Un itinerario tra i mari pugliesi
Dal Golfo di Taranto al Gargano, passando per il Salento, i mari pugliesi accarezzano le coste della regione in un lungo abbraccio che si dispiega lungo 800 chilometri. Un autentico catalogo di meraviglie tra scogliere alte e monumentali come cattedrali o basse e dimesse come incantate passerelle sull’acqua, di oasi marine e litorali di frastagliata eccentricità che delimitano un mare di cristallina purezza tra Mare Ionio e Mare Adriatico, di vivaci porticcioli, antichi borghi di pescatori, cittadine turistiche. Tracciando un ideale itinerario tra i mari pugliesi possiamo prendere le mosse dal Gargano, in provincia di Foggia. Qui, si possono ammirare paesaggi montuosi, foreste, aree boschive con rigogliose pinete, una costa di impatto scenografico e spettacolare ricca di grotte marine, lunghe spiagge sabbiose, bianche scogliere calcaree e borghi affacciati sul mare. Una delle caratteristiche salienti di questo territorio è sicuramente la grande varietà del paesaggio. Si parte da Peschici, tipico borgo di origine medievale, plasticamente avvinghiato ad uno sperone di roccia a picco sul mare Adriatico. Una baia ampia si distende ai piedi della scogliera, a formare la spiaggia di Marina di Peschici.
A circa venti chilometri di distanza si fa avanti un altro gioiello costiero dei mari pugliesi, ovvero Vieste con le sue casette candide che sembrano osservare, placide come pecore al pascolo, un mare trasparente dall’alto di uno sperone roccioso. Superato il Gargano in direzione sud ci dirigiamo verso le province di Bari e Brindisi seguendo un percorso caratterizzato dal suggestivo alternarsi di borghi medi e piccoli che si guardano in faccia il mare. In provincia di Bari è d’obbligo la sosta nella splendida Trani, città in cui i mari pugliesi fanno da scenografico sfondo ad uno dei più alti esempi dell’architettura regionale, il Duomo di stile romanico, che si staglia nella sua eleganza ieratica e altera vicino al porticciolo, dando vita ad uno degli scorci più affascinanti e magici che si possano incontrare. Altrettanto obbligatoria la tappa a Polignano a Mare, con il suo precipizio di case su una scogliera frastagliata e ricca di grotte rientranze e calette.
Proseguendo verso la provincia di Brindisi, appare il lucore fiabesco della città di Ostuni, che dista soli sette chilometri di distanza dalla costa, e dal suo colle consente di ammirare un panorama mozzafiato con sullo sfondo il blu intenso dell’Adriatico. Il viaggio di scoperta dei mari pugliesi raggiunge così il Salento, che, come una passarella sul mare, si immerge nell’acqua su due versanti, offrendo, in questo modo, una mirabile sintesi di tutte le suggestioni che queste coste sono capaci donare al visitatore. Il percorso costiero salentino corre lungo poco più di 200 chilometri e parte da Casalabate, spiaggia non distante dall’abbazia di Santa Maria di Cerrate, prosegue serpeggiante lungo la costa bassa e sabbiosa in direzione sud, inanellando diversi borghi marini come Torre Rinalda, Torre Chianca e Frigole, ombreggiate da lussureggianti pinete, fino a San Cataldo, dove si possono ammirare le vestigia della Lupiae messapica e del porto romano di Adriano, per continuare fino alle Cesine, una delle zone umide interessanti e ricche sotto il profilo floro-faunistico d’Europa, protetta da una specifica Convenzione internazionale.
Da qui il, il viaggio può riprendere seguendo la litoranea che ci porta alle marine di Melendugno con San Foca, Roca e Torre dell’Orso. La sorprendente e sempre varia meraviglia della costa si apre poi alle seduzioni dei i laghi Alimini, due bacini di acqua salmastra che danno vita ad un ambiente naturale ricco di vegetazione, che ospita anche specie rare. Il nostro itinerario tra i mari pugliesi prosegue giungendo alla più orientale città d’Italia, Otranto, uno dei borghi più belli di tutta la costa regionale e non solo. Dalla città dei martiri si segue la linea litoranea, che è anche una delle strade paesaggistiche imperdibili di questo angolo di sud con i sui dislivelli scenografici che superano a volte gli ottanta metri a picco sul mare e il suo percorso sinuoso tra rocce monumentali, ulivi, macchia mediterranea, con la compagnia costante del blu del mare, che, come un basso continuo, accompagna il visitatore ad ogni dipresso.
Percorrendo questo nastro pieno di sorprese e rivelazioni, incontriamo Santa Cesarea, Porto Badisco, Castro, Tricase Porto, la spettacolare località del Ciolo, con il suo ponte sospeso sul blu, e, finalmente, Santa Maria di Leuca, estrema propaggine della terra salentina, dove i mari pugliesi, da sempre, si danno convegno per unire le acque. Da qui si risale verso nord e la sabbia dorata del Mar Ionio, assieme alle numerose torri che si susseguono sul litorale, diventa l’elemento dominante in maniera quasi in esclusiva del paesaggio. Lungo questo percorso incontriamo le marine di Ugento Marine di Ugento comprendenti la frazione di Gemini e quella di Torre San Giovanni, la marina di Torre Mozza, quella di Lido Marini e la località Fontanelle. Un tratto litoraneo rinomato per la costa sabbiosa, che ricorda molto le spiagge caraibiche, con una bassissima presenza di scogli in alcuni tratti, e per diversi bacini artificiali, che punteggiano il paesaggio sino all’entroterra, mescolandosi con ulivi imponenti e splendidi. L’itinerario può quindi riprendere in direzione di Gallipoli, la perla dello Ionio con la sua città vecchia stretta con i suoi pittoreschi vicoli su un’isola e le sue rinomate spiagge luogo del divertimento e della proposta ricreativa più ricca delle estati salentine. La parte salentina del viaggio si chiude con la riserva marina di Porto Cesareo.
