Noleggio barche ed escursioni marine tra Torre San Giovanni e Ugento
Cosa fare in mare: tour in barca, snorkeling, aperitivi al tramonto e attività sullo Ionio
Tra Torre San Giovanni e Ugento il mare non è solo balneazione. È esperienza, scoperta, libertà. Questo tratto della costa ionica salentina offre fondali bassi e sabbiosi, acque limpide e lunghe distese dorate ideali per chi desidera vivere il mare in modo attivo: dal noleggio barche senza patente alle escursioni guidate, fino alle attività di snorkeling e agli aperitivi in barca al tramonto.
Se stai organizzando la tua vacanza nel Salento e cerchi informazioni concrete su cosa fare in mare tra Torre San Giovanni e Ugento, in questa guida trovi attività dettagliate, consigli pratici e indicazioni utili per scegliere l’esperienza più adatta.
Perché scegliere un’escursione in barca sul litorale di Ugento
Il tratto costiero che si estende dal porto di Torre San Giovanni verso sud è caratterizzato da:
- Fondali chiari e bassi, perfetti anche per chi non è esperto
- Lunghe spiagge intervallate da tratti rocciosi
- Acqua cristallina con tonalità turchesi
- Distanze contenute tra un punto di interesse e l’altro
La navigazione è semplice e lineare, ideale anche per chi noleggia una barca per la prima volta.
Noleggio barche a Torre San Giovanni: senza patente e con skipper
Il porto di Torre San Giovanni è il principale punto di partenza per le attività marine della zona.
Noleggio barche senza patente
È l’opzione più richiesta durante l’estate.
Caratteristiche:
- Motori fino a 40 cavalli
- Imbarcazioni facili da manovrare
- Capacità media: 4–7 persone
- Dotazioni di sicurezza incluse
Non è necessaria la patente nautica. Prima della partenza viene fornita una breve spiegazione su:
- Norme di sicurezza
- Distanze dalla costa
- Zone consigliate
Ideale per:
- Coppie
- Famiglie
- Piccoli gruppi di amici
- Chi vuole libertà e autonomia
Durata noleggio: da mezza giornata a giornata intera.
Escursioni guidate con skipper
Per chi preferisce rilassarsi completamente, le escursioni con skipper permettono di vivere il mare senza pensieri.
Cosa includono generalmente:
- Navigazione lungo la costa ionica
- Soste bagno in punti panoramici
- Spiegazione del territorio
- A volte aperitivo a bordo
Sono perfette per:
- Addii al nubilato/celibato
- Occasioni speciali
- Famiglie con bambini piccoli
- Chi non vuole occuparsi della guida
Le esperienze più richieste in mare tra Torre San Giovanni e Ugento
Tour costiero panoramico
Un tour costiero consente di:
- Ammirare le spiagge del litorale di Ugento dal mare
- Raggiungere tratti meno affollati
- Scattare foto panoramiche
- Tuffarsi in acqua cristallina lontano dalla riva
Durata media: 2–4 ore.
È l’esperienza più equilibrata tra relax e scoperta.
Snorkeling nelle acque ioniche
Anche se la costa ionica è meno rocciosa rispetto all’Adriatico, ci sono zone con fondali interessanti per lo snorkeling, soprattutto nei tratti misti sabbia-scoglio.
Cosa aspettarsi:
- Pesci mediterranei
- Acque trasparenti
- Fondali bassi e sicuri
Molti operatori forniscono maschera e pinne su richiesta.
Periodo migliore: mattina presto, quando il mare è più calmo.
Aperitivo al tramonto in barca
Una delle attività più ricercate online è l’aperitivo in barca al tramonto.
Perché è così richiesto?
- Il sole tramonta direttamente sul mare
- I colori del cielo sono particolarmente intensi
- L’atmosfera è intima e suggestiva
Durata: circa 2 ore.
Spesso include bevande e stuzzicheria locale.
È una scelta ideale per coppie o per chi desidera un momento esclusivo.
Giornata completa in barca
Per chi vuole vivere il mare in totale libertà, la giornata intera consente di:
- Navigare lungo diversi chilometri di costa
- Fermarsi in più punti
- Pranzare a bordo (organizzandosi in autonomia)
- Alternare relax e bagno
È l’opzione preferita da gruppi di amici.
