglie, il Salento autentico
Dopo pranzo, dirigiti nell’entroterra verso Galatina, uno dei borghi meno turistici ma più autentici. Qui trovi la splendida Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, con affreschi che ricordano Giotto. Oppure visita Maglie, perfetta per una pausa tra botteghe artigianali, pasticcerie storiche e piazze tranquille.
Sera: Lecce, il barocco che incanta
Concludi la giornata a Lecce, la “Firenze del Sud”. Passeggia tra Piazza Sant’Oronzo, il Duomo, e Basilica di Santa Croce: ogni angolo è un capolavoro barocco. Cena in uno dei ristoranti del centro: la puccia leccese, il polpo alla pignata o il pasticciotto caldo come dolce finale.
Consiglio: Dopo cena, concediti un bicchiere di vino nei locali con musica dal vivo tra le viuzze del centro.
Giorno 2 – Costa ionica, relax e sapori autentici
Mattina: Gallipoli e le spiagge da sogno
Dedica il secondo giorno alla costa ionica. Partenza da Lecce e direzione Gallipoli. Il centro storico, su un’isola collegata da un ponte, conserva il fascino dei borghi marinari. Visita la Cattedrale di Sant’Agata e il Castello Angioino-Aragonese. Poi rilassati su una spiaggia: Punta della Suina, Baia Verde, o la più riservata Lido Pizzo.
Alternativa: Se vuoi evitare le mete più frequentate, punta su Torre Suda o Torre San Giovanni, perfette per una mattinata di relax lontano dalla folla.
Pranzo: picnic in spiaggia o agriturismo
Per pranzo, hai due opzioni: un picnic vista mare con friselle, pomodori, formaggio e capocollo, oppure un pranzo in masseria/agriturismo dove assaggiare prodotti a km 0, pane cotto a legna e verdure di stagione.
Pomeriggio: degustazione e souvenir
Nel pomeriggio, visita una cantina vinicola nei dintorni di Copertino, Alezio o Leverano: molte offrono degustazioni guidate e ti permettono di conoscere meglio vini come il Primitivo, il Negroamaro e il Susumaniello.
Sulla via del ritorno, fermati in una bottega artigianale per acquistare souvenir autentici: ceramiche dipinte a mano, tessuti di lino e cotone, conserve sott’olio, taralli o bottiglie d’olio extravergine,
Consigli pratici per un weekend perfetto
Quando andare
Il periodo migliore per un weekend nel Salento è da maggio a metà ottobre. Luglio e agosto sono i mesi più affollati e caldi, mentre giugno e settembre offrono un ottimo equilibrio tra clima e tranquillità.
Come muoversi
Per spostarti agilmente tra le tappe, è indispensabile un’auto. I trasporti pubblici coprono male i collegamenti tra piccoli centri, soprattutto nel weekend.
Dove dormire: comfort e posizione strategica sullo Ionio
Per sfruttare al meglio il tuo weekend nel Salento, la scelta dell’alloggio è fondamentale. Se cerchi libertà, comfort e una posizione strategica sullo Ionio, il Residence Baia d’Oro è una soluzione ideale.
Situato a Torre Mozza, nella Marina di Ugento, Baia d’Oro si trova a pochi metri da una delle spiagge più belle e tranquille del Salento. Offre appartamenti indipendenti, spaziosi e completamente attrezzati, perfetti per famiglie, coppie o gruppi di amici che desiderano vivere il Salento con i propri ritmi.
Qui hai il vantaggio di sentirti a casa, ma con tutti i servizi di una vacanza ben organizzata: spiaggia libera o attrezzata, area giochi per bambini, ristorazione nelle vicinanze e la possibilità di esplorare facilmente sia la costa ionica che l’entroterra.
Bonus: Se vuoi aggiungere un giorno al tuo weekend, Baia d’Oro ti permette di vivere anche un’intera giornata di relax tra spiaggia, escursioni e buon cibo, senza dover macinare chilometri.
Cosa portare
Costume, occhiali da sole, cappello, crema solare, scarpe comode per camminare, zainetto leggero, e una giacca per la sera se viaggi fuori stagione.
Conclusione
Anche in soli due giorni, il Salento sa regalarti un concentrato di meraviglie: spiagge incantevoli, borghi sospesi nel tempo, piatti che raccontano la storia di un popolo fiero e ospitale. Questo itinerario ti guida passo dopo passo per sfruttare al massimo il tuo tempo, senza stress, lasciandoti comunque la libertà di rallentare e goderti ogni momento.
Un assaggio che — ne siamo certi — ti farà venire voglia di tornare per scoprire tutto il resto che questa terra ha da offrire.
Torre Mozza residence cosa vedere
Per chi ha la fortuna di trascorrere o l’intenzione di programmare un soggiorno presso Torre Mozza residence forniamo una piccolo guida che permetta agli ospiti di godersi appieno tutte le occasioni di bellezza che tale soggiorno offre. Situata sul versante ionico della penisola salentina Torre Mozza, grazie alla sua posizione baricentrica, rappresenta una base ideale per esplorare tutte gli incanti del lato occidentale della penisola salentina.
