Parco regionale Litorale di Ugento: un’oasi naturale tutta da scoprire
Immersa all’interno del Parco Naturale Regionale “Litorale di Ugento”, Torre Mozza aggiunge alle seduzioni proprie delle città costiere, la possibilità di esplorare una delle zone più interessanti e preziose della Penisola Salentina, per valore naturalistico, storico e paesaggistico.
Il Parco si estende per circa 1600 ettari ed è caratterizzato da una elevata varietà di ambienti naturali, capaci di garantire un’esperienza di immersione nelle bellezze della natura unica e irripetibile.
Percorrendo i due percorsi escursionistici che attraversano le tre aree del parco, subito la vista viene sollecitata dalle inesauribili variazioni coloristiche delle specie vegetali, l’olfatto catturato dai sentori del rosmarino e del timo selvatico, l’orecchio sorpreso dai versi di una fauna inattesa. Procedendo dal mare verso l’interno, si passano in rassegna una serie di paesaggi e ambienti naturali, osservando, nell’ordine, la vegetazione dei litorali sabbiosi e rocciosi, quella tipica degli ambienti retrodunali umidi, quella palustre e l’immancabile la macchia mediterranea. Il litorale, caratterizzato da sabbia fine e bianca, è modellato da dune plasmate dal vento dove è stata di recente segnalata una specie nuova per la flora italiana, il fiordaliso di Creta, molto rara e finora rinvenuta lungo le coste sabbiose dell’Africa nord – orientale e dell’Asia Minore, con un’unica presenza europea nell’isola di Creta.
A ridosso del bianco delle dune, si spinge il verde brillante di ampie formazioni di pineta, che offrono la loro generosa ombra contro l’inclemente sole meridiano. Da notare, che in questo tratto di costa, si incontra una delle più antiche pinete costiere del Salento, la Pineta Rottacapozza, un bosco di pino d’Aleppo impiantato nei primi anni del 1700 da alcuni frati di Gallipoli, che oggi ha raggiunto un elevato grado di spontaneità e un’elevata naturalità. Procedendo verso l’interno, la tavolozza cromatica si arricchisce delle sfumature offerte dalle numerose orchidee, che fioriscono tra questi prati.
Il parco si caratterizza per la presenza di diversi bacini salati. Risultato di un progetto di bonifica, attuato a partire dagli anni ’30, per allontanare la zanzara portatrice di malaria, i bacini Suddenna, Bianca, Ulmo, Rottacapozza Nord e Sud e Spunderati Nord e Sud traggono il proprio nome dall’antica geografia delle paludi ugentine e rappresentano oggi la più importante ed estesa zona umida del versante ionico del Salento. I bacini, tutti collegati tra loro, hanno lo sbocco al mare in corrispondenza delle marine di Torre San Giovanni, di Torre Mozza e di Punta Macolone a Lido Marini. Le acque salmastre dei bacini ospitano una vegetazione tipicamente lagunare, costituita da carici e giunchi, ma anche da specie molto rare come, per esempio, la campanella palustre. Particolarmente interessante l’avifauna che si può osservare in questi ambienti naturali. L’area rappresenta, infatti, un’eccezionale area di sosta per gli uccelli durante le migrazioni. Nel corso dei vari periodi dell’anno e nei differenti habitat che compongono l’ecomosaico dei bacini di Ugento è possibile osservare numerose specie, quali, ad esempio, il cormorano, il raro marangone dal ciuffo, l’airone rosso e l’airone bianco maggiore, l’usignolo di fiume, il raro mignattaio, il cigno reale, il falco di palude, il rarissimo, in quest’area, pellicano e l’altrettanto rara avocetta, e, inoltre, varie specie di trampolieri, di anatidi.
L’area dei bacini è delimitata dalle serre di Ugento, in prossimità delle quali si apre uno dei paesaggi più insoliti per la penisola salentina, rappresentato dalle cosiddette gravinelle: cinque canaloni carsici tra loro paralleli e perpendicolari alla linea costiera, scavati in maniera quasi verticale dall’azione delle acque piovane, che conservano una vegetazione di lecci di considerevoli dimensioni, relitto delle antiche foreste di lecci che popolavano la zona. L’azione di convogliamento delle acque piovane fino a valle, svolto da questi canali, ha permesso anche lo sviluppo di diversi tipi di piante come l’Ombelico di Venere ed alcune felci rupestri, come la Cedracca.
Dalle dune ai bacini salmastri, passando per le pinete e le gravinelle, il paesaggio del parco naturale regionale Litorale di Ugento, che attraversa Torre Mozza, appare come un unicum per ricchezza e varietà di specie e ambienti, un prezioso scrigno da preservare e tutto da vivere.
Le novità introdotte dal decreto per viaggiare a partire da settembre
A partire da mercoledì 1° settembre, sono entrate in vigore su tutto il territorio nazionale le misure previste dal Decreto Legge del 6 agosto 2021 n. 111 che ha introdotto nuovi obblighi in tema di trasporto pubblico, cui si aggiungono le prescrizioni generali sulla stessa materia, recentemente aggiornate per mezzo dell’Ordinanza del Ministero della Salute del 30 agosto pubblicata il 1° settembre.