Quanto costa il noleggio barche a Torre San Giovanni?
I prezzi variano in base a:
- Periodo (alta o bassa stagione)
- Tipo di imbarcazione
- Durata del noleggio
- Presenza dello skipper
Indicativamente:
- Mezza giornata senza patente: fascia media stagionale
- Giornata intera con skipper: fascia superiore
In alta stagione è consigliata la prenotazione anticipata.
Consigli pratici prima di partire
✔ Portare crema solare ad alta protezione
✔ Cappello e occhiali da sole
✔ Acqua in abbondanza
✔ Documento d’identità
✔ Verificare condizioni meteo e vento
Il mare ionico è generalmente più calmo rispetto ad altre zone della Puglia, ma il vento può influenzare l’esperienza.
Quando fare un’escursione in barca nel Salento
Periodo ideale:
- Giugno
- Luglio
- Settembre
Agosto è il mese più richiesto: consigliata prenotazione con anticipo.
Le ore migliori:
- Mattina presto (mare più piatto)
- Tardo pomeriggio per il tramonto
Perché integrare un’escursione marina durante la vacanza a Ugento
Un soggiorno tra Torre San Giovanni e Ugento non è solo spiaggia. Il mare visto dalla riva è magnifico, ma dal largo regala prospettive completamente diverse.
Un’escursione in barca permette di:
- Scoprire la costa in modo dinamico
- Vivere momenti esclusivi
- Alternare relax e avventura
- Creare ricordi memorabili
È una delle attività con il più alto grado di soddisfazione tra i visitatori della zona.
Il noleggio barche e le escursioni marine tra Torre San Giovanni e Ugento rappresentano una delle esperienze più complete da vivere durante una vacanza nel Salento ionico. Che si tratti di una mezza giornata in autonomia, di un tour guidato o di un romantico aperitivo al tramonto, il mare diventa protagonista assoluto del soggiorno.
Scegliere di esplorare la costa dal mare significa scoprire un Salento più intimo, panoramico e autentico.
Sagre e feste tradizionali del Salento: guida al calendario degli eventi più attesi
Il Salento non è solo una geografia di spiagge e mare cristallino. Quando il sole tramonta e l'aria si rinfresca, il territorio cambia volto e si accende di luci, suoni e profumi. È il momento delle sagre e delle feste patronali: un rito collettivo che trasforma le piazze dei borghi in grandi palcoscenici a cielo aperto.
Per chi soggiorna a Torre Mozza, immergersi in queste tradizioni non è un semplice passatempo, ma un modo per capire l'anima profonda di questa terra. Tra luminarie che sembrano ricami di luce e il ritmo ipnotico della pizzica, ecco la nostra guida completa agli eventi imperdibili dell'estate salentina.
L'anatomia della festa salentina: cosa aspettarsi
Prima di guardare il calendario, è utile capire cosa rende uniche queste manifestazioni. Non sono semplici fiere gastronomiche, ma eventi identitari.
- Le Luminarie: Non sono semplici lampadine, ma vere architetture di luce (le famose "parazioni"). Maestri artigiani creano gallerie, frontoni e cattedrali luminose che lasciano a bocca aperta.
- La Banda e la Cassa Armonica: Nelle feste patronali, la colonna sonora è affidata alle bande musicali che si esibiscono nella "cassa armonica", il gazebo decorato al centro della piazza.
- La Pizzica e le Ronde: Nelle sagre, invece, il ritmo è quello del tamburello. Spesso si formano le "ronde" spontanee: cerchi di persone dove si balla la pizzica in modo verace, antico e coinvolgente.
Il calendario: gli appuntamenti imperdibili
L'estate salentina è fittissima di eventi. Abbiamo selezionato per voi quelli storici, i più affascinanti e quelli comodamente raggiungibili dalla nostra struttura.
Luglio: L'inizio della magia
Luglio è il mese in cui il Salento si risveglia.
- Festa di Santa Domenica (Scorrano) – Inizio Luglio: Sebbene un po' più distante (circa 40 min d'auto), vale assolutamente il viaggio. Scorrano è la Capitale Mondiale delle Luminarie. Qui le aziende di parazioni si sfidano creando architetture di luce a ritmo di musica che non hanno eguali nel mondo.