Un itinerario che include località comprese tra Porto Cesareo e Santa Maria di Leuca come punti estremi e che nel mezzo contempla un rosario avvincente di marine e piccoli borghi costieri dal fascino inesausto. Come accennato, Porto Cesareo è la prima di queste località del versante ionico che non si può mancare di visitare celebrato per le sue acque basse e chiare che invitano a immergersi. Un porto naturale il cui litorale alterna le spianate calcaree dei terrazzi a spiagge, dove la duna costiera ospita una fitta vegetazione arbustiva tra golfi, insenature, speroni rocciosi, scogli e isolotti.
Più a sud si segnala Sant’Isidoro un piccolo centro marino che sembra volersi bagnare nella acque limpide del mare con le sue casette di pescatori a risplendere bianche di calce al sole. Il soggiorno presso Torre Mozza residence è sicuramente occasione ghiotta per visitare anche il paradiso naturalistico di Porto Selvaggio immerso tra il verde smagliante dei pini di Aleppo e i profumi e i colori inconfondibili della macchia mediterranea.
Ancora altra tappa da non perder per chi soggiorna presso Torre Mozza residence è Santa Caterina con il suo porticciolo, le sue acque trasparenti. Qui tutto appare misurato sulla piccola scala, il porto si sovrappone alla spiaggia e la scogliera corre sinuosa flettendosi fra cale e rade fino a Santa Maria proseguendo fino a giungere a Lido Conchiglie e alle porte di Gallipoli. Giungendo qui da nord si può scorgere in maniera distinta il grande semicerchio occhieggiante di luci dei paesi vicini, che come un abbraccio stringe la perla dello Ionio.
Scrive Cesare Brandi “Per chi non lo sapesse, Gallipoli, con la sua fonte a due facce, l'una greca, l'altra rinascimentale, è come una fortezza ridotta a giardino d'infanzia su un mare tenero, basso, trasparente. ... più grande, più amena, più luminosa, sembra quasi galleggiare sulle acque”. La roccia abbandona la costa in corrispondenza della Purità e poi verso Lido Piccolo per lasciare spazio ai riflessi di silice della sabbia arroventata sotto la canicola estiva. Qua e là sparsi sulla battigia eroici pini resistono alla salsedine e ai venti marini. Torre Pizzo riprende l’arabesco della costa calcarea che prosegue estrosa fino alle marine di Alliste, di Racale e di Torre Suda. Avamposti marini cui guardano le spalle paesi di case chiare immerse nel verde lucido degli ulivi, interessante diversivo per chi trascorra le vacanze nel Salento.
Il mare si tinge degli inconfondibili riflessi verdi verso Ugento e Torre San Giovanni, verso le marine gemelle di Torre Mozza. Qui, anche la zona immediatamente interna offre agli ospiti di Torre Mozza residence un’interessante e imperdibile viaggio tra inattesi tesori archeologici. Non può mancare, infine, una puntata alla vicina Santa Maria di Leuca termine ultimo della terra salentina con il suo fascino di luogo di confine sospeso tra mare e cielo sull’erta della bianca scogliera da cui prende il nome.
Residence Salento ionico
Per conoscere e godere appieno tutta la magia e le mille possibilità di bellezza del lato occidentale della penisola salentina non c’è niente di meglio che prenotare una vacanza presso residence Salento ionico. La scelta di un soggiorno presso residence Salento ionico ci squaderna innanzi una tavolozza di incanti e cromie che vanno dalla spiaggia di Porto Cesareo con i suoi colori turchesi fino all’abbacinante chiarore di Santa Maria di Leuca. Tra questi estremi il dipanarsi di una vasta teoria di temi paesaggistici, scorci e marine in un interrotto fluire di inesausta bellezza.
Come già accennato, la porta di ingresso in questo mondo d’incanto è rappresentata da Porto Cesareo che invita a immergersi nelle sue acque chiare e trasparenti offrendo un agile accesso alle sue profondità mantenendosi basse per parecchi metri davanti al litorale. Come suggerisce il nome la marina costituisce un porto naturale con un linea di costa che alterna spiagge a spianate calcaree e una duna costiera che intreccia in un armonioso disporsi scogli e isolotti, golfi, insenature, speroni rocciosi.
Scendendo più a sud Sant’Isidoro, che si presenta come in miracoloso e instabile equilibrio sulla costa a strapiombo. A contrastare il colore bruno del calcare i colori chiari delle casette dei pescatori, in un gioco di contrappunti cromatici di grande impatto visivo. Proseguendo lungo il profilo occidentale della penisola il verde smeraldo dei pini di Aleppo ci viene incontro preannunciando il nostro arrivo a Porto Selvaggio. La macchia e la pineta qui fanno orgoglioso sfoggio di tutto il loro vegetale vigore fronteggiando un mare che qui sembra caricarsi di intensità e sfumature come accentando una tenzone cromatica con il paesaggio.
