Consigli per combattere l’ansia da viaggio post Covid
Dallo scorso lunedì anche in Italia sono cominciate le prime riaperture e si sono resi più semplici e accessibili anche gli spostamenti tra regioni. Si ricomincia ad avvistare un barlume di normalità e a riconsiderare l’ipotesi di viaggiare e trascorrere dei periodi di vacanze anche se per molti, come si può facilmente e con ogni ragione immaginare, non è venuta meno l’ansia e l’apprensione che la situazione sanitaria mondiale ingenera. In questo articolo vogliamo proporre una serie di piccoli stratagemmi e trucchi cui si può facilmente ricorrere per superare ogni preoccupazione intraprendere un viaggio post Covid in tutta serenità, dei suggerimenti che è bene tenere a mente anche perché, con ogni probabilità, il turismo non sarà più come lo abbiamo conosciuto fino a due anni fa per molto tempo ancora.
Un primo consiglio che si può rivolgere a coloro che avvertono difficoltà e titubanze nell’affrontare il primo viaggio post pandemia e di privilegiare una destinazione familiare e che si ha avuto modo di sperimentare in passato. È sconsigliabile, infatti, rendersi difficile la vita con tour complicati e pieni di incognite che richiedono inevitabilmente un grande dispendio di energie. Come suggeriscono molti esperti, e non è quindi una novità, l’ignoto è una delle maggiori fonti di ansia che in questa particolare congiuntura occorre accuratamente cercare di evitare. Da questa semplice constatazione deriva che diventa preferibile organizzare un viaggio che permetta di controllare agevolmente tutti i possibili fattori in gioco come, per l’appunto, la destinazione che già si conosce e che ha garantito una esperienza di soggiorno positiva.
Un altro semplice consiglio che si può dare è quello di essere sempre preparati. Questo suggerimento si traduce nell’accortezza di mettere in valigia tutto l’indispensabile per affrontare con ragionevole tranquillità possibili imprevisti e quindi prevedere di portarsi dietro farmaci, kit di pronto soccorso, vitamine, assicurazioni ecc. I più ansiosi potrebbero prevedere di effettuare eventualmente chiamate a numeri predisposti per avere maggiori ragguagli e informazioni al riguardo.
Come si sa, le attività cui ci si dedica sono altrettanto importanti quanto la destinazione e, una volta in viaggio, un espediente molto semplice, ma di sicura efficacia, per gestire apprensioni e ansia di sorta è quello di dedicarsi ai propri hobby e passatempi prediletti. Per dirla con un esempio, chi non ha mai fatto surf, non dovrebbe lanciarsi a cavallo di onde impetuose nel corso del suo primo viaggio post Covid. Affrontare il compito di imparare cose nuove si potrebbe facilmente rivelare una inutile fonte di stress.
Un altro semplice tattica per combattere l’ansia da viaggio post Covid è scegliere una destinazione non troppo lontana da casa che permette di abituarsi in maniera più graduale alle emozioni del viaggio e alla gestione degli inevitabili imprevisti che ogni vacanza prospetta. Inoltre, bisogna aggiungere che rimanere nel proprio paese solleva dal compito di doversi adeguare e studiare norme e restrizioni diverse da quelle che, ahinoi, abbiamo imparato a conoscere già molto bene.
Nell’attuale congiuntura, infine, è sempre meglio scegliere di rivolgersi a strutture professionali che possano garantire standard di accoglienza e di sicurezza aggiornate e al passo con le esigenze attuali e i protocolli previsti per legge.
Se si ritiene che, in effetti, un’esperienza di viaggio in una località balneare a pochi chilometri di distanza, in una ambiente raccolto e familiare al riparo dallo stress e gestito secondo i migliori standard di sicurezza sia la migliore risposta alle potenziali apprensioni che il primo viaggio post Covid può suscitare, allora la destinazione che mette al riparo da ogni ansia è rappresentata da Baia d’Oro residence Puglia sul mare. Un residence che sorge in una piccola marina del litorale ionico salentino che offre una vera e propria oasi di pace e relax. La struttura, poi, ha attivato tutte le misure previste dal protocollo per la tutela dei propri ospiti e del personale.
È importante sottolineare che gli alloggi del residence Baia d’Oro hanno ingresso indipendente e terrazzo privato esclusivo che garantisce la totale riservatezza agli ospiti. Inoltre, lo Staff lavora costantemente per assicurare una vacanza in totale relax e sicurezza.
Il turismo del futuro si configura sempre più human centric
Abbiamo già visto nei precedenti articoli quali sono le tendenze generali che si stanno affermando in tema di turismo e viaggi, un ambito che, come molte altre nostre abitudini, è stato completamente stravolto dalla pandemia e dal suo devastante impatto sulle nostre quotidianità. Si tratta di nuovi scenari e tendenze che sembrano superare la contingenza del momento per affermarsi in un orizzonte di lungo periodo. Come abbiamo avuto modo di approfondire, un esempio di queste nuove tendenze è individuato da tutto quello che si sta affermando in fatto di smart workering e la nuova possibilità che dopo l’emergenza da Covid hanno i lavoratori da remoto di ottenere il visto per nomadi digitali e vivere e lavorare in altre parti del mondo.