La necessità di contenimento del contagio investe inevitabilmente anche gli spostamenti con aeri, navi, pullman e treni. Il Green Pass, precedentemente obbligatorio solo per chi aveva intenzione di frequentare bar, ristoranti al chiuso, musei, piscine e stadi, a partire da settembre è diventato un requisito richiesto per effettuare lunghi spostamenti e quindi un requisito richiesto per potersi mettere in viaggio.
Con lo scopo di garantire una maggiore sicurezza all’interno di posti normalmente molto affollati, dove diventa inevitabile uno stretto contatto tra persone che non si conoscono per un tempo prolungato, il governo ha intesto estendere l’obbligatorietà del Green Pass anche sui mezzi di trasporto pubblico. Come già nei casi previsti in precedenza la certificazione verde viene rilasciata
Green Pass, cosa cambia per chi viaggia?
Allo scopo di garantire una maggiore sicurezza in posti affollati, dove persone che non si conoscono si ritrovano a stretto contatto per lungo tempo, il governo ha introdotto l'obbligo del Green Pass anche per i mezzi pubblici. La certificazione verde viene rilasciata a chi si è sottoposto al vaccino Covid (anche una sola dose), è guarito dal virus o si è sottoposto al tampone nelle 48 ore precedenti. Come ci si sposterà con i vari mezzi?
Treni e pullman
La mobilità sui treni regionali non è sottoposta ad alcun vincolo, mentre come già detto in apertura cambiano le regole per i treni a lunga percorrenza. Il Green Pass è ora d’obbligo per poter viaggiare su Alta Velocità, Intercity, Intercity Notte. La certificazione verde è richiesta per chi vorrà effettuare spostamenti su un pullman interregionale o un autobus adibito a servizio di noleggio con conducente.
Aerei
Il Green Pass era già obbligatorio per i voli internazionali, sebbene una sola dose non bastasse per spostarsi in Europa. Le nuove misure previste dal decreto introducono l’obbligatorietà del Green Pass anche per i voli nazionali. Nel caso dei voli all’interno della penisola è richiesta sola la prima dose e non l’intero ciclo vaccinale o, in alternativa, un tampone negativo o essere guariti dal covid. Per quanto riguarda le nuove regole sulle tratte europee bisogna rilevare una ulteriore stretta oltre ad essere obbligatorie entrambe le dosi, il Green Pass ha una validità limitata ai 14 giorni dalla conclusione del ciclo vaccinale.
Navi e traghetti
Stesso principio della obbligatorietà del Green Pass si registra per chi deve imbarcarsi su navi e traghetti che effettuano tratte interregionali. Fanno eccezione non richiedendo l’esibizione del certificato di vaccinazione quei collegamenti marittimi nello Stretto di Messina che mettono in comunicazione la Sicilia con la Calabria. Non è necessaria alcuna certificazione neanche per coloro che si devono imbarcare per raggiungere destinazioni all’interno dello stesso territorio regionale.
Vacanza nel Salento: 5 buoni motivi per sceglierla
Cosa cerchiamo per una vacanza che sia piacevole e rilassante, ma anche interessante e stimolante?
È importante che il luogo in cui ci rechiamo sia bello, se splendido è meglio. Ma la noia sarebbe terribile, ed infatti si cerca un luogo che attragga e rapisca con un ventaglio di offerte irrinunciabili. Sempre più persone, anche a livello internazionale, scoprono il Salento come un’autentica miniera di emozioni, il logo ideale per chi ama le bellezze naturali che per chi cerca stimoli in ogni altro campo. A questa terra ricca di cultura e tradizioni non mancano le attrattive. Vogliamo scoprire come la terra salentina cattura l’affetto di chi la visita?
Racchiudiamo in 5 punti le seduzioni di questo angolo di Puglia, consapevoli che ciascuno può aggiungere un’emozione particolare e soggettiva, che da sola già basterebbe a giustificare la voglia di tornare.
Impossibile, parlando delle coste ioniche e basso – adriatiche, non cercare di illustrare la limpidezza delle acque del mare e le lunghe spiagge di sabbia fine. Per rendere l’idea si cercano parole e paragoni come quello con le Maldive, ma guardando il mare salentino ci si rende conto che descrivere è fatica inutile. La natura è tutta bella da queste parti: la flora tipica del Mediterraneo, con ginestre, rosmarino, ulivi e fiori che regalano all’aria un profumo tipico, rende piacevole anche il soggiorno o le gite nell’entroterra.
E restando in tema profumi, quelli che arrivano dalle cucine non sono da meno e riescono a risvegliare e accontentare gli appetiti più esigenti. Il punto di forza della gastronomia salentina è la genuinità degli ingredienti, buoni per il gusto e la salute. Sarà davvero impossibile resistere alle leccornie di antipasti, primi, secondi, dolci e liquori. Anche le materie prime hanno un gusto più autentico e migliore.
Vi attrae la cultura e l’arte? Bene: il Salento non delude neanche sotto questo punto di vista, partendo dai resti archeologici delle necropoli, i dolmen ed i menhir risalenti all’età della Pietra, fino ad arrivare agli splendori del Rinascimento e del Barocco, che rendono unici e stupefacenti i centri storici delle città. Borghi antichi, castelli, chiese, fortificazioni storiche e resti preistorici. Gli amanti della storia e dell’arte rimarranno letteralmente conquistati dall’incredibile offerta culturale che questa terra offrirà loro.