Superato Porto Selvaggio già si intravede Santa Caterina il cui piccolo porticciolo sembra voler stringere in un geloso abbraccio le sue acque trasparenti. Tutto qui sembra misurato sulla piccola scala e la linea di costa disegna un flessuoso percorso che alterna armoniosamente cale e fino a giungere a Lido Conchiglie e alle porte di Gallipoli. Giungendo qui da nord si può scorgere in maniera distinta il grande semicerchio occhieggiante di luci dei paesi vicini, che come un abbraccio stringe la perla dello Ionio.
Scrive Cesare Brandi “Per chi non lo sapesse, Gallipoli, con la sua fonte a due facce, l’una greca, l’altra rinascimentale, è come una fortezza ridotta a giardino d’infanzia su un mare tenero, basso, trasparente. … più grande, più amena, più luminosa, sembra quasi galleggiare sulle acque”. La scogliera rocciosa si ammorbidisce nei riflessi silicei della spiaggia in corrispondenza della Purità e poi verso Lido Piccolo ameni luoghi di sosta per bagnanti amanti della battigia. Torre Pizzo riprende l’arabesco della costa calcarea che prosegue estrosa fino alle marine di Alliste, di Racale e di Torre Suda. Avamposti marini cui guardano le spalle paesi di case chiare immerse nel verde lucido degli ulivi, interessante diversivo per chi trascorra le vacanze nel Salento.
Il mare si tinge di riflessi verde smeraldo dalle tonalità uniche nei pressi di Ugento e Torre San Giovanni, un mare pescoso che offre nella zona interna, a chi opti per le vacanze presso residence Salento ionico, una vasta e ricca area archeologica piena di tesori inattesi. Abbarbicata sulle cime sassose delle serre, nel biancore che suggerisce il suo nome, Leuca rappresenta termine ideale del Salento ionico, la punta estrema di una terra che finisce e riparte dal mare e che attende di essere scoperta.
Vacanze nel Salento con bambini
Il tacco d’Italia con le sue acque limpide e trasparenti che si mantengono basse sul fondale davanti la riva per parecchi metri, le spiagge di sabbia finissima e bianca ideale per costruire divertenti castelli di sabbia è, senza dubbio, uno delle mete preferite dalle famiglie. Le vacanze nel Salento con bambini, infatti, sono un’esperienza che molte famiglie conoscono e ripetono ormai da anni e che viene, oggi, certificata anche dal significativo riconoscimento delle bandiere verdi.
Le Spiagge Bandiere Verdi oltre a soddisfare precisi criteri di pulizia, balneabilità e messa in sicurezza della zona, ospitano strutture e hanno delle qualità morfologiche che le rendono adatte alla balneazione dei bambini.
Promotore e organizzatore dell’iniziativa è il Professor Italo Farmetani della Libera Università di Malta. Avvalendosi della collaborazione di centinaia di pediatri accreditati, nel tempo ha individuato ben 134 spiagge dislocate in tutta la penisola italiana meritevoli della Bandiera Verde e ogni anno procede a valutare altre località.
Afferma il promotore :"E' stato somministrato a centinaia di pediatri un questionario in cui si chiedeva se ci fossero località già insignite della Bandiera verde che non ne avessero più diritto, oppure new entry da proporre. Ebbene, nessuna località già insignita è stata esclusa".
"Fra le località proposte, è stata selezionata almeno una spiaggia per ognuna delle regioni rappresentate, dimostrando così la dimensione nazionale del campione", sottolinea Farnetani. L'indagine, precisa, si è svolta "senza che a nessun pediatra sia stato corrisposto un compenso economico per la partecipazione all'iniziativa".
"Per la qualità delle acque e la possibilità di balneazione - continua Farnetani - ci siamo riferiti alle strutture istituzionali e pubbliche italiane: le ordinanze dei sindaci e le rilevazioni delle Arpa regionali, che sono le strutture preposte a tali controlli. Inoltre, nel tempo abbiamo incluso varie tipologie marine: nel 2008 e 2009 sono state valutate le località di mare definite 'mondane', dove fossero presenti attrezzature turistiche rivolte sia ai genitori che ai bambini. Nel 2010 invece abbiamo cercato quelle 'incontaminate', in cui la natura prevalesse sulle strutture turistiche. Fino a questo punto erano state individuate 51 località turistiche". Nel 2011 sono state scelte dai pediatri 25 spiagge con maggiori attrezzature turistiche e l'anno dopo è stato chiesto di scegliere "fra quelle che avessero ottenuto la Bandiera blu le mete più 'a misura di bimbo'".