- Sagra te lu Ranu (Merine) – Metà Luglio: Una delle sagre più grandi e organizzate, dedicata al "grano" e ai suoi derivati. Perfetta per assaggiare la vera pasta fatta in casa, le frise e i dolci tipici.
- Festa della Madonna del Carmine (Presicce) – Metà Luglio: A pochi minuti da Torre Mozza, Presicce (uno dei borghi più belli d'Italia) offre una festa elegante e sentita, ideale per una passeggiata serale tra i vicoli del centro storico.
Agosto: Il cuore pulsante dell'estate
È il mese clou, dove ogni sera c'è l'imbarazzo della scelta.
- Sagra del Pesce Fritto (Castro) – Inizio/Metà Agosto: Nella splendida cornice di Castro Alta, questa sagra è un must per gli amanti del mare. Il pesce viene fritto in padelloni giganti e servito croccante. La vista panoramica sul porto è impagabile.
- Festa di San Rocco e la Danza delle Spade (Torrepaduli) – 15/16 Agosto: Evento imperdibile e vicinissimo. A Torrepaduli (frazione di Ruffano, nell'entroterra di Ugento), la notte di Ferragosto accade qualcosa di magico. Davanti al Santuario di San Rocco, si formano ronde dove si balla la "Danza delle Spade" (oggi mimata con le dita), un antico rituale di scherma al ritmo ossessivo dei tamburelli. È l'espressione più ancestrale della cultura salentina.
- La Notte della Taranta (Melpignano) – Fine Agosto: Il più grande festival di musica popolare d'Europa. Il "Concertone" finale attira migliaia di persone. È un evento di massa, caotico ma pieno di energia, dove la tradizione incontra il rock e il pop internazionale.
Gli eventi "di casa": Ugento e le Marine
Soggiornando al Baia d'Oro, avete la fortuna di avere alcuni degli eventi più belli proprio "fuori porta".
- Festa della Madonna dell'Aiuto (Torre San Giovanni) – Secondo weekend di Agosto: È la festa della nostra marina vicina. Il momento più emozionante è la processione in mare: la statua della Madonna viene portata su un peschereccio, seguita da decine di barche che suonano a festa, mentre i fuochi d'artificio si specchiano nell'acqua. Uno spettacolo visibile anche dalla spiaggia.
- Festa dei Santi Medici Cosma e Damiano (Ugento) – Fine Settembre: Anche se segna la fine dell'estate, è una delle feste più grandi del Basso Salento. Combina una fiera mercato enorme con celebrazioni religiose molto sentite e spettacoli pirotecnici grandiosi.
Cosa mangiare: il "Menù della Sagra"
Andare a una sagra significa dimenticare la dieta e godersi i sapori veraci. Ecco cosa cercare negli stand gastronomici:
- Pezzetti di cavallo al sugo: Bocconcini di carne tenerissima, cotti per ore nella "pignata" (pentola di terracotta) con salsa di pomodoro piccante.
- Pittule: Frittelle di pasta lievitata, semplici o farcite (con cavolfiore, olive o alla pizzaiola). Vanno mangiate caldissime.
- Frisa salentina: Il cibo da strada per eccellenza. Pane di grano duro biscottato, bagnato in acqua e condito con pomodoro fresco, olio extravergine e origano.
- Pasticciotto: Il re dei dolci, frolla ripiena di crema pasticcera, immancabile a fine serata.
Consigli pratici per godersi la serata
Le sagre salentine sono bellissime ma possono essere affollate. Ecco i nostri consigli per viverle al meglio:
- Arrivate presto: L'orario ideale è intorno alle 20:30/21:00. Troverete parcheggio più facilmente e farete meno fila agli stand gastronomici.
- Scarpe comode: Molte feste si svolgono nei centri storici con pavimentazione in pietra ("chianche") o in aree sterrate. I tacchi alti sono sconsigliati, meglio sandali comodi per ballare la pizzica!
- Contanti alla mano: Anche se molti si stanno attrezzando, nelle piccole casse delle sagre il contante è ancora il metodo di pagamento più veloce e gradito.