L'ultimo parte del nostro percorso tra le bellezze dei mari pugliesi prosegue in direzione nor-ovest per incontrare le marine di Taranto. Qui, ci fermiamo ad ammirare Campomarino, frazione di Maruggio. La costa maruggese è rinomata per la bellezza del suo mare ed i suoi 9 km di costa molto variegati. In conclusione del nostro tour dei mari pugliesi visitiamo Ginosa, il cui ampio e diversificato agro spazia dal mare alla gravina, dalle pianure ai paesaggi di alta collina ai confini con il territorio di Matera. Per la qualità del suo mare e delle sue spiagge sabbiose la FEE le ha riconosciuto per 22 anni la Bandiera Blu
Vacanze relax al mare: quando il sogno diventa realtà
Ognuno avrà sicuramente una idea personalissima e soggettiva di relax, ma, se ci viene chiesto di visualizzare l’idea di vacanza rilassante e ristoratrice, nella maggior parte dei casi, ci sovviene l’immagine iconica di un lettino vista mare, di un ombrellone, del sole a picco e di una mano che regge un cocktail. Insomma, l’idea più diffusa di ristoro psicofisico coincide invariabilmente con delle vacanze relax al mare. Questa idea, che nella sua immediatezza restituisce una verità teorica, si scontra, non di rado, con una verità di fatto, incarnata dal caos, tutt’altro che rilassante, in cui sembrano trasformarsi invariabilmente alcune località marine, in modo particolare nei periodi di alta stagione. Questo, rischia di trasformare la semplice voglia di crogiolarsi beatamente al sole, senza nessun altro pensiero che quello di vivere appieno la pace del momento, in un incubo che rende la vacanza relax mare un mero miraggio.
Come non pensare allo strazio di doversi sottoporre all’estenuante slalom tra file di ombrelloni e campi minati di castelli di sabbia o alle discussioni con il vicino di asciugamano per gli sconfinamenti o per potersi accaparrare uno strapuntino sulla spiaggia superaffollata già dalle prime ore del mattino. Invariabilmente ci si sottopone a tutta una seria di inutili, noiose e stressanti occupazioni che, distraendoci dal piacere della vacanza, non di rado ci inducono a porci, tra sconsolati e disillusi, la fatidica domanda: "Ma chi me l'ha fatto fare?"
Se il lettore di queste righe intende sottrarsi a questo triste destino ed è quindi approdato non casualmente su questa pagina, essendo alla ricerca smaniosa della soluzione che gli consenta di poter trascorre delle autentiche vacanze relax al mare, senza false modestie, possiamo assicurare che siamo in possesso del consiglio giusto. E, cosa ancora più interessante, questa soluzione è estremamente alla portata di tutti e non richiede di doversi imbarcare verso sperdute e lontanissime destinazioni esotiche. In alcuni casi, infatti, basta fare una leggera diversione rispetto alle destinazioni mainstream per scovare baie da sogno e spiagge incantate bagnate da un mare incontaminato, che sembrano nascondersi gelosamente agli occhi del turista di massa, per rivelarsi nel loro splendore solo a coloro che hanno la pazienza e l’intelligenza di scoprirle. Queste destinazioni appaiono ideali per vivere delle vacanze relax al mare, che traducono in realtà quell’immagine all’apparenza irrimediabilmente idealizzata di cui si faceva cenno all’inizio. Queste soluzioni isolate, che sfuggono al turista medio, sono la perfetta alternativa per le vacanze estive di gruppi e famiglie: posti più appartati dove rigenerarsi e trascorrere un’estate a tutto relax.
Se, poi, queste singolari e inestimabili perle si trovane in posto magico e dal fascino imperituro come il Salento, allora non si può davvero chiedere di più. Il tacco d’Italia è una terra che incanta dalle mille sfumature e dai mille volti e non deve, dunque, sorprendere che sia capace di rivelare sempre nuove sorprese. Sappiamo che il Salento d’estate rappresenta una delle destinazioni più ricercate e amate dai turisti, non di rado questa preferenza mostra il suo volto meno accattivante in spiagge invase e luoghi di soggiorno presi d’assalto. Complice di questa situazione è sicuramente una scarsa conoscenza, da parte della maggioranza dei turisti, del territorio, che induce a ricercare sempre le stesse mete, le quali fanno da polo di attrazione quasi esclusivo delle preferenze vacanziere: Gallipoli, Porto Cesareo, Santa Maria di Leuca, Otranto sono i centri di attrazione gravitazionale attorno a cui ruota il sistema del turismo salentino. Tuttavia, esiste un Salento "alternativo" con spiagge e paesaggi da sogno e calette incontaminate, che sfugge all'assalto del turismo massivo e che si può incontrare spostandosi di poco dai centri appena citati.
Uno di questi luoghi alternativi è sicuramente Torre Mozza, un piccolo borgo marino a pochi chilometri di distanza da Gallipoli, in cui ritrovare una magica dimensione di tranquillità e distensione. Qui, le vacanze relax al mare assumono il loro più pieno significato perché si volgono in piccolo centro con un contesto urbano disteso e frequentato per lo più da famiglie e grazie al contatto con un ambiente naturale che invita al riposo e in cui immergersi per un’autentica pausa rigenerante. Torre Mozza si trova all’interno del Parco Naturale litorale di Ugento, che sfoggia litorali sabbiosi, specchi d’acqua, “gravinelle” e zone boscate in cui fare passeggiate, respirare a pieni polmoni, ritemprando corpo e spirito. L’ampia e splendida baia di sabbia bianchissima assicura gli spazi giusti per potersi godere delle giornate di sole e mare in piena tranquillità. Il piccolo centro è provvisto di tutti i servizi e gli esercizi commerciali necessari e se al relax si vuole aggiungere anche il divertimento, oltre a quello che si può reperire in zona, a pochi chilometri, come detto, si può raggiungere la vasta offerta del territorio di Gallipoli.