Nella scia di queste novità si inserisce anche una più generale riconsiderazione delle vacanze e del viaggio nella loro essenza cui consegue un radicale cambiamento nelle modalità con cui le persone si approcciano a queste attività. Beninteso la voglia di conoscere ed esplorare luoghi e mete non è mai venuta meno e anzi sembra vivere una nuova spinta alimentata proprio dall’impossibilità di viaggiare come prima dovuta alle restrizioni e alle limitazioni di spostarsi tra regioni e Paesi.
Quello che sembra essere mutato in maniera significativa sono i bisogni, i desideri e le motivazioni dei viaggiatori. Basta considerare l’affermazione delle tendenze legate al turismo di prossimità e alla staycation che sono state fatte proprie dai viaggiatori con grande entusiasmo e come un’occasione imprevista di arricchimento. Quello che sembra profilarsi come la questione dirimente e al centro delle nuove scelte per il viaggiatore, tuttavia, non è più il dove andare, ma il perché andare.
Possiamo ben affermare che per il turismo si può distinguere un pre e un post Covid e il viaggiare come lo abbiamo sperimentato e conosciuto prima della pandemia sembra definitivamente archiviato in favore di una modalità del viaggiare che si può definire sempre più Human Centric, legato, dunque, alle motivazioni del viaggiatore e alla comunità locale. Lo stesso a cui stanno guardando gli operatori turistici per un’offerta sempre più tailor made.
In questo senso, alle strutture ricettive, che in molti casi si sono già trasformate in campi base per le staycation o per i viaggi di breve durata, è richiesto di poter offrire all’ospite una occasione di contatto e conoscenza con la comunità locale, attraverso i prodotti della terra, l’arte e le esperienze autentiche e genuine. Sulla base di questa esigenza, la destinazione non è più il territorio inteso come spazio e meta cui chiedere esclusivamente un’occasione di svago momentaneo, ma come luogo, come occasione di incontro ed esperienza autentica
JFC tourism & management ha condotto una ricerca che ha individuato alcuni significativi mutamenti che riguardano i viaggi in era Covid e che, probabilmente, sono destinati perdurare anche una volta che sia giunta l’auspicata fine dell’emergenza sanitaria globale. Gli elementi che sono stati individuati come ricorrenti tra le nuove preferenze sono le esperienze open air e a contatto con la natura, spazi individuali e servizi personalizzati. Si è osservata anche una spiccata preferenza per i luoghi piccoli e familiari, escursioni a breve termine o giornaliere. Al contrario, i viaggiatori, non vogliono aggregazioni e folla, né tantomeno servizi standard e uguali per tutti. Una ricerca che sembra, per l’appunto, definire le caratteristiche di viaggio Human Centric, quello che al centro di tutto non mette più la destinazione, ma l’uomo.
Esistono destinazioni e luoghi che meglio di altri sembrano rispondere requisiti appena enunciati e sicuramente il Salento è una di questi. Per unanime sentire l’immagine di questo angolo di Sud è fortemente associata a elementi naturali, legati alla sfera della tradizione, dell’autenticità, del calore umano. Una vacanza in un piccolo borgo dalla caratteristica dimensione familiare come Torre Mozza, magari con la formula residence offerta da Baiadoro, una struttura, tra l’altro, particolarmente attenta alla sicurezza dei propri ospiti per cui ha attivato tutte le misure previste dal protocollo, può essere un’occasione imperdibile per fare esperienza diretta di questo nuovo modo di viaggiare che assomiglia molto ad un viaggiare antico che da queste parti ben si conosce.
Una casa vacanza nel Salento, la soluzione ideale per lo smart working
“Leave the World Behind” è un libro scritto da Rumaan Alam in cui si racconta della scelta del protagonista di lasciare il caos e lo stress della grande città come New York per ritirarsi a Long Island per lavorare da remoto, insieme a tutta la famiglia in una casa vacanza prenotata sulla nota piattaforma Airbnb. Questa scelta mette in moto, naturalmente, tutta una serie di avvenimenti dal sapore puramente romanzesco. Nella realtà un soggiorno scelto con cura, non dovrebbe riservare brutte sorprese, ma, al contrario, solo vantaggi e good vibes.
Nel mondo ridisegnato dal Covid si moltiplicando le esperienze analoghe a quelle raccontate da Rumaan Alam, come quella della coppia di travel blogger apparsa in questi giorni sull’edizione pugliese di Repubblica. Barbara Perrone e Davide Tiezzi dopo le limitazioni ai viaggi imposte dalla pandemia non si sono persi d’animo e si sono trasferiti da Monza a Santa Maria al Bagno, eleggendo il Salento come luogo ideale per lo smart working. Come dire, vista mare e spazi di incanto naturalistico sono in grado di rendere il lavoro da casa e la DAD occasione di vacanze in Salento.