Dopo una serata immersi nella folla, nei colori e nei sapori forti del Salento, non c'è niente di meglio che tornare alla tranquillità del vostro appartamento sul mare a Baia d'Oro, lasciandovi cullare solo dal rumore delle onde.
Torre Mozza residence cosa vedere
Per chi ha la fortuna di trascorrere o l’intenzione di programmare un soggiorno presso Torre Mozza residence forniamo una piccolo guida che permetta agli ospiti di godersi appieno tutte le occasioni di bellezza che tale soggiorno offre. Situata sul versante ionico della penisola salentina Torre Mozza, grazie alla sua posizione baricentrica, rappresenta una base ideale per esplorare tutte gli incanti del lato occidentale della penisola salentina.
Un itinerario che include località comprese tra Porto Cesareo e Santa Maria di Leuca come punti estremi e che nel mezzo contempla un rosario avvincente di marine e piccoli borghi costieri dal fascino inesausto. Come accennato, Porto Cesareo è la prima di queste località del versante ionico che non si può mancare di visitare celebrato per le sue acque basse e chiare che invitano a immergersi. Un porto naturale il cui litorale alterna le spianate calcaree dei terrazzi a spiagge, dove la duna costiera ospita una fitta vegetazione arbustiva tra golfi, insenature, speroni rocciosi, scogli e isolotti.
Più a sud si segnala Sant’Isidoro un piccolo centro marino che sembra volersi bagnare nella acque limpide del mare con le sue casette di pescatori a risplendere bianche di calce al sole. Il soggiorno presso Torre Mozza residence è sicuramente occasione ghiotta per visitare anche il paradiso naturalistico di Porto Selvaggio immerso tra il verde smagliante dei pini di Aleppo e i profumi e i colori inconfondibili della macchia mediterranea.
Ancora altra tappa da non perder per chi soggiorna presso Torre Mozza residence è Santa Caterina con il suo porticciolo, le sue acque trasparenti. Qui tutto appare misurato sulla piccola scala, il porto si sovrappone alla spiaggia e la scogliera corre sinuosa flettendosi fra cale e rade fino a Santa Maria proseguendo fino a giungere a Lido Conchiglie e alle porte di Gallipoli. Giungendo qui da nord si può scorgere in maniera distinta il grande semicerchio occhieggiante di luci dei paesi vicini, che come un abbraccio stringe la perla dello Ionio.
Scrive Cesare Brandi “Per chi non lo sapesse, Gallipoli, con la sua fonte a due facce, l'una greca, l'altra rinascimentale, è come una fortezza ridotta a giardino d'infanzia su un mare tenero, basso, trasparente. ... più grande, più amena, più luminosa, sembra quasi galleggiare sulle acque”. La roccia abbandona la costa in corrispondenza della Purità e poi verso Lido Piccolo per lasciare spazio ai riflessi di silice della sabbia arroventata sotto la canicola estiva. Qua e là sparsi sulla battigia eroici pini resistono alla salsedine e ai venti marini. Torre Pizzo riprende l’arabesco della costa calcarea che prosegue estrosa fino alle marine di Alliste, di Racale e di Torre Suda. Avamposti marini cui guardano le spalle paesi di case chiare immerse nel verde lucido degli ulivi, interessante diversivo per chi trascorra le vacanze nel Salento.
Il mare si tinge degli inconfondibili riflessi verdi verso Ugento e Torre San Giovanni, verso le marine gemelle di Torre Mozza. Qui, anche la zona immediatamente interna offre agli ospiti di Torre Mozza residence un’interessante e imperdibile viaggio tra inattesi tesori archeologici. Non può mancare, infine, una puntata alla vicina Santa Maria di Leuca termine ultimo della terra salentina con il suo fascino di luogo di confine sospeso tra mare e cielo sull’erta della bianca scogliera da cui prende il nome.
Residence Salento ionico
Per conoscere e godere appieno tutta la magia e le mille possibilità di bellezza del lato occidentale della penisola salentina non c’è niente di meglio che prenotare una vacanza presso residence Salento ionico. La scelta di un soggiorno presso residence Salento ionico ci squaderna innanzi una tavolozza di incanti e cromie che vanno dalla spiaggia di Porto Cesareo con i suoi colori turchesi fino all’abbacinante chiarore di Santa Maria di Leuca. Tra questi estremi il dipanarsi di una vasta teoria di temi paesaggistici, scorci e marine in un interrotto fluire di inesausta bellezza.