Ricchezza e ampia possibilità di scelta. A differenza di molte altre mete turistiche anche rinomate, il Salento offre un ampio ventaglio di opzioni capace di movimentare e rendere unica ogni giornata di vacanza senza sprecarne un solo giorno a motivo di avverse condizioni atmosferiche. Se, ad esempio, un impetuoso vento di scirocco agita lo Ionio, rendendo difficoltosa la balneazione, con brevi spostamenti, si può raggiungere il versante adriatico e godersi un mare più favorevole, e viceversa, in caso di tramontana, che notoriamente rende inquieto l’Adriatico. Così in caso di piogge ci si può riversare sulle destinazioni dell’entroterra e goderne le imperdibili attrattive.
Infine, possiamo citare, come ultimo motivo di questa incompleta lista, l’atmosfera cordiale, particolare, che il folklore, le tradizioni, ma soprattutto l’animo schietto e ospitale della gente riesce a trasmettere, regalando la sensazione di sentirsi bene, semplicemente.
Come scegliere una vacanza sicura e conveniente
Siamo ormai in pieno clima estivo e l’orizzonte delle vacanze si fa sempre più prossimo. Questo comporta la necessità di organizzarsi, valutare con chi andare, in famiglia o con gli amici, individuare la località che si desidera raggiungere e decidere il budget più adeguato rispetto alle proprie disponibilità, cercando magari anche di sfruttare delle possibilità di risparmio laddove si presentino concretamente. In ordine alla scelta della compagnia, purtroppo come potrete immaginare, non possiamo in alcun modo esservi utili, su destinazione e suggerimenti in merito al budget, invece, questo articolo tenterà di spendere qualche parola con l’auspicio che possano essere fruttuose.
Quanto alla destinazione l’estate chiama inevitabilmente il mare che resta sempre la meta più ambita e desiderata per questa porzione dell’anno. Spiagge, mare, sole, ombrelloni, relax e divertimento sulla battigia sono ancora le parole chiave. E quest’anno possiamo anche aggiungere “finalmente”.
I dati incoraggianti che riguardano il contagio e il ritmo ormai a regime della campagna vaccinale, consentono di prevedere una stagione turistica da vivere in una cornice di quasi totale ritrovata normalità, ferme restando le buone norme di sicurezza che abbiamo imparato a seguire e che bisogna pretendere anche dagli operatori del settore ricettivo.
Il decreto-legge 22 aprile 2021, n.52 ha disposto l’applicazione di misure per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19. Nel momento in cui scriviamo l’Italia è suddivisa in:
zona gialla: Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Provincia Autonoma di Bolzano, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta.
zona bianca: Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Umbria, Veneto.
Alla luce di questi pochi, essenziali elementi, si può già immaginare che una destinazione come il Salento risponda perfettamente ai requisiti richiesti per una vacanza all’insegna di sabbia, sole e mare. Non lo scopriamo certo adesso, il Tacco d’Italia rappresenta la destinazione ideale per una vacanza tra spiagge dorate, mare cristallino e incontaminato e paesaggi mozzafiato. Il fatto di rientrare già in zona bianca, quindi in un contesto territoriale con una situazione legata al contagio perfettamente sotto controllo, costituisce un motivo di tranquillità e serenità in più che, alla luce della situazione attuale, può fare la differenza.
Su questo ultimo aspetto, bisogna anche osservare che un'area come il Salento presenta una composizione territoriale caratterizzata dalla presenza di numerosi piccoli borghi anche costieri dove è possibile trovare dei contesti urbani di dimensioni ridotte in cui ritagliarsi delle piccole oasi di pace e tranquillità. Si dà il caso che in questa tipologia rientri precisamente la caratteristica marina di Torre Mozza, piccolo gioiello della costa ionica salentina, da sempre, non a caso, meta di un turismo familiare e sostenibile.
Torre Mozza si trova esattamente nella Riviera di Ugento, tra Lido Marini e Torre San Giovanni, a circa 18 km da Santa Maria di Leuca e 32 da Gallipoli. La sua spiaggia si estende per un lunghissimo tratto ed è attrezzata con stabilimenti balneari, ma dispone anche di spazi liberi dove poter fare il bagno in libertà. In questo angolo di paradiso ritagliato sulla costa ionica, proprio a pochi metri dalla spiaggia dorata, sorge Baia d’Oro Residence, una struttura ricettiva che negli anni ha saputo conquistarsi l'apprezzamento dei suoi clienti, diventando un vero emblema della proverbiale ospitalità salentina.
Qui, e veniamo al suggerimento in merito al budget, non solo si può trascorrere una splendida esperienza di vacanza all’interno di una struttura confortevole che risponde ai migliori e più moderni standard di accoglienza, ma si può anche trovare la convenienza e accessibilità economica per tutte le tasche approfittando delle interessanti offerte che la struttura riserva ai suoi ospiti anche in alta stagione. Alla pagina dedicata è possibile consultare direttamente tutte le promozioni della nuova stagione 2021.