Un riconoscimento autorevole che offre una vera e propria mappa pediatrica con precise e preziose informazioni che consentono alle famiglie di scegliere le località realmente a misura di bambino che offrano il massimo dell’accoglienza a tutto il nucleo famigliare. Le vacanze nel Salento con bambini rientrano a pieno titolo in questa mappa ideale, poiché la penisola tra i due mari si fregia di un nutrito e rappresentativo gruppo di spiagge che possono vantare il prestigioso riconoscimento. Nello specifico, si tratta delle spiagge di Otranto, Gallipoli, Porto Cesareo, Marina di Pescoluse. Promosse a pieni voti anche la spiaggia di Baia dei Turchi, la spiaggia di Torre Chianca e la spiaggia di Torre dell’Orso.
Insomma, ampia e con l’imbarazzo della scelta è la possibilità di trascorrere vacanze nel Salento con bambini, poiché la penisola distesa fra due mari è una terra autenticamente accogliente e piena di incanti e sorprese per tutta la famiglia.
Vacanze estive nel Salento
Le vacanze estive nel Salento sono un sogno per molti italiani, che riconoscono in questa parte della Puglia uno dei luoghi ideali per trascorrere la bella stagione. Sono ormai diversi gli anni che vedono il sud del Tacco d’Italia imporsi in tutti gli indicatori e dati di andamento turistico. L’ennesima conferma viene adesso dall’annuale Summer vacation value report 2017 di TripAdvisor, che svela la Top 10 nazionale e internazionale delle destinazioni estive per i viaggiatori italiani in base alla crescita d’interesse di prenotazione stagionale. Il report, inoltre, aiuta i viaggiatori a scoprire quanto si può risparmiare in queste destinazioni evidenziando la settimana meno cara in cui visitarle quest’estate e il rispettivo risparmio.
Dai dati di prenotazione si ricava una netta predilezione degli italiani per le mete balneari e tra queste, a livello nazionale, dominano la top 10 Puglia ed Emilia Romagna. Come si accennava all’inizio, le vacanze estive nel Salento appaiono come le più desiderate dagli italiani poiché al primo posto assoluto di questa speciale classifica compare Gallipoli, in provincia di Lecce, che ogni anno continua ad accumulare record di affluenze estive. Qui, una notte in hotel costerà in media 173 euro.
Ma il tacco del nostro Stivale è rappresentato anche da altre due mete, rispettivamente al sesto e al nono posto della speciale classifica di TripAdvisor: Polignano a Mare e Lecce. La seconda meta più popolare è invece l'Isola d'Elba, che registra anche il prezzo medio più alto della top10 per quanto riguarda una notte in albergo: 192 euro. Anche l'Emilia Romagna può contare su tre destinazioni presenti tra le più gettonate: Cattolica è la terza preferita in assoluto (anche se la recentissima perdita della bandiera blu FEE potrebbe aver frenato gli entusiasmi), Cesenatico la settima mentre Riccione si ferma al decimo posto. A completare la top ten Jesolo (quarto posto), San Vito Lo Capo (quinto) e Alghero (ottavo).
Come spiega Valentina Quattro, portavoce di Tripadvisor:"Scegliere una destinazione per le vacanze estive è solo il primo passo nell’organizzazione del viaggio. Nel fare le altre scelte, come per esempio i trasferimenti e l’alloggio, secondo una recente indagine, un italiano su tre si basa principalmente sulle tariffe più convenienti. Con questo studio abbiamo voluto dare ai 390 milioni di persone che consultano ogni mese TripAdvisor un ulteriore strumento per risparmiare e pianificare al meglio il loro viaggio”.
Le vacanze estive nel Salento rappresentano una realtà consolidata dell’offerta turistica nazionale e internazionale grazie a quel mix, davvero vincente, fatto di ospitalità, luoghi e paesaggi di incomparabile bellezza, mare incontaminato, concorrenzialità sui prezzi e un’intelligente strategia di valorizzazione della cultura e delle tipicità locali. Un mix che ha stregato e continua ad affascinare milioni di turisti ogni anno con significativo numero di vacanzieri abituali, a dimostrazione del fatto, che chi ha conosciuto questi luoghi, non può non cedere alla tentazione di ritornarvi.
Residence Salento costa ionica
La vacanza presso residence Salento costa ionica può rivelarsi un’occasione davvero unica e imperdibile per godersi al meglio e conoscere tutte le malie e le bellezze di questo versante della penisola salentina tutto da scoprire. Scegliendo residence Salento costa ionica abbiamo la possibilità di passare dall’incanto della spiaggia di Porto Cesareo con i suoi colori turchesi fino agli scogli austeri di Santa Maria di Leuca. In mezzo una lunga teoria di piccole e grandi marine che si succedono come grani di uno scintillante rosario di inesausto splendore.