Significative le parole con cui i due blogger, con all’attivo viaggi in 43 paesi e altrettanti reportage, hanno motivato la loro scelta del Salento: “Il clima, il profumo dell’aria, la luce, la possibilità di fare delle lunghe passeggiate prima di iniziare una giornata di lavoro in direzione Lido Conchiglie per ammirare cormorani e aironi maggiori e una la sera verso il porticciolo di Santa Caterina, per ammirare gli spettacolari tramonti – raccontano Barbara e Davide – sono solo alcuni degli aspetti positivi di questo territorio. Inoltre, l’aspetto naturalistico, l’asprezza del paesaggio costiero, in particolare tra la Torre dell’Alto e Torre Uluzzo, e la capacità di saperli preservare, per chi come noi arriva da una grande città, sono elementi di grande valore e che regalano scatti da copertina. La città poi è un vero gioiello con la sua piazza Salandra punteggiata dai diversi stili architettonici, ma si rimane colpiti anche dalla bellezza delle offerte gastronomiche e ricettive. È una esperienza e una meta che consigliamo, sia per lavorare in smart working, sia per la vacanza”.
È diventata esperienza comune a molti nel corso di questo difficile anno svegliarsi per lavorare vicino a una finestra con affaccio su anonimi palazzi, o aprire le persiane su cieli nebbiosi e plumbei, accendere le luci artificiali per poter avviare una riunione coi colleghi condividendo la stessa stanza con i propri figli piccoli che piangono, chiedono attenzioni o impegnati anch’essi nella didattica a distanza.
Ecco, ora si può immagina di trasporre questa situazione in una accogliente casa vacanza nel Salento vicino al mare e immersa nella luce e nella incomparabile e magica bellezza della campagna salentina. Seguendo le suggestioni dei due travel blogger, potremmo immaginare di svegliarci al mattino e posare il nostro sguardo su una rilassante distesa di mare azzurro con i raggi del sole che ne fanno brillare la superficie. Potremmo sognare di aprire le tende deliziandoci con i riposanti colori dei pini d’Aleppo e con i sentori della macchia mediterranea, ammirare il chiarore unico del sole meridiano che riveste ogni cosa del suo oro, o gli infuocati tramonti a picco sulla distesa acquorea. Potremmo fantasticare di una pausa pranzo che permette di fare una corsetta lungo sinuose dune o un tuffo in un mare dalle trasparenze cristalline. Potendo immaginare tutto questo, appare lampante che la possibilità di svolgere smart working e Dad in una casa vacanza in Salento rende l’isolamento meno triste e, anzi, lo trasforma in una esperienza rigenerante e unica. E perché no, anche il temuto lockdown, in questa condizione, potrebbe diventare un inedito binomio con vacanza e relax.
Come andremo in vacanza nel 2021
In questi giorni in cui si assiste ad una recrudescenza dei contagi da Covid e ad un riacutizzarsi dell’emergenza sanitaria con i conseguenti inevitabili provvedimenti che rendono sempre più difficili gli spostamenti e i viaggi con pesanti conseguenze sul comparto turistico, che tuttavia, anche grazie ad un’auspicata accelerazione della campagna vaccinale, guarda con ottimismo al 2021, anno nel corso del quale si spera potremmo ricominciare a spostarci con maggiore libertà.
La capacità di adeguarci alla situazione fa emergere tendenze e prospettive nuove: viaggeremo in sicurezza, con modalità e tempi rinnovati, ma sempre con la voglia di scoprire luoghi e fare esperienze. Prendendo in considerazione le preferenze e i comportamenti dei turisti negli ultimi mesi il sito di viaggi online Volagratis.com ha individuato sei nuove modalità di viaggio, sei fenomeni caratterizzanti il turismo del prossimo futuro di cui tutti gli operatori del settore, dalle compagnie aere alle strutture ricettive, dovranno tenere conto.
La prima di queste nuove modalità è lo "staycation", la vacanza di prossimità, che ha spinto un numero sempre maggiore di vacanzieri a riscoprire le attrazioni e i luoghi turistici in ambito nazionale. Innescato dalle restrizioni legate all’emergenza sanitaria che ha portato una diminuzione dei viaggi aerei e ferroviari e a scegliere destinazioni a "corto raggio" da fare in automobile. I dati registrati quest'estate rappresentano una conferma di questa osservazione: il turismo domestico si è sviluppato soprattutto in Italia e in Spagna, passando dal 36 al 54 percento di viaggiatori che hanno scelto di rimanere tra i confini nazionali. In Francia l’incremento del turismo domestico è risultato più contenuto - dal 21 al 33 percento – ma comunque significativo, mentre in Germania e in Gran Bretagna si è segnalata una netta diminuzione. Il trend della "staycation" sarà dominante anche nel corso del 2021 in quanto rappresenta un modo comodo e sicuro di viaggiare.
Il secondo fenomeno è la "workation", legato alla nuova abitudine, dettata sempre dalla pandemia, di lavorare da remoto in luoghi di villeggiatura. Si tratta di un’attitudine che prende sempre maggiormente piede e che si confermerà anche nel corso di questo 2021: in una casa montagna o al mare, meglio ancora, in hotel o residence con servizi digitali appropriati e stanze che permettano di rimanere sempre connessi ma che consentano anche di godersi, una volta disconnessi, una salutare e rilassante passeggiata all'aria aperta in luoghi da sogno. Non a caso molte strutture ricettive si stanno già adoperando per venire incontro a queste nuove necessità offrendo, a partire dai prossimi mesi, servizi dedicati a chi vuole lavorare sentendosi sempre un po' in vacanza.