Quando conviene andare in vacanza nel Salento?
Partiamo da una premessa che appare d’obbligo, ovvero il Salento, come ogni altra destinazione turistica di grande fascino, è in grado di offrire praticamente in tutti i mesi dell’anno colori, sfumature, costumi, tradizioni, condizioni ambientali diverse che potrebbero giustificare un viaggio, nondimeno ci sono dei mesi dell’anno in cui questa magica penisola sembra offrirsi come fiore delicato al visitatore. Si tratta di periodi della stagione turistica paradossalmente meno considerati ma che se vissuti sono in grado di garantire un’esperienza di soggiorno ancora più ricca e coinvolgente.
Una prima considerazione che è possibile fare riguarda il clima tipicamente mediterraneo della penisola tra i due mari, una terra notoriamente baciata dal sole con primavere che appaiono delle estati gentili e autunni che dell’estate sembrano replicare come l’eco l’incanto. Da maggio ad ottobre il Salento benevolo e sempre generoso rende fruibile il suo splendido mare e le sue spiagge dorate. In questa lunga estate salentina mesi come giugno e settembre sembrano riunire, come avviene per le fortunate congiunzioni astrali, tutto il meglio che questa terra ha da offrire ad un turista, un viaggiatore. Si tratta di mesi qui già pienamente estivi ma che non conoscono le asprezze termiche e l’afa che si possono incontrare ad agosto. In questi mesi si può godere di splendide giornate soleggiate tutte da vivere in riva al mare e di sere più fresche in cui si può altrettanto piacevolmente dedicarsi alla scoperta dei caratteristici borghi interni e, dettaglio non trascurabile, riposare tranquillamente la notte.
Se poi si parla di calma e ralax, giugno e settembre sono i mesi ideali per godersi una vacanza salentina in pienezza e senza lo stress e la calca del turismo mainstream. Il flusso turistico in questi mesi è inevitabilmente meno intenso e questo consente di spostarsi evitando code e traffico e di usufruire dei luoghi turistici con più calma e serenità. Le spiagge stesse sono più spaziose e non gremite di gente, per cui è possibile prendersi uno spazio congruo per potersi stendere, godere il sole e rinfrescarsi in un mare che sembra stare lì ad attendere, quasi inviolato, solo noi. Inutile sottolineare che questo aspetto della minore pressione turistica rende questi mesi ancora più appetibili alla luce della nota situazione sanitaria globale in virtù della quale vivere una vacanza in sicurezza significa propria evitare luoghi super affollati.
Scegliere una vacanza in Salento a nei mesi di giugno o settembre implica anche una maggiore possibilità di scelta. Non solo il privilegio di avere spiagge meno affollate ma in questi mesi si può scegliere di fare tutto senza correre il rischio di non trovare disponibilità o dover fare file estenuanti. Prenotare un ristorante di cucina tipica, la visita ad un museo, un’escursione, quale che sia la vostra attività ricreativa prefissata lo si può fare senza problemi e con facilità. Maggior scelta e maggiore possibilità di svolgere attività e fare esperienze che permetteranno di scoprire meglio tutto il fascino di questa terra.
Veniamo, infine, ad ultimo decisivo argomento che dovrebbe convincere i lettori di queste righe a considerare giugno e settembre come la risposta ideale alla domanda che dà il titolo all’articolo, ovvero la convenienza economica. Rispetto ad agosto una vacanza in Salento a giugno o settembre può costare significativamente meno, anche in virtù delle offerte allettanti che in questi mesi molto strutture turistiche riservano ai propri ospiti. Per avere una conferma date un’occhiata alle incredibili offerte per il mese di giugno pensate da Baia d’Oro, splendido residence a dimensione familiare collocato nella piccola e caratteristica marina di Torre Mozza sul versante ionico salentino.
Consigli per combattere l’ansia da viaggio post Covid
Dallo scorso lunedì anche in Italia sono cominciate le prime riaperture e si sono resi più semplici e accessibili anche gli spostamenti tra regioni. Si ricomincia ad avvistare un barlume di normalità e a riconsiderare l’ipotesi di viaggiare e trascorrere dei periodi di vacanze anche se per molti, come si può facilmente e con ogni ragione immaginare, non è venuta meno l’ansia e l’apprensione che la situazione sanitaria mondiale ingenera. In questo articolo vogliamo proporre una serie di piccoli stratagemmi e trucchi cui si può facilmente ricorrere per superare ogni preoccupazione intraprendere un viaggio post Covid in tutta serenità, dei suggerimenti che è bene tenere a mente anche perché, con ogni probabilità, il turismo non sarà più come lo abbiamo conosciuto fino a due anni fa per molto tempo ancora.
Un primo consiglio che si può rivolgere a coloro che avvertono difficoltà e titubanze nell’affrontare il primo viaggio post pandemia e di privilegiare una destinazione familiare e che si ha avuto modo di sperimentare in passato. È sconsigliabile, infatti, rendersi difficile la vita con tour complicati e pieni di incognite che richiedono inevitabilmente un grande dispendio di energie. Come suggeriscono molti esperti, e non è quindi una novità, l’ignoto è una delle maggiori fonti di ansia che in questa particolare congiuntura occorre accuratamente cercare di evitare. Da questa semplice constatazione deriva che diventa preferibile organizzare un viaggio che permetta di controllare agevolmente tutti i possibili fattori in gioco come, per l’appunto, la destinazione che già si conosce e che ha garantito una esperienza di soggiorno positiva.