Come già accennato, la porta di ingresso in questo mondo d’incanto è rappresentata da Porto Cesareo che invita a immergersi nelle sue acque chiare e trasparenti offrendo un agile accesso alle sue profondità mantenendosi basse per parecchi metri davanti al litorale. Come suggerisce il nome la marina costituisce un porto naturale con un linea di costa che alterna spiagge a spianate calcaree e una duna costiera che intreccia in un armonioso disporsi scogli e isolotti, golfi, insenature, speroni rocciosi.
Scendendo più a sud Sant’Isidoro, che si presenta come in miracoloso e instabile equilibrio sulla costa a strapiombo. A contrastare il colore bruno del calcare i colori chiari delle casette dei pescatori, in un gioco di contrappunti cromatici di grande impatto visivo. Proseguendo lungo il profilo occidentale della penisola il verde smeraldo dei pini di Aleppo ci viene incontro preannunciando il nostro arrivo a Porto Selvaggio. La macchia e la pineta qui fanno orgoglioso sfoggio di tutto il loro vegetale vigore fronteggiando un mare che qui sembra caricarsi di intensità e sfumature come accentando una tenzone cromatica con il paesaggio.
Superato Porto Selvaggio già si intravede Santa Caterina il cui piccolo porticciolo sembra voler stringere in un geloso abbraccio le sue acque trasparenti. Tutto qui sembra misurato sulla piccola scala e la linea di costa disegna un flessuoso percorso che alterna armoniosamente cale e fino a giungere a Lido Conchiglie e alle porte di Gallipoli. Giungendo qui da nord si può scorgere in maniera distinta il grande semicerchio occhieggiante di luci dei paesi vicini, che come un abbraccio stringe la perla dello Ionio.
Scrive Cesare Brandi “Per chi non lo sapesse, Gallipoli, con la sua fonte a due facce, l’una greca, l’altra rinascimentale, è come una fortezza ridotta a giardino d’infanzia su un mare tenero, basso, trasparente. … più grande, più amena, più luminosa, sembra quasi galleggiare sulle acque”. La scogliera rocciosa si ammorbidisce nei riflessi silicei della spiaggia in corrispondenza della Purità e poi verso Lido Piccolo ameni luoghi di sosta per bagnanti amanti della battigia. Torre Pizzo riprende l’arabesco della costa calcarea che prosegue estrosa fino alle marine di Alliste, di Racale e di Torre Suda. Avamposti marini cui guardano le spalle paesi di case chiare immerse nel verde lucido degli ulivi, interessante diversivo per chi trascorra le vacanze nel Salento.
Il mare si tinge di riflessi verde smeraldo dalle tonalità uniche nei pressi di Ugento e Torre San Giovanni, un mare pescoso che offre nella zona interna, a chi opti per le vacanze presso residence Salento ionico, una vasta e ricca area archeologica piena di tesori inattesi. Abbarbicata sulle cime sassose delle serre, nel biancore che suggerisce il suo nome, Leuca rappresenta termine ideale del Salento ionico, la punta estrema di una terra che finisce e riparte dal mare e che attende di essere scoperta.
Residence Salento costa ionica
La vacanza presso residence Salento costa ionica può rivelarsi un’occasione davvero unica e imperdibile per godersi al meglio e conoscere tutte le malie e le bellezze di questo versante della penisola salentina tutto da scoprire. Scegliendo residence Salento costa ionica abbiamo la possibilità di passare dall’incanto della spiaggia di Porto Cesareo con i suoi colori turchesi fino agli scogli austeri di Santa Maria di Leuca. In mezzo una lunga teoria di piccole e grandi marine che si succedono come grani di uno scintillante rosario di inesausto splendore.
Come detto, Porto Cesareo rappresenta la porta d’accesso al Salento ionico, i suoi fondali bassi sembrano voler dare confidenza al bagnante, mentre le sue acque chiare e trasparenti sono un invito a immergersi nei suoi flutti salsi. Un porto naturale il cui litorale alterna le spianate calcaree dei terrazzi a spiagge, dove la duna costiera ospita una fitta vegetazione arbustiva tra golfi, insenature, speroni rocciosi, scogli e isolotti.