Altra tendenza che sta prendendo sempre più piede tra i turisti è la ricerca delle vacanze last-minute con la possibilità di cercare la migliore offerta, senza attese e senza l'incubo di cancellazioni. In tempi di grande incertezza come quelli che viviamo la prenotazione con largo anticipo non rientra più tra le consuetudini degli italiani.
La quarta tendenza che si afferma in fatto di vacanze degli italiani, già osservata lo scorso anno ma destinata a rafforzarsi in questa stagione, è legata all’esigenza e ormai abitudine acquisita del distanziamento sociale che spinge a prediligere luoghi e centri meno affollati e più isolati. La preferenza è accordata per destinazioni più defilate rispetto agli itinerari turistici di maggior richiamo, possibilmente immerse nella natura. Si privilegiano, dunque, le vacanze lontane dalla folla, fuori dai classici itinerari turistici o immerse nella natura.
Un ultimo trend che emerge, non è nuovo ma consolida una predilezione che va sempre più rafforzandosi nella richiesta di vacanze, è il viaggiare lentamente, ovvero concedersi tutto il tempo per immergersi nella cultura e nelle tradizioni di un luogo, muovendosi a piedi o in bicicletta e optando di preferenza per soggiorni più lunghi. Rispetto all'anno scorso, infatti, la durata dei viaggi risulta in media più lunga: per i voli si passa da 4,26 a 4,47 giorni; per "volo+hotel" da 5,43 a 6,62 e per "solo hotel" da 2,09 a 2,65 giorni.
Le preferenze segnalatesi in fatto di vacanze fin qui osservate sembrano delineare il preciso identikit di una destinazione come il Residence sul mare Puglia che appare come la risposta ideale alle nuove esigenze del turismo dettate dalla congiuntura attuale. In particolare, l’offerta del residence Baia d'Oro a Torre Mozza riesce a soddisfare in pieno l’esigenza di un turismo di prossimità, in un contesto rilassato e riservato. Il piccolo borgo ionico, da sempre, ha vissuto una dimensione più tranquille e defilata rispetto alle grandi destinazione turistiche salentine e non a caso è stato costantemente meta di un turismo familiare.
La splendida collocazione della struttura è l’ideale per chi cerca il contatto con la natura e le sue bellezze. Occorre sottolineare che gli alloggi del residence Baia d’Oro hanno ingresso indipendente e terrazzo privato esclusivo che garantisce la totale riservatezza agli ospiti. Inoltre, lo Staff lavora costantemente per assicurare una vacanza in totale relax e sicurezza.
Turismo nel Salento: i trend per l’estate 2021
A distanza di un anno ci troviamo ancora in piena emergenza pandemica, un evento che continua a segnare le nostre vite nel presente e destinato a influenzare le scelte nel futuro, soprattutto quel futuro molto prossimo legato, ad esempio, ai viaggi e alle vacanze. Come si viaggerà e quali saranno le preferenze per la prossima stagione turistica?
“Viaggiare nei prossimi mesi? Dipenderà molto dal sentiment delle persone riguardo salute e sicurezza”. Giancarlo Carniani, general manager di Toflorence Hotels e anima di Hicon e Buy Tourism Online, non ha dubbi nel ritenere la componente “health & safety” decisiva per l'andamento dei flussi turistici che verranno. Talmente decisiva da individuare delle tendenze già affermate nel corso della scora stagione e che sembrano rafforzarsi in maniera ancora più accentuata in vista della prossima.
Tra queste tendenze, una delle principali e significative è la riscoperta del turismo di prossimità, ovvero la predilezione per destinazioni nazionali raggiungibili con l’automobile escludendo mezzi di trasporto come treni e soprattutto aerei. Particolarmente significativi su quest’ultimo aspetto appaiono i risultati di un recente rapporto di Tripadvisor, secondo il quale solo una minoranza di viaggiatori, circa il 30%, è intenzionato a riprendere un aereo e ancora meno (il 5%) pensa di partire su rotte intercontinentali.
Questa scarso appeal per i viaggi in aereo trova una ulteriore conferma, come ha sottolineato ancora Carniani, in un'altra tendenza del turismo post Coronavirus, e cioè la maggiore propensione verso i viaggi e le vacanze che hanno come destinazione luoghi meno conosciuti, poco frequentati e immersi nella natura.
Se si considerano queste due fondamentali tendenze generate dall’emergenza sanitaria globale, si capisce facilmente come una destinazione come il Salento appaia, oggi più che mai, come la meta ideale per un turismo che guardi ai confini nazionali prediligendo piccoli e accoglienti agglomerati urbani circondati da paesaggi naturali da sogno.
Non è un caso, del resto, che i dati turistici relativi all’area salentina della scorsa stagione, pur registrando una inevitabile flessione, siano apparsi in controtendenza risultando trainanti rispetto al comparto turistico regionale.