Un altro semplice consiglio che si può dare è quello di essere sempre preparati. Questo suggerimento si traduce nell’accortezza di mettere in valigia tutto l’indispensabile per affrontare con ragionevole tranquillità possibili imprevisti e quindi prevedere di portarsi dietro farmaci, kit di pronto soccorso, vitamine, assicurazioni ecc. I più ansiosi potrebbero prevedere di effettuare eventualmente chiamate a numeri predisposti per avere maggiori ragguagli e informazioni al riguardo.
Come si sa, le attività cui ci si dedica sono altrettanto importanti quanto la destinazione e, una volta in viaggio, un espediente molto semplice, ma di sicura efficacia, per gestire apprensioni e ansia di sorta è quello di dedicarsi ai propri hobby e passatempi prediletti. Per dirla con un esempio, chi non ha mai fatto surf, non dovrebbe lanciarsi a cavallo di onde impetuose nel corso del suo primo viaggio post Covid. Affrontare il compito di imparare cose nuove si potrebbe facilmente rivelare una inutile fonte di stress.
Un altro semplice tattica per combattere l’ansia da viaggio post Covid è scegliere una destinazione non troppo lontana da casa che permette di abituarsi in maniera più graduale alle emozioni del viaggio e alla gestione degli inevitabili imprevisti che ogni vacanza prospetta. Inoltre, bisogna aggiungere che rimanere nel proprio paese solleva dal compito di doversi adeguare e studiare norme e restrizioni diverse da quelle che, ahinoi, abbiamo imparato a conoscere già molto bene.
Nell’attuale congiuntura, infine, è sempre meglio scegliere di rivolgersi a strutture professionali che possano garantire standard di accoglienza e di sicurezza aggiornate e al passo con le esigenze attuali e i protocolli previsti per legge.
Se si ritiene che, in effetti, un’esperienza di viaggio in una località balneare a pochi chilometri di distanza, in una ambiente raccolto e familiare al riparo dallo stress e gestito secondo i migliori standard di sicurezza sia la migliore risposta alle potenziali apprensioni che il primo viaggio post Covid può suscitare, allora la destinazione che mette al riparo da ogni ansia è rappresentata da Baia d’Oro residence Puglia sul mare. Un residence che sorge in una piccola marina del litorale ionico salentino che offre una vera e propria oasi di pace e relax. La struttura, poi, ha attivato tutte le misure previste dal protocollo per la tutela dei propri ospiti e del personale.
È importante sottolineare che gli alloggi del residence Baia d’Oro hanno ingresso indipendente e terrazzo privato esclusivo che garantisce la totale riservatezza agli ospiti. Inoltre, lo Staff lavora costantemente per assicurare una vacanza in totale relax e sicurezza.
Il turismo del futuro si configura sempre più human centric
Abbiamo già visto nei precedenti articoli quali sono le tendenze generali che si stanno affermando in tema di turismo e viaggi, un ambito che, come molte altre nostre abitudini, è stato completamente stravolto dalla pandemia e dal suo devastante impatto sulle nostre quotidianità. Si tratta di nuovi scenari e tendenze che sembrano superare la contingenza del momento per affermarsi in un orizzonte di lungo periodo. Come abbiamo avuto modo di approfondire, un esempio di queste nuove tendenze è individuato da tutto quello che si sta affermando in fatto di smart workering e la nuova possibilità che dopo l’emergenza da Covid hanno i lavoratori da remoto di ottenere il visto per nomadi digitali e vivere e lavorare in altre parti del mondo.
Nella scia di queste novità si inserisce anche una più generale riconsiderazione delle vacanze e del viaggio nella loro essenza cui consegue un radicale cambiamento nelle modalità con cui le persone si approcciano a queste attività. Beninteso la voglia di conoscere ed esplorare luoghi e mete non è mai venuta meno e anzi sembra vivere una nuova spinta alimentata proprio dall’impossibilità di viaggiare come prima dovuta alle restrizioni e alle limitazioni di spostarsi tra regioni e Paesi.
Quello che sembra essere mutato in maniera significativa sono i bisogni, i desideri e le motivazioni dei viaggiatori. Basta considerare l’affermazione delle tendenze legate al turismo di prossimità e alla staycation che sono state fatte proprie dai viaggiatori con grande entusiasmo e come un’occasione imprevista di arricchimento. Quello che sembra profilarsi come la questione dirimente e al centro delle nuove scelte per il viaggiatore, tuttavia, non è più il dove andare, ma il perché andare.
Possiamo ben affermare che per il turismo si può distinguere un pre e un post Covid e il viaggiare come lo abbiamo sperimentato e conosciuto prima della pandemia sembra definitivamente archiviato in favore di una modalità del viaggiare che si può definire sempre più Human Centric, legato, dunque, alle motivazioni del viaggiatore e alla comunità locale. Lo stesso a cui stanno guardando gli operatori turistici per un’offerta sempre più tailor made.