Più a sud Sant’Isidoro, quasi un abile acrobata in bilico sulla costa a strapiombo. Il colore bruno del calcare fa da sfondo ai colori tenui e chiari delle casette dei pescatori, che sembrano inseguirsi sull’erta dello scoglio per poi ammassarsi in un precipitoso arrestarsi sul filo del precipizio. Scendendo ancora lungo il versante ionico salentino la sua costa sinuosa si allarga e si tinge del verde rigoglioso e smagliante del pino di Aleppo lasciando intravedere Porto Selvaggio. Qui, la macchia mediterranea si carica di tutta la tavolozza dei suoi sentori e colori e il mare sembra ingaggiare con essa una singolare tenzone cromatica aggiungendo intensità e sfumature allo zaffiro del suo manto.
A contrappuntare il verde delle serre, che come dorsi docili di mulo ritmicamente si alternano, sparse case bianche in un lucore accentuato dai tagli di luce netta che solo chi ha trascorso le sue vacanze nel Salento può intendere. Porto Selvaggio preannuncia Santa Caterina con il suo porticciolo, le sue acque trasparenti. Qui tutto appare misurato sulla piccola scala, il porto si sovrappone alla spiaggia e la scogliera corre sinuosa flettendosi fra cale e rade fino a giungere a Lido Conchiglie e alle porte di Gallipoli. Giungendo qui da nord si può scorgere in maniera distinta il grande semicerchio occhieggiante di luci dei paesi vicini, che come un abbraccio stringe la perla dello Ionio.
Scrive Cesare Brandi “Per chi non lo sapesse, Gallipoli, con la sua fonte a due facce, l'una greca, l'altra rinascimentale, è come una fortezza ridotta a giardino d'infanzia su un mare tenero, basso, trasparente. ... più grande, più amena, più luminosa, sembra quasi galleggiare sulle acque”. La roccia abbandona la costa in corrispondenza della Purità e poi verso Lido Piccolo per lasciare spazio ai riflessi di silice della sabbia arroventata sotto la canicola estiva. Qua e là sparsi sulla battigia eroici pini resistono alla salsedine e ai venti marini. Torre Pizzo riprende l’arabesco della costa calcarea che prosegue estrosa fino alle marine di Alliste, di Racale e di Torre Suda. Avamposti marini cui guardano le spalle paesi di case chiare immerse nel verde lucido degli ulivi, interessante diversivo per chi trascorra le vacanze nel Salento.
Il mare si tinge di riflessi verdi verso Ugento e Torre San Giovanni, un mare pescoso che offre nella zona interna, a chi opti per le vacanze presso residence Salento costa ionica, una ricca e vasta area archeologica piena di tesori inattesi. Aggrappata sulle cime di sasso delle serre, nel biancore che porta inscritto nel suo nome, Leuca termine ideale del Salento ionico dove andare a cercare il bandolo da cui si diparte questo filo acquoreo su cui si affacciano sospesi tra mare e cielo terso splendidi centri da scoprire e da cui farsi sorprendere.
Residence Torre Mozza: vacanza verde
Scegliere di trascorrere la propria villeggiatura in un residence Torre Mozza può rivelarsi un’esperienza sorprendente e davvero interessante sotto molto punti di vista, anche e soprattutto per chi ama il contatto e l’immersione nelle bellezze naturali e paesaggistiche. Circondata dal Parco Naturale Regionale “Litorale di Ugento” Torre Mozza aggiunge alle seduzioni proprie delle città costiere la possibilità di esplorare una delle zone più interessanti per valore naturalistico, storico e paesaggistico della Penisola Salentina. Il Parco si estende per circa 1600 ettari ed è caratterizzato da una elevata varietà di ambienti naturali capaci di garantire un’esperienza di immersione nelle bellezze della natura unica e irripetibile.