E per il soggiorno, niente paura: Baia d’oro Residence offre tutto quello che occorre per delle vacanze relax al mare. Ubicata a pochi metri dalla spiaggia, la struttura offre un ambiente familiare, intimo e confortevole in cui ci si sente subito accolti secondo i canoni della tradizionale ospitalità salentina. Oltre a varie tipologie abitative, il residence coccola impropri ospiti con tutta una serie di servizi dedicati e attività e strutture che rendono la vacanza davvero piacevole e tutta comfort. Da citare, a questo proposito, la spiaggia privata attrezzata che dista soli 250 metri dal complesso, oltre a campetti da tennis/calcetto, zona giochi per i più piccoli, chiosco bar e un anfiteatro.
Al mare con i bambini, per una vacanza all’insegna del benessere
All’arrivo della bella stagione andare in vacanza al mare con i bambini è un’ottima idea per ricaricare le batterie, rilassarsi e fare il pieno di benessere. Già la saggezza delle nonne lo raccomandava come una panacea, oggi anche i pediatri sono concordi nel consigliare un periodo di vacanza al mare per poter trarre beneficio dai tanti effetti positivi e affrontare i freddi mesi invernali con minori difficoltà.
Andare al mare con i bambini implica particolari attenzioni sia nella scelta della destinazione che nell’esposizioni al sole, in modo particolare durante il bagno, ma non c’è dubbio che i vantaggi superano di gran lungo le difficoltà.
Ecco alcuni benefici che il mare può garantire ai bambini e che possono spingere ogni genitore a pensare la prossima vacanza di divertimento, sole e relax per tutta la famiglia. Innanzitutto, occorre sapere che, affinché una vacanza per bambini al mare possa apportare reali benefici, deve avere una durata di almeno 15 giorni. In modo particolare per bambini molto piccoli, massimamente per neonati, la puntatina in spiaggia, mordi e fuggi, è altamente sconsigliata, in quanto fonte di stress, dal momento che notoriamente i bambin appena nati non amano le alterazioni del ritmo delle proprie abitudini.
Date per acquisite questa precondizione generale, una volta in vacanza al mare con i bambini, si potrà notare, già dai primi giorni, gli effetti benefici del sole, dell’acqua marina e dell’aria.
Un primo, immediato, effetto salutare lo si potrà registrare sulle vie respiratorie. Il mare e la sua aria rappresentato un autentico toccasana per riniti, asma, infiammazioni delle vie respiratorie alte. I sali presenti nell’acqua la rendono particolare adatta come efficace detergente e disinfettante naturale per il naso dei bambini, sempre molto delicato. Il cloruro di sodio presente nell’acqua di mare la rende un mucolitico naturale. Diluisce il muco in eccesso e stimola il movimento delle ciglia che lo spazzano via, fuori dal naso.
A seconda della sua naturale concentrazione di cloruro di sodio, l’acqua marina può essere una soluzione ipertonica o isotonica in alternativa ai nostri fluidi. L’acqua salata svolge anche una blanda azione disinfettante, come detto, in virtù della tendenza dei microorganismi a svuotarsi per osmosi a contatto con essa e a morire disidrati. Tutto questo si può tradurre, soprattutto nei primi giorni, in un aumento delle secrezioni nasali che rappresentano un segnale evidente degli effetti positivi del mare sulle prime vie respiratorie del bambino.
Non solo l’acqua, passare le vacanze al mare con i bambini è un’esperienza di benessere anche per l’aria, ricca di magnesio, potassio, sodio e tanti altri sali minerali. L’aria salmastra può essere considerata un vero e proprio aerosol naturale e continuo che aiuta a purificare le vie respiratorie, facilitando l’eliminazione dei residui di muco e sostenendo, in questo modo, il sistema immunitario dei nostri figli che sono in grado di affrontare meglio i rigori dell’inverno. Se all’aria salubre si aggiunge una più efficiente ossigenazione del sangue e una maggiore attività fisica, che genera endorfine, si ottiene un perfetto mix di benessere raccomandabile ad ogni bambino. Gli effetti benefici del mare si estendono ben oltre il sistema immunitario, investendo anche l’umore e il sonno, ogni mamma sa bene che bambini felici sono anche bambini più sani.
Nell’acqua di mare si possono rintracciare ben 60 oligoelementi, che rappresentano un validissimo aiuto contro problemi cutanei diffusi tra i come eczemi e psoriasi. In virtù della presenza di iodio, sodio, cloro, fosforo, l’acqua di mare, infatti, oltre a svolgere un’azione disinfettante è in grado di svolgere un’azione lenitiva e addolcente.
Dopo l’acqua e l’aria, l’altro indiscusso protagonista della vacanza al mare con bambin è il sole, una risorsa gratuita per fare il pieno di vitamina D. Occorre ribadire, a questo proposito, la necessità di usare tutte le cautele del caso per la salute della pelle e per scongiurare rischi di disidratazione e colpi di sole, sempre molto alti nel caso di bambini esposti ad ambienti molto assolati e caldi. Valgono, in questo caso, le due raccomandazioni base: utilizzare creme solari con fattore protettivo adeguato ed evitare l’esposizione nella fascia oraria, già citata, tra le 11 e le 16. Il sole, preso alle giuste condizioni, è fondamentale per attivare la produzione di vitamina D, fondamentale per assorbire il calcio e rafforzare il sistema immunitario contrastando anche le infezioni delle alte vie respiratorie. Il ruolo immuno-modulante di questa vitamina è ampiamente riconosciuto e sembrerebbe utile anche per tenere a bada l’asma. Oltre alla produzione di questa fondamentale vitamina, la luce del sole svolge un importante ruolo anche come attivatore del buonumore, in quanto stimola la produzione di serotonina.