Come detto, Porto Cesareo rappresenta la porta d’accesso al Salento ionico, i suoi fondali bassi sembrano voler dare confidenza al bagnante, mentre le sue acque chiare e trasparenti sono un invito a immergersi nei suoi flutti salsi. Un porto naturale il cui litorale alterna le spianate calcaree dei terrazzi a spiagge, dove la duna costiera ospita una fitta vegetazione arbustiva tra golfi, insenature, speroni rocciosi, scogli e isolotti.
Più a sud Sant’Isidoro, quasi un abile acrobata in bilico sulla costa a strapiombo. Il colore bruno del calcare fa da sfondo ai colori tenui e chiari delle casette dei pescatori, che sembrano inseguirsi sull’erta dello scoglio per poi ammassarsi in un precipitoso arrestarsi sul filo del precipizio. Scendendo ancora lungo il versante ionico salentino la sua costa sinuosa si allarga e si tinge del verde rigoglioso e smagliante del pino di Aleppo lasciando intravedere Porto Selvaggio. Qui, la macchia mediterranea si carica di tutta la tavolozza dei suoi sentori e colori e il mare sembra ingaggiare con essa una singolare tenzone cromatica aggiungendo intensità e sfumature allo zaffiro del suo manto.
A contrappuntare il verde delle serre, che come dorsi docili di mulo ritmicamente si alternano, sparse case bianche in un lucore accentuato dai tagli di luce netta che solo chi ha trascorso le sue vacanze nel Salento può intendere. Porto Selvaggio preannuncia Santa Caterina con il suo porticciolo, le sue acque trasparenti. Qui tutto appare misurato sulla piccola scala, il porto si sovrappone alla spiaggia e la scogliera corre sinuosa flettendosi fra cale e rade fino a giungere a Lido Conchiglie e alle porte di Gallipoli. Giungendo qui da nord si può scorgere in maniera distinta il grande semicerchio occhieggiante di luci dei paesi vicini, che come un abbraccio stringe la perla dello Ionio.
Scrive Cesare Brandi “Per chi non lo sapesse, Gallipoli, con la sua fonte a due facce, l'una greca, l'altra rinascimentale, è come una fortezza ridotta a giardino d'infanzia su un mare tenero, basso, trasparente. ... più grande, più amena, più luminosa, sembra quasi galleggiare sulle acque”. La roccia abbandona la costa in corrispondenza della Purità e poi verso Lido Piccolo per lasciare spazio ai riflessi di silice della sabbia arroventata sotto la canicola estiva. Qua e là sparsi sulla battigia eroici pini resistono alla salsedine e ai venti marini. Torre Pizzo riprende l’arabesco della costa calcarea che prosegue estrosa fino alle marine di Alliste, di Racale e di Torre Suda. Avamposti marini cui guardano le spalle paesi di case chiare immerse nel verde lucido degli ulivi, interessante diversivo per chi trascorra le vacanze nel Salento.
Il mare si tinge di riflessi verdi verso Ugento e Torre San Giovanni, un mare pescoso che offre nella zona interna, a chi opti per le vacanze presso residence Salento costa ionica, una ricca e vasta area archeologica piena di tesori inattesi. Aggrappata sulle cime di sasso delle serre, nel biancore che porta inscritto nel suo nome, Leuca termine ideale del Salento ionico dove andare a cercare il bandolo da cui si diparte questo filo acquoreo su cui si affacciano sospesi tra mare e cielo terso splendidi centri da scoprire e da cui farsi sorprendere.
Torre Mozza Residence per famiglie
Torre Mozza Residence appare come la soluzione ideale per la famiglia che vuole trascorrere le vacanze in serenità ed allegria, una valida alternativa alle vacanze in albergo, soprattutto per coloro che durante il soggiorno amano gestirsi in piena autonomia. Una accogliente struttura immersa in paesaggio da sogno, un luogo in cui gustarsi ritmi rilassati per ritrovare tutta la calma e la tranquillità necessarie per il riposo e condividere al meglio i momenti di gioia.
Torre Mozza Residence si presenta come una vera e propria oasi pronta ad accogliere nuclei famigliari desiderosi di vivere una vacanza indimenticabile, garantendo a ciascun componente il nucleo famigliare la giusta attenzione e possibilità di trascorrere al meglio il proprio soggiorno. Varie e flessibili le tipologie abitative che possono ospitare dal piccolo nucleo fino alla famiglia numerosa e allargata, tutte arredate, con cucine attrezzate che comprendono utensili, vasellame, forno. Tutte le soluzioni abitative sono provviste, inoltre, di TV e terrazzo o balcone attrezzati con tavolo e sedie.
Uno dei maggiori pregi offerti dal residence è sicuramente, come già detto, la possibilità di organizzare e gestire in autonomia la propria vacanza. Nel caso di Torre Mozza Residence, questa libertà e autonomia è facilitata da una posizione strategica lungo il litorale ionico salentino, che permette di raggiungere in pochi minuti tutte le principali località turistiche e balneari di questo versante da Porto Cesario a Gallipoli fino a Santa Maria di Leuca. Proprio grazie a questa collocazione, si può al contempo godere del relax e della tranquillità di cui si accennava, tipica di un piccolo centro come Torre Mozza, e della possibilità di immergersi, ogni qualvolta lo si desideri, nel pieno della movida e della migliore offerta di divertimento dell’estate salentina.