I trend individuati appaiono indicare come maggiormente appetibili rispetto al passato alcune zone e centri salentini che trovano sembrano venire incontro meglio e in maniera ideale alle nuove esigenze turistiche. Parliamo ad esempio di tutti quei piccoli borghi costieri disseminati lungo la penisola salentina in cui è possibile sperimentare tutta la bellezza e il fascino che ha reso celebre questo angolo di Puglia nel mondo, all’interno però di una dimensione più raccolta e tranquilla, rispetto ai centri più rinomati tradizionalmente meta di grandi flussi turistici.
Ecco quindi che il Salento, dalla costa adriatica a quella ionica, è in grado di offrire tutta una serie di piccoli centri in cui poter trascorrere delle vacanze a contatto con la natura e all’insegna del sole, del mare e della più totale tranquillità. Per citare solo la costa ionica, rientrano a pieno titolo all’interno dell’identikit tratteggiato dalle nuove tendenze delle vacanze estive i piccoli centri costieri come Pescoluse, Lido Marini, Marina di Mancaversa, Torre Pali e Torre Mozza Puglia.
Tutti piccoli borghi marini, immersi in ambienti familiari e rilassanti, affacciati sullo splendido scenario dello Ionio e con alle spalle le distese di campagna e macchia mediterranea. Dei luoghi in cui ritrovare tutta la tranquillità e la pace che si richiede oggi ad una vacanza, senza rinunciare al meglio che questo angolo di Puglia ha da offrire in fatto di paesaggi mozzafiato e coinvolgenti esperienze di balneazione.
Come viaggiare nel Salento oggi
I timori per il virus e la crisi economica e sociale che stiamo attraversando sono fattori che ridisegnano priorità e modi di vivere di tutti noi. All’interno di una riconsiderazione complessiva della nostra socialità e del nostro modo di approcciarci alle questioni della quotidianità viene inevitabilmente compreso anche il tema delle vacanze e di come trascorrere i periodi di ferie. Da qui l'argomento che dà il titolo al presente articolo, ovvero come viaggiare nel Salento oggi.
Una prima considerazione che si può svolgere è che una meta come la penisola salentina rappresenta una delle opzioni più appetibili e prese in considerazione da un numero considerevole di turisti, soprattutto italiani, poiché uno dei fenomeni alimentati dall’attuale congiuntura mondiale e che è stato ampiamente osservato già a partire dalla scorsa estate, è un aumento della predilezione per un turismo di prossimità. Complici le restrizioni nei viaggi, le destinazioni internazionali hanno perso il loro appeal in favore di un turismo domestico che diventa, al contrario, sempre più significativo in termini numerici. Guardando i dati pubblicati da Expedia Group sulle ricerche in tema di vacanze degli italiani, tra le prime cinque destinazioni che hanno attirato l’attenzione dei turisti nazionali ci sono il Salento, e in generale la Puglia, seguite da Rimini, la Calabria, Maremma e il Cilento.
Il Salento si conferma, dunque, una delle mete più considerate e ambite dai turisti anche in questa fase, ma forse è bene dire soprattutto in questa fase. Le caratteristiche del Salento, infatti, la rendono una terra particolarmente attraente per le nuove esigenze dei turisti. Gli italiani sembrano premiare, rispetto al passato, quelle regioni e quelle zone del Paese in cui il virus ha avuto un impatto minore o che offrono aree interne scarsamente popolate in cui il distanziamento è più facilmente garantito.
Per quanto attiene la prima esigenza, i dati parlano chiaro: il Salento ad oggi è una delle province a minor tasso di contagio, questa zona a sud della Puglia è sempre stata in controtendenza, anche rispetto ai dati regionali. Per quanto attiene la ricerca di aree con agglomerati urbani di piccole dimensioni che garantiscano il necessario distanziamento, siamo praticamente alla descrizione della peculiarità della struttura urbanistica dell’area, che vanta un diffuso tessuto di piccoli paesi e zone di campagna in cui è possibile ritagliarsi spazi di serenità e calma.
Se poi si arriva anche alla considerazione della tipologia di struttura ricettiva, secondo una ricerca Isnart Unioncamere, nella passata estate oltre 10 milioni di italiani – più del 40% di coloro che sono partiti – ha optato per vacanze in appartamento. Una scelta ottimale diventa, in questo senso, la soluzione Salento residence, una tipologia di accoglienza che è in grado di unire autonomia e spazi di un appartamento e servizi al cliente che un’abitazione privata non è in grado di offrire. Meglio ancora, poi, se la scelta della destinazione in cui vivere il soggiorno ricade su quei centri costieri più raccolti e decentrati rispetto ai grandi flussi turistici, di cui il litorale salentino è ugualmente ricco.
Come detto, la possibilità di scelta da questo punto di vista è davvero ampia, i chilometri di costa salentina sono letteralmente disseminati di piccole marine che condividono la bellezza folgorante che ha reso celebre questo angolo di Puglia nel mondo e che, al contempo, offrono la possibilità di vivere una vacanza immersi in vere e proprie oasi di pace e tranquillità.