Quelli appena ricordati sono alcuni dei vantaggi che una vacanza al mare con bambini può assicurare, ma, per poterli vivere al meglio, non si può prescindere da una scelta oculata che riguardi la destinazione e la struttura ricettiva. In merito alla località, la preferenza deve essere, per ovvi motivi, accordata a destinazioni con spiagge spaziose e acque di cristallina purezza, che digradino dolcemente verso il largo, con la presenza di spazi attrezzati e attività ricreative pensate per grandi e piccini. Per la struttura bisogna rivolgersi a chi sappia offrire tutti comfort e i servizi d’obbligo per una vacanza al mare con bambini, non ultimo, anche un ambiente tranquillo e rilassato in cui ritagliarsi il giusto relax.
Se si pensa alle caratteristiche del luogo appena descritte, Torre Mozza apparirà come la destinazione ideale, una marina collocato sul versante ionico salentino, celebre per le sue acque limpide e la sua splendida spiaggia di sabbia bianchissima. Quanto alla struttura, Baia d’Oro Residence, splendidamente collocato nella marina ionica, rappresenterà l’opzione perfetta per la vacanza in famiglia con il suo ambiente intimo e accogliente e la ricca proposta di servizi che renderanno piacevole e indimenticabile l’esperienza di soggiorno per grandi e piccini.
Parco regionale Litorale di Ugento: un’oasi naturale tutta da scoprire
Immersa all’interno del Parco Naturale Regionale “Litorale di Ugento”, Torre Mozza aggiunge alle seduzioni proprie delle città costiere, la possibilità di esplorare una delle zone più interessanti e preziose della Penisola Salentina, per valore naturalistico, storico e paesaggistico.
Il Parco si estende per circa 1600 ettari ed è caratterizzato da una elevata varietà di ambienti naturali, capaci di garantire un’esperienza di immersione nelle bellezze della natura unica e irripetibile.
Percorrendo i due percorsi escursionistici che attraversano le tre aree del parco, subito la vista viene sollecitata dalle inesauribili variazioni coloristiche delle specie vegetali, l’olfatto catturato dai sentori del rosmarino e del timo selvatico, l’orecchio sorpreso dai versi di una fauna inattesa. Procedendo dal mare verso l’interno, si passano in rassegna una serie di paesaggi e ambienti naturali, osservando, nell’ordine, la vegetazione dei litorali sabbiosi e rocciosi, quella tipica degli ambienti retrodunali umidi, quella palustre e l’immancabile la macchia mediterranea. Il litorale, caratterizzato da sabbia fine e bianca, è modellato da dune plasmate dal vento dove è stata di recente segnalata una specie nuova per la flora italiana, il fiordaliso di Creta, molto rara e finora rinvenuta lungo le coste sabbiose dell’Africa nord – orientale e dell’Asia Minore, con un’unica presenza europea nell’isola di Creta.
A ridosso del bianco delle dune, si spinge il verde brillante di ampie formazioni di pineta, che offrono la loro generosa ombra contro l’inclemente sole meridiano. Da notare, che in questo tratto di costa, si incontra una delle più antiche pinete costiere del Salento, la Pineta Rottacapozza, un bosco di pino d’Aleppo impiantato nei primi anni del 1700 da alcuni frati di Gallipoli, che oggi ha raggiunto un elevato grado di spontaneità e un’elevata naturalità. Procedendo verso l’interno, la tavolozza cromatica si arricchisce delle sfumature offerte dalle numerose orchidee, che fioriscono tra questi prati.
Il parco si caratterizza per la presenza di diversi bacini salati. Risultato di un progetto di bonifica, attuato a partire dagli anni ’30, per allontanare la zanzara portatrice di malaria, i bacini Suddenna, Bianca, Ulmo, Rottacapozza Nord e Sud e Spunderati Nord e Sud traggono il proprio nome dall’antica geografia delle paludi ugentine e rappresentano oggi la più importante ed estesa zona umida del versante ionico del Salento. I bacini, tutti collegati tra loro, hanno lo sbocco al mare in corrispondenza delle marine di Torre San Giovanni, di Torre Mozza e di Punta Macolone a Lido Marini. Le acque salmastre dei bacini ospitano una vegetazione tipicamente lagunare, costituita da carici e giunchi, ma anche da specie molto rare come, per esempio, la campanella palustre. Particolarmente interessante l’avifauna che si può osservare in questi ambienti naturali. L’area rappresenta, infatti, un’eccezionale area di sosta per gli uccelli durante le migrazioni. Nel corso dei vari periodi dell’anno e nei differenti habitat che compongono l’ecomosaico dei bacini di Ugento è possibile osservare numerose specie, quali, ad esempio, il cormorano, il raro marangone dal ciuffo, l’airone rosso e l’airone bianco maggiore, l’usignolo di fiume, il raro mignattaio, il cigno reale, il falco di palude, il rarissimo, in quest’area, pellicano e l’altrettanto rara avocetta, e, inoltre, varie specie di trampolieri, di anatidi.
L’area dei bacini è delimitata dalle serre di Ugento, in prossimità delle quali si apre uno dei paesaggi più insoliti per la penisola salentina, rappresentato dalle cosiddette gravinelle: cinque canaloni carsici tra loro paralleli e perpendicolari alla linea costiera, scavati in maniera quasi verticale dall’azione delle acque piovane, che conservano una vegetazione di lecci di considerevoli dimensioni, relitto delle antiche foreste di lecci che popolavano la zona. L’azione di convogliamento delle acque piovane fino a valle, svolto da questi canali, ha permesso anche lo sviluppo di diversi tipi di piante come l’Ombelico di Venere ed alcune felci rupestri, come la Cedracca.
Dalle dune ai bacini salmastri, passando per le pinete e le gravinelle, il paesaggio del parco naturale regionale Litorale di Ugento, che attraversa Torre Mozza, appare come un unicum per ricchezza e varietà di specie e ambienti, un prezioso scrigno da preservare e tutto da vivere.