A partire dalla campagna intorno a Residence Torre Mozza è possibile scegliere i due percorsi escursionistici che attraversano le tre aree del parco, e subito la vista viene sollecitata dalle inesauribili variazioni coloristiche delle specie vegetali, l’olfatto catturato dai sentori del rosmarino e del timo selvatico, l’orecchio sorpreso dai versi di una fauna inattesa. Procedendo dal mare verso l'interno si passano in rassegna una serie di paesaggi e ambienti naturali, osservando, nell’ordine, la vegetazione dei litorali sabbiosi e rocciosi, quella tipica degli ambienti retrodunali umidi, quella palustre, la macchia mediterranea.
Il litorale, caratterizzato da sabbia fine e bianca, è modellato da dune plasmate dal vento dove è stata di recente segnalata una specie nuova per la flora italiana, il fiordaliso di Creta molto rara e finora rinvenuta lungo le coste sabbiose dell'Africa nord - orientale e dell'Asia Minore, con un'unica presenza europea nell'isola di Creta. A ridosso del bianco delle dune si spinge il verde brillante di ampie formazioni di pineta, che offrono la loro generosa ombra contro l’inclemente sole meridiano.
Da notare, che in questo tratto di costa si incontra una delle più antiche pinete costiere del Salento, la Pineta Rottacapozza, un bosco di pino d'Aleppo impiantato nei primi anni del 1700 da alcuni frati di Gallipoli, che oggi ha raggiunto un elevato grado di spontaneità e un'elevata naturalità. Procedendo verso l’interno la tavolozza cromatica si arricchisce della sfumature offerte dalle numerose orchidee che fioriscono tra questi prati.
Il parco si caratterizza per la presenza di diversi bacini salati. Risultato di un progetto di bonifica attuato a partire dagli anni '30 per allontanare la zanzara portatrice di malaria, i bacini Suddenna, Bianca, Ulmo, Rottacapozza Nord e Sud e Spunderati Nord e Sud traggono il proprio nome dall'antica geografia delle paludi ugentine e rappresentano oggi la più importante ed estesa zona umida del versante jonico del Salento. I bacini, tutti collegati tra loro, hanno lo sbocco al mare in corrispondenza delle marine di Torre San Giovanni, di Torre Mozza Ugento e di Punta Macolone, a Lido Marini. Le acque salmastre dei bacini ospitano una vegetazione tipicamente lagunare costituita da carici e giunchi, ma anche da specie molto rare come, per esempio, la campanella palustre.
Particolarmente interessante l’avifauna presente. L'area rappresenta, infatti, un'eccezionale area di sosta per gli uccelli durante le migrazioni. Durante i vari periodi dell'anno e nei differenti habitat che compongono l'ecomosaico dei bacini di Ugento è possibile osservare numerose specie, quali il ad esempio il cormorano, il raro marangone dal ciuffo, l’ airone rosso e l’airone bianco maggiore, l'usignolo di fiume, il raro mignattaio, il cigno reale, il falco di palude, il rarissimo, in quest'area, pellicano e l'altrettanto rara avocetta, e inoltre varie specie di trampolieri, di anatidi. L’area dei bacini è delimitata dalle serre di Ugento in prossimità delle quali si apre uno dei paesaggi più insoliti per la penisola salentina rappresentato da cinque canaloni carsici tra loro paralleli e perpendicolari alla linea costiera scavati dall’azione delle acque piovane, che conservano una vegetazione di lecci di considerevole dimensioni relitto delle antiche foreste di lecci che popolavano la zona.
Dalle dune ai bacini salmastri passando per le pinete e le gravinelle, il paesaggio del parco del Litorale di Ugento offre ai villeggianti del residence Torre Mozza un impareggiabile opportunità di apprezzare da vicino un ambiente naturale che rappresenta un unicum per ricchezza e varietà di specie e paesaggi, un prezioso scrigno da preservare e vivere.
Itinerari Salento: i centri costieri ionici
La penisola salentina può vantare una costa lunga centocinquanta chilometri che si incunea tra Adriatico e Ionio alternando spiagge, calette e scogliere, descrivendo un itinerario suggestivo, vario e ricco sorprese.