Una spiaggia tranquilla, la scelta per una vacanza ai tempi del Coronavirus
Da un anno a questa parte siamo immersi in una emergenza sanitaria globale che sta ridisegnando in maniera radicale abitudini e modi di esistenza di tutti noi. Dal lavoro alla scuola, passando per l’accesso ai servizi e alla socialità, non c’è ambito del vivere che non abbia risentito dell’impatto di questo evento deflagrante. Anche le vacanze inevitabilmente risentono di questa situazione, non solo dal lato degli operatori e del comparto turistico tutto, che rimane uno dei più colpiti e provati, ma anche dal lato dei fruitori che si trovano o dover declinare la sacrosanta voglia di evasione e risposo con le nuove esigenze di sicurezza che la contingenza impone.
Programmare una vacanza al mare in questa fase richiede una attenta valutazione dei rischi non solo legati al viaggio e agli spostamenti, ma anche al soggiorno e alla permanenza. Come ha sottolineato Roberto Cauda, direttore del Dipartimento di malattie infettive della Fondazione policlinico universitario Agostino Gemelli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore: “Non ci sono mete più sicure o meno sicure di altre, tuttavia nella scelta della vacanza può aiutarci tenere bene a mente che anche durante l’estate sarà necessario mantenere il distanziamento fisico e probabilmente altre norme attualmente in uso, come l’uso delle mascherine”. Questa attenzione deve valere anche e soprattutto, potremmo dire, per le mete balneari e le spiagge, luoghi in cui il rischio affollamento e assembramenti è ancora più accentuato rispetto alle località montane o altre mete.
Ecco quindi che si afferma sempre di più la necessità di considerare come mete privilegiate per un soggiorno al mare, quelle località più decentrate rispetto ai grandi flussi turistici e che siano in grado di garantire un soggiorno più sereno. Coerentemente con queste riflessioni, si può considerare, nel caso di una vacanza al mare nel Salento, la scelta di una spiaggia in cui trascorre delle giornate di sole in riva alle onde, dovrà privilegiare quei tratti di costa che consentono un’esperienza di balneazione più rilassata e controllata. Considerando il versante ionico, la scelta non può certo cadere su località come Gallipoli o Porto Cesareo, ma su quei centri che pur, condividendo la bellezza proverbiale del litorale occidentale salentino, vivano di una dimensione più raccolta e meno caotica.
Basta insomma spostarsi di qualche chilometro rispetto alla Città Bella per ritrovare la possibilità di trascorre una giornata in spiaggia in tranquillità e pace. Si possono citare diversi esempi a riguardo, uno dei primi è sicuramente la spiaggia di Torra Mozza, un piccolo borgo marino letteralmente adagiato su ampia distesa di sabbia candida e finissima. Già, per l’appunto, la disponibilità di un litorale ampio, che si distende per chilometri, garantisce una condizione di fruibilità migliore e in sicurezza, ma questo borgo marino è da sempre una delle mete privilegiate per gruppi famigliari con bambini proprio per la sua dimensione rilassata e tranquilla. La disponibilità, oltre alla spiaggia libera, di lidi attrezzati offre anche l’opportunità di optare per una condizione ancora più controllata e rigorosa sul piano della sicurezza e del rispetto delle distanziamento interpersonale.
Sempre sul versante dello Ionio una buona scelta, che risponda alle esigenze esposte più sopra, è rappresentata dalla marine di Mancaversa e Lido Marini. La prima, è provvista di due ampi tratti sabbiosi, il più grande dei quali ha la forma caratteristica di una staffa, da cui il nome “Mancaversa dei Cavalli”. Anche qui, a dominare è il relax e il contatto diretto e sereno, lontano da caos o stress, con la meravigliosa bellezza del litorale e la cristallina trasparenza delle acque. Lido Marini, altra autentica oasi di pace, è un piccolo centro costiero provvisto di una splendida e appartata spiaggia di sabbia dorata fine che discende gradualmente in mare, rendendo la balneazione perfetta per i più piccoli. Anche nel caso di Lido Marini esiste un'ampia possibilità di scelta tra spiaggia libera e lidi attrezzati.
Itinerario costa ionica
Il Salento presenta una costa lunga centocinquanta chilometri come sospesa tra i due mari Ionio e Adriatico, in una alternanza unica di spiagge di fulgida e candida bellezza, pittoresche calette e monumentali scogliere a picco sul mare. In questo nostro itinerario ci soffermeremo sulla splendida costa ionica, una dorsale costiera che descrivere un percorso pieno di fascino e sorprese che non mancherà di catturare e ammaliare chi decida di trascorrere le sue vacanze nel Salento. Questo itinerario della costa ionica prende le mosse da Porto Cesareo, per concludersi, una volta raggiunta l’estrema propaggine a sud d’Italia, con Santa Maria di Leuca. Porto Cesario è, dunque, la porta di ingresso del Salento ionico, il suo lungo litorale, prevalentemente sabbioso, conserva dune costiere, zone umide, scogli e isolotti. Tra questi rivestono particolare importanza l’Isola dei Conigli ricoperta di pini d’Aleppo e acacie, e l'Isola della Malva. I suoi fondali bassi e a vista grazie alle acque trasparenti sono un costante invito ad immergersi e abbandonarsi alle sue onde placide.