Le novità introdotte dal decreto per viaggiare a partire da settembre
A partire da mercoledì 1° settembre, sono entrate in vigore su tutto il territorio nazionale le misure previste dal Decreto Legge del 6 agosto 2021 n. 111 che ha introdotto nuovi obblighi in tema di trasporto pubblico, cui si aggiungono le prescrizioni generali sulla stessa materia, recentemente aggiornate per mezzo dell’Ordinanza del Ministero della Salute del 30 agosto pubblicata il 1° settembre.
La necessità di contenimento del contagio investe inevitabilmente anche gli spostamenti con aeri, navi, pullman e treni. Il Green Pass, precedentemente obbligatorio solo per chi aveva intenzione di frequentare bar, ristoranti al chiuso, musei, piscine e stadi, a partire da settembre è diventato un requisito richiesto per effettuare lunghi spostamenti e quindi un requisito richiesto per potersi mettere in viaggio.
Con lo scopo di garantire una maggiore sicurezza all’interno di posti normalmente molto affollati, dove diventa inevitabile uno stretto contatto tra persone che non si conoscono per un tempo prolungato, il governo ha intesto estendere l’obbligatorietà del Green Pass anche sui mezzi di trasporto pubblico. Come già nei casi previsti in precedenza la certificazione verde viene rilasciata
Green Pass, cosa cambia per chi viaggia?
Allo scopo di garantire una maggiore sicurezza in posti affollati, dove persone che non si conoscono si ritrovano a stretto contatto per lungo tempo, il governo ha introdotto l'obbligo del Green Pass anche per i mezzi pubblici. La certificazione verde viene rilasciata a chi si è sottoposto al vaccino Covid (anche una sola dose), è guarito dal virus o si è sottoposto al tampone nelle 48 ore precedenti. Come ci si sposterà con i vari mezzi?
Treni e pullman
La mobilità sui treni regionali non è sottoposta ad alcun vincolo, mentre come già detto in apertura cambiano le regole per i treni a lunga percorrenza. Il Green Pass è ora d’obbligo per poter viaggiare su Alta Velocità, Intercity, Intercity Notte. La certificazione verde è richiesta per chi vorrà effettuare spostamenti su un pullman interregionale o un autobus adibito a servizio di noleggio con conducente.
Aerei
Il Green Pass era già obbligatorio per i voli internazionali, sebbene una sola dose non bastasse per spostarsi in Europa. Le nuove misure previste dal decreto introducono l’obbligatorietà del Green Pass anche per i voli nazionali. Nel caso dei voli all’interno della penisola è richiesta sola la prima dose e non l’intero ciclo vaccinale o, in alternativa, un tampone negativo o essere guariti dal covid. Per quanto riguarda le nuove regole sulle tratte europee bisogna rilevare una ulteriore stretta oltre ad essere obbligatorie entrambe le dosi, il Green Pass ha una validità limitata ai 14 giorni dalla conclusione del ciclo vaccinale.
Navi e traghetti
Stesso principio della obbligatorietà del Green Pass si registra per chi deve imbarcarsi su navi e traghetti che effettuano tratte interregionali. Fanno eccezione non richiedendo l’esibizione del certificato di vaccinazione quei collegamenti marittimi nello Stretto di Messina che mettono in comunicazione la Sicilia con la Calabria. Non è necessaria alcuna certificazione neanche per coloro che si devono imbarcare per raggiungere destinazioni all’interno dello stesso territorio regionale.
Vacanza nel Salento: 5 buoni motivi per sceglierla
Cosa cerchiamo per una vacanza che sia piacevole e rilassante, ma anche interessante e stimolante?
È importante che il luogo in cui ci rechiamo sia bello, se splendido è meglio. Ma la noia sarebbe terribile, ed infatti si cerca un luogo che attragga e rapisca con un ventaglio di offerte irrinunciabili. Sempre più persone, anche a livello internazionale, scoprono il Salento come un’autentica miniera di emozioni, il logo ideale per chi ama le bellezze naturali che per chi cerca stimoli in ogni altro campo. A questa terra ricca di cultura e tradizioni non mancano le attrattive. Vogliamo scoprire come la terra salentina cattura l’affetto di chi la visita?
Racchiudiamo in 5 punti le seduzioni di questo angolo di Puglia, consapevoli che ciascuno può aggiungere un’emozione particolare e soggettiva, che da sola già basterebbe a giustificare la voglia di tornare.
Impossibile, parlando delle coste ioniche e basso – adriatiche, non cercare di illustrare la limpidezza delle acque del mare e le lunghe spiagge di sabbia fine. Per rendere l’idea si cercano parole e paragoni come quello con le Maldive, ma guardando il mare salentino ci si rende conto che descrivere è fatica inutile. La natura è tutta bella da queste parti: la flora tipica del Mediterraneo, con ginestre, rosmarino, ulivi e fiori che regalano all’aria un profumo tipico, rende piacevole anche il soggiorno o le gite nell’entroterra.
E restando in tema profumi, quelli che arrivano dalle cucine non sono da meno e riescono a risvegliare e accontentare gli appetiti più esigenti. Il punto di forza della gastronomia salentina è la genuinità degli ingredienti, buoni per il gusto e la salute. Sarà davvero impossibile resistere alle leccornie di antipasti, primi, secondi, dolci e liquori. Anche le materie prime hanno un gusto più autentico e migliore.
Vi attrae la cultura e l’arte? Bene: il Salento non delude neanche sotto questo punto di vista, partendo dai resti archeologici delle necropoli, i dolmen ed i menhir risalenti all’età della Pietra, fino ad arrivare agli splendori del Rinascimento e del Barocco, che rendono unici e stupefacenti i centri storici delle città. Borghi antichi, castelli, chiese, fortificazioni storiche e resti preistorici. Gli amanti della storia e dell’arte rimarranno letteralmente conquistati dall’incredibile offerta culturale che questa terra offrirà loro.