In questo senso, alle strutture ricettive, che in molti casi si sono già trasformate in campi base per le staycation o per i viaggi di breve durata, è richiesto di poter offrire all’ospite una occasione di contatto e conoscenza con la comunità locale, attraverso i prodotti della terra, l’arte e le esperienze autentiche e genuine. Sulla base di questa esigenza, la destinazione non è più il territorio inteso come spazio e meta cui chiedere esclusivamente un’occasione di svago momentaneo, ma come luogo, come occasione di incontro ed esperienza autentica
JFC tourism & management ha condotto una ricerca che ha individuato alcuni significativi mutamenti che riguardano i viaggi in era Covid e che, probabilmente, sono destinati perdurare anche una volta che sia giunta l’auspicata fine dell’emergenza sanitaria globale. Gli elementi che sono stati individuati come ricorrenti tra le nuove preferenze sono le esperienze open air e a contatto con la natura, spazi individuali e servizi personalizzati. Si è osservata anche una spiccata preferenza per i luoghi piccoli e familiari, escursioni a breve termine o giornaliere. Al contrario, i viaggiatori, non vogliono aggregazioni e folla, né tantomeno servizi standard e uguali per tutti. Una ricerca che sembra, per l’appunto, definire le caratteristiche di viaggio Human Centric, quello che al centro di tutto non mette più la destinazione, ma l’uomo.
Esistono destinazioni e luoghi che meglio di altri sembrano rispondere requisiti appena enunciati e sicuramente il Salento è una di questi. Per unanime sentire l’immagine di questo angolo di Sud è fortemente associata a elementi naturali, legati alla sfera della tradizione, dell’autenticità, del calore umano. Una vacanza in un piccolo borgo dalla caratteristica dimensione familiare come Torre Mozza, magari con la formula residence offerta da Baiadoro, una struttura, tra l’altro, particolarmente attenta alla sicurezza dei propri ospiti per cui ha attivato tutte le misure previste dal protocollo, può essere un’occasione imperdibile per fare esperienza diretta di questo nuovo modo di viaggiare che assomiglia molto ad un viaggiare antico che da queste parti ben si conosce.
Una casa vacanza nel Salento, la soluzione ideale per lo smart working
“Leave the World Behind” è un libro scritto da Rumaan Alam in cui si racconta della scelta del protagonista di lasciare il caos e lo stress della grande città come New York per ritirarsi a Long Island per lavorare da remoto, insieme a tutta la famiglia in una casa vacanza prenotata sulla nota piattaforma Airbnb. Questa scelta mette in moto, naturalmente, tutta una serie di avvenimenti dal sapore puramente romanzesco. Nella realtà un soggiorno scelto con cura, non dovrebbe riservare brutte sorprese, ma, al contrario, solo vantaggi e good vibes.
Nel mondo ridisegnato dal Covid si moltiplicando le esperienze analoghe a quelle raccontate da Rumaan Alam, come quella della coppia di travel blogger apparsa in questi giorni sull’edizione pugliese di Repubblica. Barbara Perrone e Davide Tiezzi dopo le limitazioni ai viaggi imposte dalla pandemia non si sono persi d’animo e si sono trasferiti da Monza a Santa Maria al Bagno, eleggendo il Salento come luogo ideale per lo smart working. Come dire, vista mare e spazi di incanto naturalistico sono in grado di rendere il lavoro da casa e la DAD occasione di vacanze in Salento.
Significative le parole con cui i due blogger, con all’attivo viaggi in 43 paesi e altrettanti reportage, hanno motivato la loro scelta del Salento: “Il clima, il profumo dell’aria, la luce, la possibilità di fare delle lunghe passeggiate prima di iniziare una giornata di lavoro in direzione Lido Conchiglie per ammirare cormorani e aironi maggiori e una la sera verso il porticciolo di Santa Caterina, per ammirare gli spettacolari tramonti – raccontano Barbara e Davide – sono solo alcuni degli aspetti positivi di questo territorio. Inoltre, l’aspetto naturalistico, l’asprezza del paesaggio costiero, in particolare tra la Torre dell’Alto e Torre Uluzzo, e la capacità di saperli preservare, per chi come noi arriva da una grande città, sono elementi di grande valore e che regalano scatti da copertina. La città poi è un vero gioiello con la sua piazza Salandra punteggiata dai diversi stili architettonici, ma si rimane colpiti anche dalla bellezza delle offerte gastronomiche e ricettive. È una esperienza e una meta che consigliamo, sia per lavorare in smart working, sia per la vacanza”.
È diventata esperienza comune a molti nel corso di questo difficile anno svegliarsi per lavorare vicino a una finestra con affaccio su anonimi palazzi, o aprire le persiane su cieli nebbiosi e plumbei, accendere le luci artificiali per poter avviare una riunione coi colleghi condividendo la stessa stanza con i propri figli piccoli che piangono, chiedono attenzioni o impegnati anch’essi nella didattica a distanza.