Torre Mozza Residence gode non solo di una collocazione strategica rispetto ai più famosi centri turistici della zona, ma anche rispetto alla splendida e lunghissima spiaggia privata attrezzata che dista dal complesso residenziale solo 250 metri. Una spiaggia con un mare cristallino particolarmente adatto ai più piccoli, poiché si mantiene basso sul fondo per parecchi metri, e in cui si può usufruire di tutti i comfort del servizio spiaggia, come di lettini, ombrelloni, cabine per il cambio.
Altri servizi offerti, che contribuiscono a rendere la vacanza davvero piacevole, sono animazione rivolta sia agli adulti che ai più piccoli, interessanti corsi collettivi settimanali e l’indubbia comodità di raggiungere nel raggio di 200 metri: ristorante, pizzeria, minimarket, bars, negozi di prima necessità. Servizio medico, farmacia e attracco imbarcazioni a soli 4 km.
Torre Mozza Residence può contare anche su una splendida risorsa naturalistica come il Parco regionale Litorale di Ugento, uno splendido scenario tra macchia mediterranea, gravine, bacini e canali d’acqua di grande pregio in cui trascorrere piacevoli ore a contatto con la natura insieme a tutta la famiglia. Per questi e tanti altri motivi tutti da scoprire Torre Mozza Residence è sicuramente il luogo migliore in cui una famiglia può trovare tutti gli ingredienti per una vacanza che rimane nel cuore.
Vacanze in Residence a Torre Mozza
La scelta della destinazione e della tipologia di struttura presso cui trascorrere le proprie ferie deve essere fatta alla luce di un’attenta ponderazione, che consenta di stabilire con adeguata cognizione la soluzione che possa garantire il miglior confort e rapporto qualità prezzo. La vacanza in Residence a Torre Mozza, da questo punto di vista, appare come una soluzione interessante che merita attenzione, capace com’è di venire incontro, nel migliore dei modi, ad una pluralità di esigenze assicurando la piacevolezza del soggiorno insieme alla qualità dell’accoglienza.
La vacanza in Residence a Torre Mozza offre un’articolata gamma di soluzioni abitative, dal monolocale all’appartamento con varia capienza, ideali per soddisfare le varie esigenze di famiglie e gruppi, ma anche singoli e coppie. Optare per il Residence significa godere di tutti gli agi e i servizi di un hotel sfruttando, al contempo, tutta la libertà e la possibilità di gestire al meglio il proprio tempo e i propri spazi proprie di un appartamento.
Questa libertà, nel caso di una vacanza in Residence a Torre Mozza, può essere sfruttata con grande profitto e diletto per godere appieno di tutte le bellezze paesaggistiche e naturali che questo angolo di Salento sa riservare al turista curioso. Torre Mozza, infatti, appare un luogo dove una natura in stato di grazia sfodera le sue cromie più maliose regalando ai fortunati bagnanti un anticipo di paradiso. La distesa marina, bassa sul fondale per parecchi metri davanti la spiaggia, sembra offrirsi al visitatore con il suo volto più docile e affabile invitando al tuffo anche i bambini, rivelandosi particolarmente adatta per le famiglie. La lunga e bianchissima spiaggia accoglie con il suo docile arco niveo il turista offrendogli un colpo d’occhio difficile da dimenticare.
Imperdibili, inoltre, per tutti gli appassionati di bellezze naturali , le passeggiate all’interno del Parco naturale regionale Litorale di Ugento che comprende il territorio di Torre Mozza, da cui si può apprezzare una sequenza costiera pregevolissima, costituita da un sistema dunale e retrodunale, da una serie di bacini e canali di collegamento, da una imponente scogliera fossile con gravine e dalla più estesa area di macchia mediterranea del Salento.
Alle bellezze uniche che la natura sa offrire la vacanza in Residence a Torre Mozza abbina, in un mix davvero ineguagliabile, tutti servizi e le comodità proprie dei migliori standard di accoglienza moderna, come la spiaggia privata attrezzata accessibile anche a disabili, l’animazione, l’area attrezzata per sport, i vari corsi gratuiti.
Altro aspetto che merita considerazione è, infine, la felice collocazione del residence a Torre Mozza, in una posizione strategica lungo la costa ionica, che consente di raggiungere in pochi minuti tutti i principali centri balneari di questo versante del litorale salentino da Gallipoli a Santa Maria di Leuca. In questo modo, si può godere di tutto il relax e la calma del piccolo centro con la possibilità di raggiungere, percorrendo pochi chilometri, il cuore della movida e del divertimento dell’estate salentina. In queste rapide considerazioni si sono illustrati sono alcuni dei motivi per scegliere di trascorrere una vacanza in Residence a Torre Mozza a voi l’opportunità di scoprirne altri e nuovi.