Un itinerario che sul versante ionico va da Porto Cesareo a Santa Maria di Leuca e che merita di essere percorso in tutta la sua bellezza e goduto come un insieme pieno di amlie e affascinanti sorprese. Porto Cesareo è la prima ad accoglierci come porta d’ingresso del Salento sullo Ionio, i suoi fondali bassi sembrano voler dare confidenza al bagnante, mentre le sue acque chiare e trasparenti sono un invito a immergersi nei suoi flutti salsi. Un porto naturale il cui litorale alterna le spianate calcaree dei terrazzi a spiagge, dove la duna costiera ospita una fitta vegetazione arbustiva tra golfi, insenature, speroni rocciosi, scogli e isolotti. Più a sud Sant’Isidoro, quasi un abile acrobata in bilico sulla costa a strapiombo. Il colore bruno del calcare fa da sfondo ai colori tenui e chiari delle casette dei pescatori, che sembrano inseguirsi sull’erta dello scoglio per poi ammassarsi in un precipitoso arrestarsi sul filo del precipizio. Scendendo ancora, la costa si allarga e si tinge del verde rigoglioso e smagliante del pino di Aleppo che avvolge nel suo abbraccio Porto Selvaggio. Qui la macchia mediterranea si carica di tutta la tavolozza dei suoi sentori e colori e il mare sembra ingaggiare con essa una singolare tenzone cromatica aggiungendo intensità e sfumature allo zaffiro del suo manto.
A contrappuntare il verde delle serre, che come dorsi docili di mulo ritmicamente si alternano, sparse case bianche in un lucore accentuato dai tagli di luce netta che solo chi ha trascorso le sue vacanze nel Salento può intendere. Porto Selvaggio preannuncia Santa Caterina con il suo porticciolo, le sue acque trasparenti. Qui tutto appare misurato sulla piccola scala, il porto si sovrappone alla spiaggia e la scogliera corre sinuosa flettendosi fra cale e rade fino a Santa Maria proseguendo fino a giungere a Lido Conchiglie e alle porte di Gallipoli. Giungendo qui da nord si può scorgere in maniera distinta il grande semicerchio occhieggiante di luci dei paesi vicini, che come un abbraccio stringe la perla dello Ionio.
Scrive Cesare Brandi “Per chi non lo sapesse, Gallipoli, con la sua fonte a due facce, l'una greca, l'altra rinascimentale, è come una fortezza ridotta a giardino d'infanzia su un mare tenero, basso, trasparente. ... più grande, più amena, più luminosa, sembra quasi galleggiare sulle acque”. La roccia abbandona la costa in corrispondenza della Purità e poi verso Lido Piccolo per lasciare spazio ai riflessi di silice della sabbia arroventata sotto la canicola estiva. Qua e là sparsi sulla battigia eroici pini resistono alla salsedine e ai venti marini. Torre Pizzo riprende l’arabesco della costa calcarea che prosegue estrosa fino alle marine di Alliste, di Racale e di Torre Suda. Avamposti marini cui guardano le spalle paesi di case chiare immerse nel verde lucido degli ulivi, interessante diversivo per chi trascorra le vacanze nel Salento.
Il mare si tinge di riflessi verdi verso Ugento e le sue marine Torre San Giovanni, Torre Mozza, Lido Marini caratterizzate da lunghe e bianchissime distese da un mare pescoso e dalla trasparenze cristalline. La zona offre, inoltre, nella zona interna una ricca e vasta area archeologica piena di tesori inattesi. Aggrappata sulle cime di sasso delle serre, nel biancore che porta inscritto nel suo nome, Leuca termine di questo nostro itinerario che si staglia orgogliosa contro il mare verso cui si protende tutta come porto sicuro capace di sfidare marosi e venti avversi. È qui, scrive Bodini, che dopo morti tutti i salentini fanno ritorno con il cappello in testa. Secondo un detto popolare chi non visita Leuca da vivo ci va da morto, quasi che la potente luce del faro di punta Meliso faccia da guida alle anime verso un mondo altro oltre la vita. Il mare dinanzi questa riva confonde i sui confini smemorando il suo nome non più Ionio ma neanche ancora Adriatico. Qui quest’ultimo, più sapido, tracima prorompente fra le acque più calme e dolci del fratello di riva opposta, disegnando scacchiere di correnti che si insinuano fino a Morciano e Torre Vado. Di fronte a queste coste il canale d’Otranto da cui è transitata tanta storia carica di presagi per l’Europa contemporanea.