Ecco, ora si può immagina di trasporre questa situazione in una accogliente casa vacanza nel Salento vicino al mare e immersa nella luce e nella incomparabile e magica bellezza della campagna salentina. Seguendo le suggestioni dei due travel blogger, potremmo immaginare di svegliarci al mattino e posare il nostro sguardo su una rilassante distesa di mare azzurro con i raggi del sole che ne fanno brillare la superficie. Potremmo sognare di aprire le tende deliziandoci con i riposanti colori dei pini d’Aleppo e con i sentori della macchia mediterranea, ammirare il chiarore unico del sole meridiano che riveste ogni cosa del suo oro, o gli infuocati tramonti a picco sulla distesa acquorea. Potremmo fantasticare di una pausa pranzo che permette di fare una corsetta lungo sinuose dune o un tuffo in un mare dalle trasparenze cristalline. Potendo immaginare tutto questo, appare lampante che la possibilità di svolgere smart working e Dad in una casa vacanza in Salento rende l’isolamento meno triste e, anzi, lo trasforma in una esperienza rigenerante e unica. E perché no, anche il temuto lockdown, in questa condizione, potrebbe diventare un inedito binomio con vacanza e relax.
Come andremo in vacanza nel 2021
In questi giorni in cui si assiste ad una recrudescenza dei contagi da Covid e ad un riacutizzarsi dell’emergenza sanitaria con i conseguenti inevitabili provvedimenti che rendono sempre più difficili gli spostamenti e i viaggi con pesanti conseguenze sul comparto turistico, che tuttavia, anche grazie ad un’auspicata accelerazione della campagna vaccinale, guarda con ottimismo al 2021, anno nel corso del quale si spera potremmo ricominciare a spostarci con maggiore libertà.
La capacità di adeguarci alla situazione fa emergere tendenze e prospettive nuove: viaggeremo in sicurezza, con modalità e tempi rinnovati, ma sempre con la voglia di scoprire luoghi e fare esperienze. Prendendo in considerazione le preferenze e i comportamenti dei turisti negli ultimi mesi il sito di viaggi online Volagratis.com ha individuato sei nuove modalità di viaggio, sei fenomeni caratterizzanti il turismo del prossimo futuro di cui tutti gli operatori del settore, dalle compagnie aere alle strutture ricettive, dovranno tenere conto.
La prima di queste nuove modalità è lo "staycation", la vacanza di prossimità, che ha spinto un numero sempre maggiore di vacanzieri a riscoprire le attrazioni e i luoghi turistici in ambito nazionale. Innescato dalle restrizioni legate all’emergenza sanitaria che ha portato una diminuzione dei viaggi aerei e ferroviari e a scegliere destinazioni a "corto raggio" da fare in automobile. I dati registrati quest'estate rappresentano una conferma di questa osservazione: il turismo domestico si è sviluppato soprattutto in Italia e in Spagna, passando dal 36 al 54 percento di viaggiatori che hanno scelto di rimanere tra i confini nazionali. In Francia l’incremento del turismo domestico è risultato più contenuto - dal 21 al 33 percento – ma comunque significativo, mentre in Germania e in Gran Bretagna si è segnalata una netta diminuzione. Il trend della "staycation" sarà dominante anche nel corso del 2021 in quanto rappresenta un modo comodo e sicuro di viaggiare.
Il secondo fenomeno è la "workation", legato alla nuova abitudine, dettata sempre dalla pandemia, di lavorare da remoto in luoghi di villeggiatura. Si tratta di un’attitudine che prende sempre maggiormente piede e che si confermerà anche nel corso di questo 2021: in una casa montagna o al mare, meglio ancora, in hotel o residence con servizi digitali appropriati e stanze che permettano di rimanere sempre connessi ma che consentano anche di godersi, una volta disconnessi, una salutare e rilassante passeggiata all'aria aperta in luoghi da sogno. Non a caso molte strutture ricettive si stanno già adoperando per venire incontro a queste nuove necessità offrendo, a partire dai prossimi mesi, servizi dedicati a chi vuole lavorare sentendosi sempre un po' in vacanza.
Altra tendenza che sta prendendo sempre più piede tra i turisti è la ricerca delle vacanze last-minute con la possibilità di cercare la migliore offerta, senza attese e senza l'incubo di cancellazioni. In tempi di grande incertezza come quelli che viviamo la prenotazione con largo anticipo non rientra più tra le consuetudini degli italiani.
La quarta tendenza che si afferma in fatto di vacanze degli italiani, già osservata lo scorso anno ma destinata a rafforzarsi in questa stagione, è legata all’esigenza e ormai abitudine acquisita del distanziamento sociale che spinge a prediligere luoghi e centri meno affollati e più isolati. La preferenza è accordata per destinazioni più defilate rispetto agli itinerari turistici di maggior richiamo, possibilmente immerse nella natura. Si privilegiano, dunque, le vacanze lontane dalla folla, fuori dai classici itinerari turistici o immerse nella natura.
Un ultimo trend che emerge, non è nuovo ma consolida una predilezione che va sempre più rafforzandosi nella richiesta di vacanze, è il viaggiare lentamente, ovvero concedersi tutto il tempo per immergersi nella cultura e nelle tradizioni di un luogo, muovendosi a piedi o in bicicletta e optando di preferenza per soggiorni più lunghi. Rispetto all'anno scorso, infatti, la durata dei viaggi risulta in media più lunga: per i voli si passa da 4,26 a 4,47 giorni; per "volo+hotel" da 5,43 a 6,62 e per "solo hotel" da 2,09 a 2,65 giorni.