Vacanze di Natale nel Salento
Anche nel periodo natalizio il Salento si presenta come una terra piena di eventi e occasioni di scoperta che non mancherà di sorprendere e conquistare il visitatore. Dai presepi viventi alle sagre ai mercatini e alle fiere la penisola salentina è percorsa da tante iniziative e appuntamenti tradizionali occasione imperdibile per immergersi nelle atmosfere natalizie godendo delle bellezze e delle tradizione uniche di questa terra. Una delle ricorrenze più caratteristiche del natale salentino è sicuramente l’allestimento dei presepi viventi frutto della creatività e dell’impegno delle singole comunità. Ogni presepe vivente è unico e fornisce una suggestione irripetibile fra campagne palazzi e centri storici con originali rivisitazioni della sacra rappresentazione in chiave di civiltà contadina.
Una menzione articolare merita il presepe vivente di Tricase realizzato sullo scenario di singolare bellezza della collina di Monte Orco. Ben 35.000 lampadine luccicanti fanno da preludio alla rappresentazione vivente del racconto della nascita di Gesù. I personaggi ritratti nelle narrazioni evangeliche sono interpretati e messi in scena dalla gente del posto nelle rappresentazioni dei più antichi mestieri salentini. Ma il presepe vivente di Tricase non è solo rievocazione folklorista del territorio, bensì riproduzione scrupolosa di ambientazioni storiche romane, con la reggia di Erode, la casa dei romani, ma anche la sinagoga con i soldati in costume. Infine, si può ulteriormente comprendere la bellezza di Monte Orco, la sua grandiosità con la vista di un panorama mozzafiato che essa regala ai visitatori, poco prima di entrare nell'umile Grotta della Natività. È lì, davanti all'ingresso, la fiammella della Luce della Pace, giunta come ogni anno da Betlemme.
Una visita merita anche il presepe monumentale allestito, come ormai di consuetudine, nel magnifico scenario dell’anfiteatro romano di Lecce in piazza Sant’Oronzo. Anche qui la rappresentazione della nascita di Gesù viene declinata in chiave salentina con piccole casupole realizzate con la tecnica del muretto a secco, muretti, piante, ulivi. I personaggi del presepe sono a grandezza naturale, anche se si possono ammirare solo dall’alto, e sono realizzati in cartapesta.
Imperdibili, poi, nel Natale salentino i caratteristici mercatini e le innumerevoli sagre e le fiere tradizionali. Tra quest’ultime d’obbligo la Fiera di Santa Lucia o dei pupi a Lecce negli spazi dell’ex convento dei Teatini. Nei numerosi stand gli espositori propongono elementi del Presepe che variano dalle casette ai personaggi, alla rappresentazione dei mestieri tradizionali e di quelli più recenti. Di grande interesse l’esposizione di bellissimi Presepi curati nei minimi dettagli attraverso le tecniche più disparate, senza dimenticare le lavorazioni più tipiche del territorio dalla creta lavorata a mano, alle vere e proprie opere d’arte di cartapesta.
Per le sagre, da segnalare quella della Pittula a Specchia un’occasione ghiotta per degustare la saporita pasta lievitata e fritta in tutte le sue varianti e visitare uno dei borghi più belli e incantevoli della provincia.
Altro evento imperdibile è la tradizionale Festa del Fuoco, anche nota come “Festa te lu focu” che si tiene a Zollino fin dalla fine degli Anni Settanta. Voluta per recuperare la tradizione delle focare di Sant’Antonio, oggi si svolge nei giorni finali di dicembre e nel tempo si è impreziosita di riti, giochi, tradizioni, concerti, tutti rigorosamente attorno a un grande falò. La festa vuole recuperare le radici passate facendo risaltare la loro importanza anche nell’affrontare il futuro, verso una riscoperta delle cose concrete che uniscono persone e popoli.
Tra i mercatini di Natale, molto interessanti sono in particolare quelli realizzati ad Otranto e a Gallipoli. Ad Otranto, ammirerete un altro mercatino dell’artigianato locale mostrato all’interno del centro storico, tra tutti i monumenti più importanti come la Cattedrale, la Chiesa di San Pietro, il grande Castello Aragonese e la Porta Alfonsina. A Gallipoli, nel lungo viale di Corso Roma, potrete passeggiare tra tanti stand appositamente realizzati per il periodo natalizio dove fare acquisti tradizionali e non, arrivando infine nella Città Vecchia una volta passato il ponte nei pressi del Castello: qui termineranno gli stand, ma potrete ammirare tanti presepi artistici e un suggestivo presepe vivente.
Naturalmente, quelli segnalati sono solo alcuni degli eventi e degli appuntamenti tradizionali che allieteranno le vostre vacanze natalizie nel Salento, a voi scoprire tutta la ricca offerta della provincia per trascorrere delle feste dal sapore unico.