Scendendo a sud incontreremo Sant’Isidoro stretta attorno alla sua torre cinquecentesca con le sue case bianche di calce e le sue acque chiare fino alla trasparenza. Proseguendo la costa ionica si tinge del verde smagliante dei pini di Aleppo che con loro fronda fanno corona all’incanto di Porto Selvaggio, zona di grande pregio naturalistico dichiarata parco regionale nel 2006. Qui calette vegliate come da fidi guardiani dalle torri dell’Alto, Uluzzo e Inserraglio e incastonate in una scogliere solo apparentemente arcigna, si aprono come scrigni di bellezze senza tempo. La macchia mediterranea con i suoi odori, profumi e clori sembra con i suoi riflessi intensificare e aggiungere nuance allo zaffiro del mare. Corrono parallele a questo tratto di litorale, le serre, il cui molle profilo è punteggiato dal biancore delle case illuminato dai tagli di luce netta, quella luce onnipresente che è un’altra delle esperienze che le vacanze nel Salento sanno garantire.
Porto Selvaggio lascia intravedere Santa Caterina, che misura sulla piccola scala le sue armonie, come in una suggestiva miniatura, con il porticciolo che si sovrappone alla spiaggia e alla scogliera, la quale sinuosa giunge, descrivendo un arco, alle porte di Gallipoli. La città bella appare come chiusa in un abbraccio descritto dal movimento della costa, occhieggiante delle luci dei paesi a vista sul litorale. Scrive Cesare Brandi “Per chi non lo sapesse, Gallipoli, con la sua fonte a due facce, l'una greca, l'altra rinascimentale, è come una fortezza ridotta a giardino d'infanzia su un mare tenero, basso, trasparente. ... più grande, più amena, più luminosa, sembra quasi galleggiare sulle acque”. La roccia abbandona la costa in corrispondenza della Purità e poi verso Lido Piccolo per lasciare spazio ai riflessi di silice della sabbia arroventata sotto la canicola estiva. Qua e là, sparsi sulla battigia, eroici pini resistono alla salsedine e ai venti marini. Torre Pizzo riprende l’arabesco della costa ionica che prosegue estrosa fino ai borghi di Alliste, di Racale e di Torre Suda. Avamposti marini cui guardano le spalle paesi di case chiare immerse nel verde lucido degli ulivi, interessante percorso interno per chi trascorra le vacanze nel Salento.
Ma il nostro itinerario prosegue, invece, verso altri luoghi di sogno della costa ionica rappresentati dalla marine di Ugento. Qui, il mare vira verso i riflessi dello smeraldo, con il litorale che mollemente si protende verso le onde, come in desideroso abbraccio, alternando spiagge a basse scogliere. Un lungo nastro niveo avvolge, qui, il dimidiato gigante cinquecentesco di Torre Mozza, piccolo centro dalla acque cristalline che assomma, come le località sorelle, all’incanto incontaminato della costa la bellezza mediterranea dell’entroterra facente parte del Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento. A breve distanza, ostinatamente avvinghiata ai sassi delle serre, Leuca, bianco miraggio contro il blu meticcio del suo mare non più Ionio non ancora Adriatico. E sembra di vederlo il compenetrarsi delle due sponde marine più sapida e prorompente la parte adriatica, più dolce e quieta la parte ionica.
Si conclude nei pressi di questo avamposto terreno gettato nel mare il nostro itinerario tra le bellezze senza pari della costa ionica, certi che si rimanga con una gran voglia di ritornare a percorrerlo per gustarne tutte le ammalianti sfumature.
Casa al mare Salento affitto
La Puglia è una regione baciata dal mare e dal sole capace di offrire ai turisti italiani e stranieri, che sempre più numerosi, la scoprono un’esperienza di soggiorno davvero indimenticabile. Se anche voi rientrate nel novero di coloro che in questo periodo sono alla ricerca di casa al mare Salento affitto – zona della Puglia tra le più vocate al turismo e all’accoglienza – potete prendere in considerazione quello che è grado di offrirvi Baiadoro residence a Torre Mozza.
Il residence Baiadoro è una struttura ricettiva in cui poter scegliere una casa al mare Salento affitto al miglior prezzo. Ampia e articolata la possibilità di scelta tra tipologie di alloggi che vanno dal monolocale al trilocale al trilocale super di ben 55mq circa. Tutti gli alloggi sono completamente arredati e rifiniti con cura e dotati di TV, aria condizionata, pratico angolo cottura, servizi indipendenti, spazio esterno o terrazzo, attrezzati con tavolo e sedie.
Il Residence fa parte di un ampio comprensorio turistico aperto, che vive e interagisce il cuore del borgo marino, e ha centro zona servizi e reception, dove personale professionale e cordiale, è a completa disposizione per soddisfare le esigenze degli ospiti nel perfetto stile dell’ospitalità Salentina.
Chi sceglie una casa al mare Salento affitto privilegiando l’offerta di Baiadoro Residence a Torre Mozza potrà disporre anche di una spiaggia privata attrezzata (ombrellone+2 lettini ad appartamento) raggiungibile con una breve passeggiata a piedi.