Le preferenze segnalatesi in fatto di vacanze fin qui osservate sembrano delineare il preciso identikit di una destinazione come il Residence sul mare Puglia che appare come la risposta ideale alle nuove esigenze del turismo dettate dalla congiuntura attuale. In particolare, l’offerta del residence Baia d'Oro a Torre Mozza riesce a soddisfare in pieno l’esigenza di un turismo di prossimità, in un contesto rilassato e riservato. Il piccolo borgo ionico, da sempre, ha vissuto una dimensione più tranquille e defilata rispetto alle grandi destinazione turistiche salentine e non a caso è stato costantemente meta di un turismo familiare.
La splendida collocazione della struttura è l’ideale per chi cerca il contatto con la natura e le sue bellezze. Occorre sottolineare che gli alloggi del residence Baia d’Oro hanno ingresso indipendente e terrazzo privato esclusivo che garantisce la totale riservatezza agli ospiti. Inoltre, lo Staff lavora costantemente per assicurare una vacanza in totale relax e sicurezza.
Turismo nel Salento: i trend per l’estate 2021
A distanza di un anno ci troviamo ancora in piena emergenza pandemica, un evento che continua a segnare le nostre vite nel presente e destinato a influenzare le scelte nel futuro, soprattutto quel futuro molto prossimo legato, ad esempio, ai viaggi e alle vacanze. Come si viaggerà e quali saranno le preferenze per la prossima stagione turistica?
“Viaggiare nei prossimi mesi? Dipenderà molto dal sentiment delle persone riguardo salute e sicurezza”. Giancarlo Carniani, general manager di Toflorence Hotels e anima di Hicon e Buy Tourism Online, non ha dubbi nel ritenere la componente “health & safety” decisiva per l'andamento dei flussi turistici che verranno. Talmente decisiva da individuare delle tendenze già affermate nel corso della scora stagione e che sembrano rafforzarsi in maniera ancora più accentuata in vista della prossima.
Tra queste tendenze, una delle principali e significative è la riscoperta del turismo di prossimità, ovvero la predilezione per destinazioni nazionali raggiungibili con l’automobile escludendo mezzi di trasporto come treni e soprattutto aerei. Particolarmente significativi su quest’ultimo aspetto appaiono i risultati di un recente rapporto di Tripadvisor, secondo il quale solo una minoranza di viaggiatori, circa il 30%, è intenzionato a riprendere un aereo e ancora meno (il 5%) pensa di partire su rotte intercontinentali.
Questa scarso appeal per i viaggi in aereo trova una ulteriore conferma, come ha sottolineato ancora Carniani, in un'altra tendenza del turismo post Coronavirus, e cioè la maggiore propensione verso i viaggi e le vacanze che hanno come destinazione luoghi meno conosciuti, poco frequentati e immersi nella natura.
Se si considerano queste due fondamentali tendenze generate dall’emergenza sanitaria globale, si capisce facilmente come una destinazione come il Salento appaia, oggi più che mai, come la meta ideale per un turismo che guardi ai confini nazionali prediligendo piccoli e accoglienti agglomerati urbani circondati da paesaggi naturali da sogno.
Non è un caso, del resto, che i dati turistici relativi all’area salentina della scorsa stagione, pur registrando una inevitabile flessione, siano apparsi in controtendenza risultando trainanti rispetto al comparto turistico regionale.
I trend individuati appaiono indicare come maggiormente appetibili rispetto al passato alcune zone e centri salentini che trovano sembrano venire incontro meglio e in maniera ideale alle nuove esigenze turistiche. Parliamo ad esempio di tutti quei piccoli borghi costieri disseminati lungo la penisola salentina in cui è possibile sperimentare tutta la bellezza e il fascino che ha reso celebre questo angolo di Puglia nel mondo, all’interno però di una dimensione più raccolta e tranquilla, rispetto ai centri più rinomati tradizionalmente meta di grandi flussi turistici.
Ecco quindi che il Salento, dalla costa adriatica a quella ionica, è in grado di offrire tutta una serie di piccoli centri in cui poter trascorrere delle vacanze a contatto con la natura e all’insegna del sole, del mare e della più totale tranquillità. Per citare solo la costa ionica, rientrano a pieno titolo all’interno dell’identikit tratteggiato dalle nuove tendenze delle vacanze estive i piccoli centri costieri come Pescoluse, Lido Marini, Marina di Mancaversa, Torre Pali e Torre Mozza Puglia.
Tutti piccoli borghi marini, immersi in ambienti familiari e rilassanti, affacciati sullo splendido scenario dello Ionio e con alle spalle le distese di campagna e macchia mediterranea. Dei luoghi in cui ritrovare tutta la tranquillità e la pace che si richiede oggi ad una vacanza, senza rinunciare al meglio che questo angolo di Puglia ha da offrire in fatto di paesaggi mozzafiato e coinvolgenti esperienze di balneazione.