Ricchezza e ampia possibilità di scelta. A differenza di molte altre mete turistiche anche rinomate, il Salento offre un ampio ventaglio di opzioni capace di movimentare e rendere unica ogni giornata di vacanza senza sprecarne un solo giorno a motivo di avverse condizioni atmosferiche. Se, ad esempio, un impetuoso vento di scirocco agita lo Ionio, rendendo difficoltosa la balneazione, con brevi spostamenti, si può raggiungere il versante adriatico e godersi un mare più favorevole, e viceversa, in caso di tramontana, che notoriamente rende inquieto l’Adriatico. Così in caso di piogge ci si può riversare sulle destinazioni dell’entroterra e goderne le imperdibili attrattive.
Infine, possiamo citare, come ultimo motivo di questa incompleta lista, l’atmosfera cordiale, particolare, che il folklore, le tradizioni, ma soprattutto l’animo schietto e ospitale della gente riesce a trasmettere, regalando la sensazione di sentirsi bene, semplicemente.
Come scegliere una vacanza sicura e conveniente
Siamo ormai in pieno clima estivo e l’orizzonte delle vacanze si fa sempre più prossimo. Questo comporta la necessità di organizzarsi, valutare con chi andare, in famiglia o con gli amici, individuare la località che si desidera raggiungere e decidere il budget più adeguato rispetto alle proprie disponibilità, cercando magari anche di sfruttare delle possibilità di risparmio laddove si presentino concretamente. In ordine alla scelta della compagnia, purtroppo come potrete immaginare, non possiamo in alcun modo esservi utili, su destinazione e suggerimenti in merito al budget, invece, questo articolo tenterà di spendere qualche parola con l’auspicio che possano essere fruttuose.
Quanto alla destinazione l’estate chiama inevitabilmente il mare che resta sempre la meta più ambita e desiderata per questa porzione dell’anno. Spiagge, mare, sole, ombrelloni, relax e divertimento sulla battigia sono ancora le parole chiave. E quest’anno possiamo anche aggiungere “finalmente”.
I dati incoraggianti che riguardano il contagio e il ritmo ormai a regime della campagna vaccinale, consentono di prevedere una stagione turistica da vivere in una cornice di quasi totale ritrovata normalità, ferme restando le buone norme di sicurezza che abbiamo imparato a seguire e che bisogna pretendere anche dagli operatori del settore ricettivo.
Il decreto-legge 22 aprile 2021, n.52 ha disposto l’applicazione di misure per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19. Nel momento in cui scriviamo l’Italia è suddivisa in:
zona gialla: Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Provincia Autonoma di Bolzano, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta.
zona bianca: Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Umbria, Veneto.
Alla luce di questi pochi, essenziali elementi, si può già immaginare che una destinazione come il Salento risponda perfettamente ai requisiti richiesti per una vacanza all’insegna di sabbia, sole e mare. Non lo scopriamo certo adesso, il Tacco d’Italia rappresenta la destinazione ideale per una vacanza tra spiagge dorate, mare cristallino e incontaminato e paesaggi mozzafiato. Il fatto di rientrare già in zona bianca, quindi in un contesto territoriale con una situazione legata al contagio perfettamente sotto controllo, costituisce un motivo di tranquillità e serenità in più che, alla luce della situazione attuale, può fare la differenza.
Su questo ultimo aspetto, bisogna anche osservare che un'area come il Salento presenta una composizione territoriale caratterizzata dalla presenza di numerosi piccoli borghi anche costieri dove è possibile trovare dei contesti urbani di dimensioni ridotte in cui ritagliarsi delle piccole oasi di pace e tranquillità. Si dà il caso che in questa tipologia rientri precisamente la caratteristica marina di Torre Mozza, piccolo gioiello della costa ionica salentina, da sempre, non a caso, meta di un turismo familiare e sostenibile.
Torre Mozza si trova esattamente nella Riviera di Ugento, tra Lido Marini e Torre San Giovanni, a circa 18 km da Santa Maria di Leuca e 32 da Gallipoli. La sua spiaggia si estende per un lunghissimo tratto ed è attrezzata con stabilimenti balneari, ma dispone anche di spazi liberi dove poter fare il bagno in libertà. In questo angolo di paradiso ritagliato sulla costa ionica, proprio a pochi metri dalla spiaggia dorata, sorge Baia d’Oro Residence, una struttura ricettiva che negli anni ha saputo conquistarsi l'apprezzamento dei suoi clienti, diventando un vero emblema della proverbiale ospitalità salentina.
Qui, e veniamo al suggerimento in merito al budget, non solo si può trascorrere una splendida esperienza di vacanza all’interno di una struttura confortevole che risponde ai migliori e più moderni standard di accoglienza, ma si può anche trovare la convenienza e accessibilità economica per tutte le tasche approfittando delle interessanti offerte che la struttura riserva ai suoi ospiti anche in alta stagione. Alla pagina dedicata è possibile consultare direttamente tutte le promozioni della nuova stagione 2021.
Quando conviene andare in vacanza nel Salento?
Partiamo da una premessa che appare d’obbligo, ovvero il Salento, come ogni altra destinazione turistica di grande fascino, è in grado di offrire praticamente in tutti i mesi dell’anno colori, sfumature, costumi, tradizioni, condizioni ambientali diverse che potrebbero giustificare un viaggio, nondimeno ci sono dei mesi dell’anno in cui questa magica penisola sembra offrirsi come fiore delicato al visitatore. Si tratta di periodi della stagione turistica paradossalmente meno considerati ma che se vissuti sono in grado di garantire un’esperienza di soggiorno ancora più ricca e coinvolgente.