Per chi opta per una casa al mare Salento affitto a Baiadoro residence potrà entrare in possesso di Tessera Club che dal 09/06 al 08/09 tutti i giorni escluso il sabato: dà accesso a mini club e junior club; attività di fitness, acquagym, tornei sedentari e sportivi, gare di abilità e giochi di movimento; spettacoli serali, cabaret, varietà, feste a tema e balli di gruppo.
Baiadoro residence a Torre Mozza è la scelta ideale per abbinare relax e divertimento, immerso in un piccolo centro lontano dal caso e dal sovraffollamento dei grandi centri turistici consente di godere appieno il meritato riposo estivo, ma, nello stesso tempo, grazie alla sua posizione strategica sul litorale ionico consente di raggiungere con brevi spostamenti tutti i principali centri della movida e del divertimento dell’estate salentina da Gallipoli a Santa Maria di Leuca.
Quelli appena elencati sono solo alcuni dei vantaggi che fanno di Baiadoro residence a Torre Mozza la migliore scelta per casa al mare Salento affitto, non vi resta che approfittare subito delle imperdibili offerte che il residence riserva.
Case in residence Salento
Per la famiglia che vuole trascorrere le vacanze in serenità ed allegria, una valida alternativa alle vacanze in albergo, soprattutto per coloro che durante il soggiorno amano gestirsi in piena autonomia è rappresentata dalla formula residence. Case in residence Salento, in particolare, è una modalità di accoglienza molto interessante per tutti quei nuclei famigliari che alla vacanza chiedono un ambiente rilassato e tranquillo immerso in una natura dai paesaggi incantati e in cui gustare in tutta serenità splendide giornate di sole e mare.
Tra le diverse proposte relative a case in residence Salento, quella di Baiadoro a Torre Mozza si qualifica come una delle più interessanti e al meglio tarate per esigenze di questa particolare tipologia di vacanziere, capace com’è, per le sue specifiche caratteristiche di soddisfare al meglio le aspettative di grandi e piccini.
Baiadoro case in residence Salento si presenta, infatti, come un’autentica oasi di tranquillità dal clima accogliente capace di regalare ciascun componente il nucleo famigliare la giusta attenzione e possibilità di trascorrere al meglio il proprio soggiorno. Varie e flessibili le tipologie abitative che possono ospitare dal piccolo nucleo fino alla famiglia numerosa e allargata, tutte arredate, con cucine attrezzate che comprendono utensili, vasellame, forno. Tutte le soluzioni abitative sono provviste, inoltre, di TV e terrazzo o balcone attrezzati con tavolo e sedie.
Uno dei maggiori pregi offerti dalle case in residence Salento di Baiadoro è sicuramente, come accennato in precedenza, l’opportunità, tipica della formula residence, di gestire e organizzare in totale autonomia i modi e i tempi della vacanza. Nel caso di Baiadoro Residence Salento, questa libertà e autonomia è facilitata da una posizione strategica lungo il litorale ionico salentino, che permette di raggiungere in pochi minuti tutte le principali località turistiche e balneari di questo versante da Gallipoli a Porto Cesareo fino a Santa Maria di Leuca. La collocazione del residence in un piccolo centro, lontano dal caos e dalla confusione del turismo mainstream, preserva tutta la tranquillità e concilia al meglio il riposo senza negare però, ogniqualvolta lo si desideri, anche l’opportunità del divertimento e dello svago più puro, immergendosi nel vivo della movida e della migliore offerta di svago dell’estate salentina.
Altro aspetto che rende Baiadoro la scelta per case in residence Salento tra le più apprezzate è la vicinanza alla splendida baia attrezzata che dista dal complesso residenziale solo 250 metri. Una spiaggia in cui i più piccoli possono giocare in tutta tranquillità anche grazie ad mare che digrada con grande dolcezza e si mantiene basso sul fondale per parecchi metri permettendo ai più piccini una balneazione piacevole e in totale sicurezza. Il residence dispone anche di un lido privato attrezzato in cui si può usufruire di tutti i comfort del offerte residence Torre Mozza, servizio spiaggia, come di lettini, ombrelloni, cabine per il cambio.
Altri servizi offerti, che contribuiscono a rendere la vacanza davvero piacevole, sono animazione rivolta sia agli adulti che ai più piccoli, interessanti corsi collettivi settimanali e l’indubbia comodità di raggiungere nel raggio di 200 metri: ristorante, pizzeria, minimarket, bars, negozi di prima necessità. Servizio medico, farmacia e attracco imbarcazioni a soli 4 km.
Le case in residence Salento messe a disposizione da Baiadoro godeno anche di una ulteriore attrattiva, che può rendere speciale il soggiorno per tutti dai più grandi a più piccoli, ovvero il Parco regionale Litorale di Ugento, una zona in cui effettuare esaltanti viaggi di scoperta in una natura che riserva mille sorprese tra macchia mediterranea, gravine, bacini e canali d’acqua e suggestivi incontri con una fauna di pregio che qui trova un habitat ideale.