Itinerari Salento: i centri costieri ionici
La penisola salentina può vantare una costa lunga centocinquanta chilometri che si incunea tra Adriatico e Ionio alternando spiagge, calette e scogliere, descrivendo un itinerario suggestivo, vario e ricco sorprese.
Un itinerario che sul versante ionico va da Porto Cesareo a Santa Maria di Leuca e che merita di essere percorso in tutta la sua bellezza e goduto come un insieme pieno di amlie e affascinanti sorprese. Porto Cesareo è la prima ad accoglierci come porta d’ingresso del Salento sullo Ionio, i suoi fondali bassi sembrano voler dare confidenza al bagnante, mentre le sue acque chiare e trasparenti sono un invito a immergersi nei suoi flutti salsi. Un porto naturale il cui litorale alterna le spianate calcaree dei terrazzi a spiagge, dove la duna costiera ospita una fitta vegetazione arbustiva tra golfi, insenature, speroni rocciosi, scogli e isolotti. Più a sud Sant’Isidoro, quasi un abile acrobata in bilico sulla costa a strapiombo. Il colore bruno del calcare fa da sfondo ai colori tenui e chiari delle casette dei pescatori, che sembrano inseguirsi sull’erta dello scoglio per poi ammassarsi in un precipitoso arrestarsi sul filo del precipizio. Scendendo ancora, la costa si allarga e si tinge del verde rigoglioso e smagliante del pino di Aleppo che avvolge nel suo abbraccio Porto Selvaggio. Qui la macchia mediterranea si carica di tutta la tavolozza dei suoi sentori e colori e il mare sembra ingaggiare con essa una singolare tenzone cromatica aggiungendo intensità e sfumature allo zaffiro del suo manto.
A contrappuntare il verde delle serre, che come dorsi docili di mulo ritmicamente si alternano, sparse case bianche in un lucore accentuato dai tagli di luce netta che solo chi ha trascorso le sue vacanze nel Salento può intendere. Porto Selvaggio preannuncia Santa Caterina con il suo porticciolo, le sue acque trasparenti. Qui tutto appare misurato sulla piccola scala, il porto si sovrappone alla spiaggia e la scogliera corre sinuosa flettendosi fra cale e rade fino a Santa Maria proseguendo fino a giungere a Lido Conchiglie e alle porte di Gallipoli. Giungendo qui da nord si può scorgere in maniera distinta il grande semicerchio occhieggiante di luci dei paesi vicini, che come un abbraccio stringe la perla dello Ionio.
Scrive Cesare Brandi “Per chi non lo sapesse, Gallipoli, con la sua fonte a due facce, l'una greca, l'altra rinascimentale, è come una fortezza ridotta a giardino d'infanzia su un mare tenero, basso, trasparente. ... più grande, più amena, più luminosa, sembra quasi galleggiare sulle acque”. La roccia abbandona la costa in corrispondenza della Purità e poi verso Lido Piccolo per lasciare spazio ai riflessi di silice della sabbia arroventata sotto la canicola estiva. Qua e là sparsi sulla battigia eroici pini resistono alla salsedine e ai venti marini. Torre Pizzo riprende l’arabesco della costa calcarea che prosegue estrosa fino alle marine di Alliste, di Racale e di Torre Suda. Avamposti marini cui guardano le spalle paesi di case chiare immerse nel verde lucido degli ulivi, interessante diversivo per chi trascorra le vacanze nel Salento.
Il mare si tinge di riflessi verdi verso Ugento e le sue marine Torre San Giovanni, Torre Mozza, Lido Marini caratterizzate da lunghe e bianchissime distese da un mare pescoso e dalla trasparenze cristalline. La zona offre, inoltre, nella zona interna una ricca e vasta area archeologica piena di tesori inattesi. Aggrappata sulle cime di sasso delle serre, nel biancore che porta inscritto nel suo nome, Leuca termine di questo nostro itinerario che si staglia orgogliosa contro il mare verso cui si protende tutta come porto sicuro capace di sfidare marosi e venti avversi. È qui, scrive Bodini, che dopo morti tutti i salentini fanno ritorno con il cappello in testa. Secondo un detto popolare chi non visita Leuca da vivo ci va da morto, quasi che la potente luce del faro di punta Meliso faccia da guida alle anime verso un mondo altro oltre la vita. Il mare dinanzi questa riva confonde i sui confini smemorando il suo nome non più Ionio ma neanche ancora Adriatico. Qui quest’ultimo, più sapido, tracima prorompente fra le acque più calme e dolci del fratello di riva opposta, disegnando scacchiere di correnti che si insinuano fino a Morciano e Torre Vado. Di fronte a queste coste il canale d’Otranto da cui è transitata tanta storia carica di presagi per l’Europa contemporanea.