Una prima considerazione che è possibile fare riguarda il clima tipicamente mediterraneo della penisola tra i due mari, una terra notoriamente baciata dal sole con primavere che appaiono delle estati gentili e autunni che dell’estate sembrano replicare come l’eco l’incanto. Da maggio ad ottobre il Salento benevolo e sempre generoso rende fruibile il suo splendido mare e le sue spiagge dorate. In questa lunga estate salentina mesi come giugno e settembre sembrano riunire, come avviene per le fortunate congiunzioni astrali, tutto il meglio che questa terra ha da offrire ad un turista, un viaggiatore. Si tratta di mesi qui già pienamente estivi ma che non conoscono le asprezze termiche e l’afa che si possono incontrare ad agosto. In questi mesi si può godere di splendide giornate soleggiate tutte da vivere in riva al mare e di sere più fresche in cui si può altrettanto piacevolmente dedicarsi alla scoperta dei caratteristici borghi interni e, dettaglio non trascurabile, riposare tranquillamente la notte.
Se poi si parla di calma e ralax, giugno e settembre sono i mesi ideali per godersi una vacanza salentina in pienezza e senza lo stress e la calca del turismo mainstream. Il flusso turistico in questi mesi è inevitabilmente meno intenso e questo consente di spostarsi evitando code e traffico e di usufruire dei luoghi turistici con più calma e serenità. Le spiagge stesse sono più spaziose e non gremite di gente, per cui è possibile prendersi uno spazio congruo per potersi stendere, godere il sole e rinfrescarsi in un mare che sembra stare lì ad attendere, quasi inviolato, solo noi. Inutile sottolineare che questo aspetto della minore pressione turistica rende questi mesi ancora più appetibili alla luce della nota situazione sanitaria globale in virtù della quale vivere una vacanza in sicurezza significa propria evitare luoghi super affollati.
Scegliere una vacanza in Salento a nei mesi di giugno o settembre implica anche una maggiore possibilità di scelta. Non solo il privilegio di avere spiagge meno affollate ma in questi mesi si può scegliere di fare tutto senza correre il rischio di non trovare disponibilità o dover fare file estenuanti. Prenotare un ristorante di cucina tipica, la visita ad un museo, un’escursione, quale che sia la vostra attività ricreativa prefissata lo si può fare senza problemi e con facilità. Maggior scelta e maggiore possibilità di svolgere attività e fare esperienze che permetteranno di scoprire meglio tutto il fascino di questa terra.
Veniamo, infine, ad ultimo decisivo argomento che dovrebbe convincere i lettori di queste righe a considerare giugno e settembre come la risposta ideale alla domanda che dà il titolo all’articolo, ovvero la convenienza economica. Rispetto ad agosto una vacanza in Salento a giugno o settembre può costare significativamente meno, anche in virtù delle offerte allettanti che in questi mesi molto strutture turistiche riservano ai propri ospiti. Per avere una conferma date un’occhiata alle incredibili offerte per il mese di giugno pensate da Baia d’Oro, splendido residence a dimensione familiare collocato nella piccola e caratteristica marina di Torre Mozza sul versante ionico salentino.
Consigli per combattere l’ansia da viaggio post Covid
Dallo scorso lunedì anche in Italia sono cominciate le prime riaperture e si sono resi più semplici e accessibili anche gli spostamenti tra regioni. Si ricomincia ad avvistare un barlume di normalità e a riconsiderare l’ipotesi di viaggiare e trascorrere dei periodi di vacanze anche se per molti, come si può facilmente e con ogni ragione immaginare, non è venuta meno l’ansia e l’apprensione che la situazione sanitaria mondiale ingenera. In questo articolo vogliamo proporre una serie di piccoli stratagemmi e trucchi cui si può facilmente ricorrere per superare ogni preoccupazione intraprendere un viaggio post Covid in tutta serenità, dei suggerimenti che è bene tenere a mente anche perché, con ogni probabilità, il turismo non sarà più come lo abbiamo conosciuto fino a due anni fa per molto tempo ancora.
Un primo consiglio che si può rivolgere a coloro che avvertono difficoltà e titubanze nell’affrontare il primo viaggio post pandemia e di privilegiare una destinazione familiare e che si ha avuto modo di sperimentare in passato. È sconsigliabile, infatti, rendersi difficile la vita con tour complicati e pieni di incognite che richiedono inevitabilmente un grande dispendio di energie. Come suggeriscono molti esperti, e non è quindi una novità, l’ignoto è una delle maggiori fonti di ansia che in questa particolare congiuntura occorre accuratamente cercare di evitare. Da questa semplice constatazione deriva che diventa preferibile organizzare un viaggio che permetta di controllare agevolmente tutti i possibili fattori in gioco come, per l’appunto, la destinazione che già si conosce e che ha garantito una esperienza di soggiorno positiva.
Un altro semplice consiglio che si può dare è quello di essere sempre preparati. Questo suggerimento si traduce nell’accortezza di mettere in valigia tutto l’indispensabile per affrontare con ragionevole tranquillità possibili imprevisti e quindi prevedere di portarsi dietro farmaci, kit di pronto soccorso, vitamine, assicurazioni ecc. I più ansiosi potrebbero prevedere di effettuare eventualmente chiamate a numeri predisposti per avere maggiori ragguagli e informazioni al riguardo.
Come si sa, le attività cui ci si dedica sono altrettanto importanti quanto la destinazione e, una volta in viaggio, un espediente molto semplice, ma di sicura efficacia, per gestire apprensioni e ansia di sorta è quello di dedicarsi ai propri hobby e passatempi prediletti. Per dirla con un esempio, chi non ha mai fatto surf, non dovrebbe lanciarsi a cavallo di onde impetuose nel corso del suo primo viaggio post Covid. Affrontare il compito di imparare cose nuove si potrebbe facilmente rivelare una inutile fonte di stress.
Un altro semplice tattica per combattere l’ansia da viaggio post Covid è scegliere una destinazione non troppo lontana da casa che permette di abituarsi in maniera più graduale alle emozioni del viaggio e alla gestione degli inevitabili imprevisti che ogni vacanza prospetta. Inoltre, bisogna aggiungere che rimanere nel proprio paese solleva dal compito di doversi adeguare e studiare norme e restrizioni diverse da quelle che, ahinoi, abbiamo imparato a conoscere già molto bene.
Nell’attuale congiuntura, infine, è sempre meglio scegliere di rivolgersi a strutture professionali che possano garantire standard di accoglienza e di sicurezza aggiornate e al passo con le esigenze attuali e i protocolli previsti per legge.
Se si ritiene che, in effetti, un’esperienza di viaggio in una località balneare a pochi chilometri di distanza, in una ambiente raccolto e familiare al riparo dallo stress e gestito secondo i migliori standard di sicurezza sia la migliore risposta alle potenziali apprensioni che il primo viaggio post Covid può suscitare, allora la destinazione che mette al riparo da ogni ansia è rappresentata da Baia d’Oro residence Puglia sul mare. Un residence che sorge in una piccola marina del litorale ionico salentino che offre una vera e propria oasi di pace e relax. La struttura, poi, ha attivato tutte le misure previste dal protocollo per la tutela dei propri ospiti e del personale.
È importante sottolineare che gli alloggi del residence Baia d’Oro hanno ingresso indipendente e terrazzo privato esclusivo che garantisce la totale riservatezza agli ospiti. Inoltre, lo Staff lavora costantemente per assicurare una vacanza in totale relax e sicurezza.
Il turismo del futuro si configura sempre più human centric
Abbiamo già visto nei precedenti articoli quali sono le tendenze generali che si stanno affermando in tema di turismo e viaggi, un ambito che, come molte altre nostre abitudini, è stato completamente stravolto dalla pandemia e dal suo devastante impatto sulle nostre quotidianità. Si tratta di nuovi scenari e tendenze che sembrano superare la contingenza del momento per affermarsi in un orizzonte di lungo periodo. Come abbiamo avuto modo di approfondire, un esempio di queste nuove tendenze è individuato da tutto quello che si sta affermando in fatto di smart workering e la nuova possibilità che dopo l’emergenza da Covid hanno i lavoratori da remoto di ottenere il visto per nomadi digitali e vivere e lavorare in altre parti del mondo.
Nella scia di queste novità si inserisce anche una più generale riconsiderazione delle vacanze e del viaggio nella loro essenza cui consegue un radicale cambiamento nelle modalità con cui le persone si approcciano a queste attività. Beninteso la voglia di conoscere ed esplorare luoghi e mete non è mai venuta meno e anzi sembra vivere una nuova spinta alimentata proprio dall’impossibilità di viaggiare come prima dovuta alle restrizioni e alle limitazioni di spostarsi tra regioni e Paesi.
Quello che sembra essere mutato in maniera significativa sono i bisogni, i desideri e le motivazioni dei viaggiatori. Basta considerare l’affermazione delle tendenze legate al turismo di prossimità e alla staycation che sono state fatte proprie dai viaggiatori con grande entusiasmo e come un’occasione imprevista di arricchimento. Quello che sembra profilarsi come la questione dirimente e al centro delle nuove scelte per il viaggiatore, tuttavia, non è più il dove andare, ma il perché andare.
Possiamo ben affermare che per il turismo si può distinguere un pre e un post Covid e il viaggiare come lo abbiamo sperimentato e conosciuto prima della pandemia sembra definitivamente archiviato in favore di una modalità del viaggiare che si può definire sempre più Human Centric, legato, dunque, alle motivazioni del viaggiatore e alla comunità locale. Lo stesso a cui stanno guardando gli operatori turistici per un’offerta sempre più tailor made.
In questo senso, alle strutture ricettive, che in molti casi si sono già trasformate in campi base per le staycation o per i viaggi di breve durata, è richiesto di poter offrire all’ospite una occasione di contatto e conoscenza con la comunità locale, attraverso i prodotti della terra, l’arte e le esperienze autentiche e genuine. Sulla base di questa esigenza, la destinazione non è più il territorio inteso come spazio e meta cui chiedere esclusivamente un’occasione di svago momentaneo, ma come luogo, come occasione di incontro ed esperienza autentica
JFC tourism & management ha condotto una ricerca che ha individuato alcuni significativi mutamenti che riguardano i viaggi in era Covid e che, probabilmente, sono destinati perdurare anche una volta che sia giunta l’auspicata fine dell’emergenza sanitaria globale. Gli elementi che sono stati individuati come ricorrenti tra le nuove preferenze sono le esperienze open air e a contatto con la natura, spazi individuali e servizi personalizzati. Si è osservata anche una spiccata preferenza per i luoghi piccoli e familiari, escursioni a breve termine o giornaliere. Al contrario, i viaggiatori, non vogliono aggregazioni e folla, né tantomeno servizi standard e uguali per tutti. Una ricerca che sembra, per l’appunto, definire le caratteristiche di viaggio Human Centric, quello che al centro di tutto non mette più la destinazione, ma l’uomo.
Esistono destinazioni e luoghi che meglio di altri sembrano rispondere requisiti appena enunciati e sicuramente il Salento è una di questi. Per unanime sentire l’immagine di questo angolo di Sud è fortemente associata a elementi naturali, legati alla sfera della tradizione, dell’autenticità, del calore umano. Una vacanza in un piccolo borgo dalla caratteristica dimensione familiare come Torre Mozza, magari con la formula residence offerta da Baiadoro, una struttura, tra l’altro, particolarmente attenta alla sicurezza dei propri ospiti per cui ha attivato tutte le misure previste dal protocollo, può essere un’occasione imperdibile per fare esperienza diretta di questo nuovo modo di viaggiare che assomiglia molto ad un viaggiare antico che da queste parti ben si conosce.











